Cronaca Nera
Garlasco, il mistero di Milo Infante: dopo la diretta sparisce un’ora e 40 di “Verità Nascoste”. Che cosa è successo davvero?
Quasi due ore cancellate dalla versione disponibile su Mediaset Infinity, proprio quelle dedicate al caso più discusso del momento. In studio c’era anche Gennaro Cassese, ex comandante dei carabinieri di Vigevano e oggi indagato. Nessuna spiegazione ufficiale: sui social parte la caccia al perché.
C’è qualcosa di curioso, e parecchio, accaduto a “Verità Nascoste”, il programma di Milo Infante su Rete 4. Perché la puntata trasmessa in televisione e quella che gli spettatori hanno ritrovato successivamente su Mediaset Infinity non coincidono affatto. E non stiamo parlando di qualche minuto eliminato per esigenze tecniche.
Manca circa un’ora e quaranta.
Per giunta non un’ora e quaranta qualsiasi. Dalla versione online è sparito proprio il lungo blocco dedicato al delitto di Garlasco, alle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi e ai tanti interrogativi tornati prepotentemente al centro della cronaca.
Un taglio enorme, impossibile da non notare. E infatti qualcuno lo ha notato.
Milo Infante parla di Garlasco, poi online sparisce tutto
Durante la diretta televisiva Milo Infante aveva dedicato una parte consistente della trasmissione al caso Poggi, confrontandosi con numerosi ospiti. In studio c’erano Piero Colaprico, Umberto Brindani, Sarah Viola, Monica Leofreddi e Gennaro Cassese.
Poi la puntata è arrivata sulla piattaforma streaming del gruppo e sorpresa: Garlasco non c’era più.
Chi non aveva seguito la trasmissione in televisione e pensava di recuperarla successivamente si è trovato davanti una puntata molto più corta, poco più di un’ora, senza il lungo approfondimento che gli spettatori della diretta avevano invece regolarmente visto.
Ed è qui che una semplice stranezza televisiva comincia ad assumere i contorni di un piccolo giallo.
Tra gli ospiti c’era anche Gennaro Cassese
A rendere ancora più interessante la faccenda è la presenza tra gli ospiti di Gennaro Cassese, che all’epoca dell’omicidio di Chiara Poggi comandava la compagnia dei carabinieri di Vigevano.
Cassese è stato iscritto dalla Procura di Pavia nel registro degli indagati per false informazioni ai pubblici ministeri nell’ambito delle nuove indagini.
Naturalmente questo dato non dimostra alcun collegamento con la successiva sparizione della parte di trasmissione. Sarebbe scorretto sostenere il contrario senza elementi concreti. Ma è altrettanto evidente che la presenza di uno dei personaggi coinvolti nei nuovi sviluppi dell’inchiesta renda ancora più forte la curiosità intorno a ciò che è accaduto dopo la messa in onda.
Perché quella parte è stata eliminata?
Qualcuno ha chiesto di cancellare il blocco su Garlasco?
Ed eccoci alla domanda che sta inevitabilmente facendo discutere gli spettatori.
Qualcuno si è lamentato dopo la trasmissione? È arrivata una richiesta di intervento? Qualche affermazione pronunciata durante il dibattito ha creato problemi? Oppure dietro alla sparizione non c’è assolutamente nulla di misterioso e si tratta semplicemente di un errore tecnico?
Al momento non esiste una spiegazione ufficiale che consenta di scegliere una di queste ipotesi.
E bisogna fermarsi qui con le certezze.
Non risulta infatti confermata l’esistenza di diffide, reclami o richieste di cancellazione. Ma proprio l’assenza di una spiegazione rende inevitabile chiedersi perché sia scomparsa una porzione tanto consistente della trasmissione e, soprattutto, perché sia sparito integralmente proprio l’approfondimento su Garlasco.
Sui social parte la caccia all’ora e 40 scomparsa
Gli spettatori più attenti hanno cominciato a segnalare la differenza tra quanto visto su Rete 4 e quanto successivamente pubblicato online. E da lì sono partite domande, supposizioni e inevitabili teorie.
D’altra parte il caso Garlasco sembra ormai possedere una caratteristica singolare: ogni volta che sembra esserci una risposta, compare immediatamente una nuova domanda.
Questa volta, però, la domanda non riguarda impronte, testimonianze, reperti o verbali d’indagine. Riguarda la televisione.
Ci sono infatti alcuni punti sui quali non sembra esserci molto da discutere: il blocco dedicato a Garlasco è andato in onda, gli spettatori lo hanno visto e nella versione online non compare.
Sul resto, almeno per ora, rimane il punto interrogativo.
Il piccolo paradosso di “Verità Nascoste”
E alla fine c’è persino un dettaglio involontariamente perfetto.
Il programma si chiama “Verità Nascoste”. Nella puntata Milo Infante dedica quasi due ore al mistero di Garlasco e, quando la trasmissione arriva online, proprio quelle immagini diventano improvvisamente difficili da ritrovare.
Sembra quasi una trovata pubblicitaria scritta apposta. Solo che, almeno per quanto se ne sa, non lo è.
Finché non arriverà una spiegazione, quindi, il nuovo piccolo mistero legato a Garlasco non si trova a Pavia e nemmeno nella villetta di via Pascoli. Si trova dentro una trasmissione televisiva: che cosa è successo in quell’ora e quaranta per farla sparire dalla versione online?
E soprattutto: chi ha deciso che chi non l’aveva vista in diretta non avrebbe potuto rivederla?
