Cronaca Nera

Garlasco, terremoto a un passo dalla chiusura dell’inchiesta: i pm tornano al 2007 e convocano Garofano e gli uomini del Ris

Massimo riserbo su domande e risposte, ma la mossa della Procura riaccende improvvisamente i riflettori sulle prime indagini scientifiche per l’omicidio di Chiara Poggi. E arriva proprio mentre Andrea Sempio aspetta il nuovo avviso di conclusione delle indagini.

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    Quando sembrava che la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco fosse ormai arrivata all’ultima curva, la Procura di Pavia ha compiuto una mossa a sorpresa. I magistrati sono tornati direttamente al 2007, alle prime indagini scientifiche nella villetta di via Pascoli e agli uomini che cercarono le tracce dell’assassino di Chiara Poggi.

    I pm hanno convocato Luciano Garofano, all’epoca comandante del Ris di Parma, e alcuni ufficiali del reparto che parteciparono agli accertamenti sul delitto. Una decisione che arriva in un momento delicatissimo. Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta, aspetta infatti il nuovo avviso di conclusione delle indagini.

    Sul contenuto degli incontri regna il massimo riserbo. Nessuno ha rivelato quali domande abbiano posto i magistrati a Garofano e agli altri militari. Proprio per questo emerge una domanda inevitabile: perché la Procura torna agli uomini del Ris del 2007 proprio adesso, alla vigilia della chiusura dell’inchiesta?

    Non abbiamo ancora una risposta e sarebbe prematuro parlare di nuove prove o di una svolta investigativa. La tempistica, però, resta significativa. Prima di chiudere questa fase dell’indagine, i pm hanno voluto parlare con chi lavorò sulle prove scientifiche diciannove anni fa.

    Garlasco, i pm tornano al Ris che lavorò nella villetta di Chiara

    La convocazione di Luciano Garofano attira inevitabilmente l’attenzione per il ruolo che il generale ricopriva nel 2007. Garofano guidava il Ris di Parma quando il reparto partecipò agli accertamenti successivi al ritrovamento del corpo di Chiara Poggi.

    Oggi la Procura torna a quella stagione investigativa e non si limita ad ascoltare l’ex comandante. I magistrati hanno convocato anche alcuni ufficiali che presero parte alle attività dell’epoca.

    Nessuno, per ora, conosce il punto preciso sul quale si sono concentrate le domande. I pm potrebbero aver voluto chiarire procedure, vecchi accertamenti o aspetti tecnici delle analisi. Potrebbero anche aver cercato un confronto tra quanto emerse allora e gli elementi raccolti nella nuova indagine. Al momento, però, non esistono informazioni pubbliche che permettano di scegliere una di queste ipotesi.

    Resta il dato investigativo. Prima di mettere il punto alla nuova fase dell’inchiesta, la Procura ha ritenuto necessario parlare ancora con gli uomini che entrarono nel caso quando il delitto era appena avvenuto.

    Perché Garofano proprio ora? Il mistero delle domande dei magistrati

    È soprattutto il momento scelto dai pm a rendere la notizia clamorosa. L’inchiesta su Andrea Sempio non si trova infatti all’inizio. Al contrario, la Procura si prepara a concludere l’attività investigativa.

    Ecco perché la domanda pesa: che cosa volevano sapere i magistrati dagli uomini del Ris del 2007?

    Per ora la Procura non lo ha reso noto. Non sappiamo se abbia voluto rileggere una singola traccia alla luce delle conoscenze attuali, chiarire alcuni passaggi dei vecchi verbali o approfondire le modalità degli accertamenti scientifici.

    Non possiamo quindi attribuire alle convocazioni il significato di una nuova scoperta. Possiamo però osservare la sequenza degli eventi: mentre parte il conto alla rovescia per la chiusura delle indagini su Sempio, i pm tornano alle prime analisi scientifiche del caso Garlasco.

    Diciannove anni dopo, quelle indagini tornano così al centro dell’attenzione.

    Andrea Sempio aspetta il nuovo avviso di chiusura

    Il prossimo passaggio riguarda proprio Andrea Sempio. Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone aveva indicato già alla fine di maggio i tempi previsti per concludere l’attività investigativa. Ora Sempio aspetta un nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari, dopo quello del 7 maggio.

    La Procura gli contesta l’omicidio volontario di Chiara Poggi e alcune aggravanti. Tra queste figura la crudeltà, che i magistrati collegano al «numero e all’entità delle ferite inferte alla vittima». Gli atti richiamano almeno dodici ferite al cranio e al volto della giovane. Per il movente, invece, l’accusa indica il presunto «rifiuto del suo approccio sessuale».

    Questa rappresenta la ricostruzione della Procura e dovrà confrontarsi con le argomentazioni della difesa. Sempio resta indagato e nei suoi confronti vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

    Con il nuovo avviso di conclusione delle indagini, i difensori potranno conoscere il quadro raccolto dall’accusa. Avranno quindi la possibilità di presentare memorie e documenti, chiedere l’interrogatorio dell’indagato o sollecitare ulteriori accertamenti.

    La consulenza psichiatrica e il no di Sempio ai colloqui

    Tra gli ultimi tasselli dell’inchiesta compare anche la consulenza che la Procura ha affidato al professor Roberto Catanesi. Lo psichiatra deve realizzare una valutazione personologica di Sempio.

    L’incarico mira a verificare se nel 2007 esistessero eventuali condizioni patologiche capaci di incidere sulla capacità di intendere e di volere. Catanesi dovrà inoltre valutare la presenza di eventuali disturbi rilevanti ai fini dell’imputabilità e formulare una valutazione sull’eventuale pericolosità sociale.

    Il professore aveva chiesto di incontrare personalmente Sempio per alcuni colloqui. L’indagato ha scelto di non partecipare agli incontri richiesti dal consulente della Procura.

    Anche questo elemento entra nel materiale che i magistrati stanno raccogliendo nelle battute finali dell’inchiesta. Ed è proprio dentro questo scenario che il ritorno agli uomini del Ris del 2007 acquista un peso particolare.

    Diciannove anni dopo i pm riaprono i fascicoli delle prime indagini

    Il caso Garlasco compie così un nuovo viaggio indietro nel tempo. Mentre la Procura si prepara a chiudere l’inchiesta su Andrea Sempio, i magistrati tornano agli uomini che lavorarono sul caso subito dopo l’omicidio.

    Per la morte di Chiara Poggi esiste già una condanna definitiva, quella di Alberto Stasi. La nuova indagine della Procura di Pavia segue però un percorso diverso e ha portato nuovamente Andrea Sempio al centro degli accertamenti.

    Proprio per questo occorre separare i due piani. La convocazione di Garofano e degli altri ufficiali non consente di parlare di una nuova prova e neppure di una svolta già maturata. Mostra però che i pm hanno ancora voluto verificare alcuni aspetti delle indagini originarie prima di chiudere il nuovo fascicolo investigativo.

    Ed è questo il particolare che sorprende. Tutto sembrava ormai indirizzato verso la conclusione dell’attività della Procura. Invece gli investigatori hanno fatto un ultimo salto nel passato e hanno bussato alla porta di chi, nel 2007, cercò le prime risposte nelle tracce raccolte dopo l’assassinio di Chiara.

    Il conto alla rovescia è iniziato, ma resta una domanda

    Adesso l’attenzione si concentra sul nuovo avviso di conclusione delle indagini per Sempio e sulle successive decisioni della Procura. Solo allora si potrà capire se gli incontri con gli uomini del Ris abbiano aggiunto qualcosa al quadro investigativo.

    Per il momento resta soprattutto la sorpresa della tempistica. A un passo dalla chiusura, i magistrati sono tornati al 2007. Hanno convocato Luciano Garofano e alcuni degli uomini che lavorarono sulle prove scientifiche dopo l’assassinio di Chiara Poggi.

    Non sappiamo che cosa abbiano chiesto e nemmeno quali risposte abbiano ottenuto. Sappiamo però che la Procura ha considerato necessario questo passaggio prima di chiudere una delle fasi più delicate della nuova indagine.

    Ed è sufficiente per riportare al centro del giallo una domanda che sembrava ormai superata dagli eventi: che cosa stanno cercando oggi i pm nelle prime indagini scientifiche sul delitto di Garlasco?

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