Cronaca

Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia, spunta la foto del bacio: «Tra noi affetto, e molto». Ma dietro quello scatto c’è un’altra storia

Il presunto bacio citato nelle conversazioni di Valter Lavitola esiste almeno sotto forma di fotografia. Ranucci: «L’ho recuperata dalla chat, è una fake». Boccia nega la relazione fisica, ma racconta un rapporto molto confidenziale: «Lui è il mio Superman».

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    Una fotografia, un presunto bacio, una chat privata, Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia. Se mancava qualcosa per trasformare definitivamente una vicenda già complicatissima in una storia da feuilleton, adesso c’è anche quello.

    Perché la famosa foto del bacio di cui si parlava nelle conversazioni tra Valter Lavitola e Natalia Potenza non è soltanto un’immagine raccontata da qualcuno. Ranucci dice di averla recuperata dalla chat.

    Il giornalista nega però che quel bacio sia mai avvenuto e sostiene che l’immagine sia stata realizzata artificialmente. Boccia va ancora oltre e racconta quella che, secondo lei, sarebbe l’origine dello scatto: una delle finte prime pagine satiriche che i due si divertivano a creare e scambiarsi privatamente.

    Insomma, il bacio sarebbe falso. Ma la confidenza tra i due, a sentire Boccia, decisamente vera.

    Ranucci recupera la foto dalla chat: «È una fake»

    A far esplodere tutto è stato il racconto attribuito a Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola. Secondo quanto riferito agli inquirenti, Lavitola avrebbe parlato di una fotografia nella quale Ranucci e Boccia apparivano mentre si baciavano.

    Ranucci ha reagito immediatamente e senza usare il fioretto. Ha spiegato di aver recuperato dalla chat proprio la fotografia alla quale facevano riferimento le indiscrezioni e l’ha definita falsa, sostenendo che fosse stata realizzata attraverso l’intelligenza artificiale.

    Il particolare più curioso, però, arriva dalla stessa Boccia.

    Boccia: «Tra me e Sigfrido c’è stato affetto. E molto»

    Maria Rosaria Boccia nega categoricamente di aver mai baciato Ranucci e sostiene che quella fotografia abbia un’origine molto meno romantica di quanto qualcuno abbia immaginato.

    Secondo il suo racconto, lei e Ranucci si divertivano a creare finte prime pagine satiriche e a scambiarsele privatamente. L’immagine del bacio sarebbe nata proprio all’interno di questo gioco.

    Nessun incontro clandestino, dunque, e nessun bacio rubato. Almeno secondo i diretti interessati.

    Boccia, però, non descrive affatto il rapporto con Ranucci come una semplice conoscenza professionale. «Tra me e Sigfrido c’è stato affetto. E molto», ha raccontato, precisando immediatamente che non ci sarebbe mai stata una relazione fisica.

    E già questo basterebbe per alimentare il gossip.

    Ma c’è dell’altro.

    «Lui è il mio Superman»

    Boccia sta infatti raccontando il rapporto con il giornalista anche in un libro dal titolo piuttosto eloquente, Guai a chi lo tocca. Io, Sigfrido e le tempeste. E nella ricostruzione del loro legame non nasconde la propria stima nei confronti dell’ex conduttore di Report, arrivando a definirlo il suo «Superman».

    Il rapporto sarebbe nato nel 2024, quando Boccia era al centro del caso che coinvolse l’allora ministro Gennaro Sangiuliano. Da quel momento tra lei e Ranucci sarebbe cresciuta una confidenza che adesso l’imprenditrice racconta apertamente, pur continuando a tracciare una linea precisa: affetto sì, relazione sentimentale e fisica no.

    Ed è proprio questa zona grigia ad aver trasformato la foto in benzina sul fuoco.

    Dal presunto bacio alle carte dell’inchiesta Lavitola

    A rendere la storia ancora più singolare è il percorso attraverso il quale quella fotografia è diventata pubblica. Non attraverso un post, una paparazzata o una rivista di gossip, ma all’interno della vicenda giudiziaria che coinvolge Lavitola.

    Secondo il racconto di Potenza, a maggio Lavitola avrebbe fatto riferimento alla foto sostenendo che mostrasse Ranucci mentre baciava Boccia. Da lì la storia è uscita dalle chat ed è arrivata sulle pagine dei giornali.

    Boccia ha reagito annunciando attraverso il proprio avvocato iniziative legali e negando che tra lei e Ranucci ci siano mai stati incontri privati della natura suggerita dalle indiscrezioni. Il suo legale ha precisato che negli ultimi due anni i due si sarebbero incontrati sempre in presenza di altre persone.

    Il bacio sarebbe falso, la confidenza invece no

    Alla fine il paradosso è tutto qui. La fotografia che sembrava destinata a dimostrare qualcosa viene smentita proprio dalle due persone che ritrae, ma finisce contemporaneamente per portare alla luce un rapporto molto più confidenziale di quanto il pubblico conoscesse.

    Ranucci dice di aver recuperato lo scatto dalla chat e lo considera artificiale. Boccia racconta che quelle immagini facevano parte di un gioco privato tra loro, nega qualsiasi relazione fisica ma ammette senza esitazioni che tra lei e Sigfrido ci sia stato molto affetto.

    Il bacio, dunque, secondo entrambi non c’è mai stato.

    Ma dietro quella foto c’era davvero una storia. Soltanto diversa da quella che tutti avevano immaginato.

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