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Belén dopo le accuse choc di Corona spunta il suo vero «cerchio magico»: chi le è rimasto accanto. Parpiglia: «Sei rimasta sola»
Antonia Achille, Patrizia Griffini e Lorenzo Cherubini formano il nucleo più vicino alla showgirl. Ma secondo Gabriele Parpiglia manca una vera figura manageriale dopo Franchino Tuzio e Lucio Presta. Nel mirino finisce anche il nuovo compagno Gaetano Fidanzati: «Un paio di telefonate per aggiornarmi sui tuoi alti e bassi».
Fabrizio Corona racconta una Belén Rodriguez travolta dagli eccessi e dai problemi personali, arrivando a collegare il suo presunto «crollo» alla fine del matrimonio con Stefano De Martino e ai tradimenti che gli attribuisce. Ma è davvero questa la fotografia della showgirl argentina? Mentre attorno alla famiglia Rodriguez esplode il caso Falsissimo, un’altra ricostruzione prova a guardare dietro le quinte della vita professionale di Belén e soprattutto alle persone delle quali continua a fidarsi.
A farla è Gabriele Parpiglia, giornalista che conosce Belén da molti anni e con il quale la showgirl ha avuto recentemente uno scontro durissimo. Anche in questo caso, dunque, bisogna considerare la fonte e un rapporto personale ormai deteriorato. Parpiglia però non si concentra sui presunti rapporti sessuali raccontati da Corona. Mette sotto la lente la gestione della carriera di Belén e sostiene che il problema principale sia un altro: attorno a una delle donne più famose dello spettacolo italiano sarebbe progressivamente scomparsa una vera struttura manageriale, sostituita da un piccolo gruppo di persone legate alla showgirl soprattutto da rapporti personali.
È quello che Parpiglia definisce, di fatto, il vero «cerchio magico» di Belén.
Antonia Achille, da Fabrizio Corona alla società con Belén
Il nome più importante è quello di Antonia Achille, oggi probabilmente una delle persone più vicine a Belén. La loro storia comune, paradossalmente, passa proprio da Fabrizio Corona. Achille lavorava infatti come assistente personale dell’ex re dei paparazzi e Corona stesso l’ha sempre descritta come una collaboratrice particolarmente capace.
Il rapporto tra Antonia e Belén diventa strettissimo durante gli anni della relazione tra la showgirl e Corona. Secondo la ricostruzione di Parpiglia, la vera svolta arriva quando entrambe entrano in conflitto con lui per una vicenda legata alla commercializzazione di alcune immagini della modella. Da quella rottura nasce un’alleanza destinata a durare nel tempo.
Belén e Antonia arrivano anche a diventare socie. Creano Icona Production, partecipata al 50 per cento da entrambe, e Achille diventa progressivamente quella che Parpiglia definisce «l’ombra» della showgirl. Il suo ruolo, però, rappresenta anche il punto centrale della critica del giornalista: secondo lui Antonia avrebbe soprattutto funzioni di consulenza d’immagine, organizzazione e supporto personale, senza possedere la struttura e il peso professionale di un grande agente televisivo.
Ed è proprio qui che Parpiglia individua uno degli errori commessi da Belén negli ultimi anni.
Da Franchino Tuzio a Lucio Presta: i grandi manager usciti dalla sua vita
All’inizio della carriera italiana Belén aveva alle spalle strutture molto diverse. Dopo l’esplosione della popolarità passò attraverso la gestione di Lele Mora e successivamente sotto l’ala di Franchino Tuzio, storico manager dello spettacolo morto nel 2017.
Parpiglia considera Tuzio una delle persone che contribuirono maggiormente a costruire professionalmente Belén. Il rapporto si interruppe anche per una differente concezione dell’esposizione mediatica e del gossip, diventato nel frattempo esplosivo proprio grazie alla relazione con Corona.
Negli anni successivi arrivò Lucio Presta, altro agente di primissimo piano, ma anche quel rapporto professionale si concluse. Secondo Parpiglia, è proprio dopo l’uscita di scena di figure di questo livello che Belén avrebbe commesso il suo errore più importante: convincersi di poter gestire autonomamente una carriera estremamente complessa.
Il giornalista glielo dice senza mezzi termini: «Vuoi sapere qual è stato il tuo più grande errore? Convincerti di essere un’anima libera, non accettare la mano che ti ha dato il grande Franchino prima e Lucio Presta dopo». Poi arriva la stoccata ad Antonia Achille: «Farti gestire dall’ex assistente creata come assistente proprio da Fabrizio. Sembra una barzelletta».
Sono parole durissime, tanto più perché arrivano da una persona che per anni ha conosciuto dall’interno quel mondo.
Patrizia Griffini e Lorenzo Cherubini, gli altri fedelissimi
Antonia Achille non è però l’unica componente del piccolo nucleo rimasto attorno a Belén. Tra le persone che Parpiglia colloca nel suo «cerchio magico» compare Patrizia Griffini, conosciuta dal grande pubblico con il soprannome di «La Petineuse». Parrucchiera e vecchia conoscenza dello spettacolo, Griffini è soprattutto una delle amiche storiche della showgirl e negli anni è rimasta al suo fianco anche nei momenti più complicati.
L’altro nome è Lorenzo Cherubini, conosciuto come «Lollo», hairstylist e truccatore di fiducia di Belén. Anche lui appartiene da molto tempo al gruppo delle persone che accompagnano la showgirl tanto nella dimensione professionale quanto in quella privata.
La caratteristica comune del nucleo individuato da Parpiglia appare evidente: sono persone delle quali Belén si fida personalmente prima ancora che professionalmente. Ed è proprio questo sovrapporsi tra amicizia, lavoro e gestione dell’immagine che il giornalista considera problematico.
Nel corso degli anni, inoltre, alcune persone un tempo vicinissime sono uscite dalla cerchia. È il caso di Giuseppe Dicecca, per molto tempo stylist e amico della showgirl, successivamente scomparso dalla sua vita professionale e personale.
«Riscrivi il cerchio dei tuoi affetti»: l’attacco di Parpiglia
Il giudizio di Parpiglia diventa ancora più duro quando dalla carriera passa agli affetti. Il giornalista invita apertamente Belén a rivedere le persone delle quali si circonda: «Riscrivi il cerchio dei tuoi affetti».
Non risparmia neppure Gaetano Fidanzati, personal trainer indicato negli ultimi mesi come nuovo compagno della showgirl. Parpiglia sostiene che l’uomo avrebbe impiegato «esattamente un paio di telefonate» per raccontargli gli «alti e bassi» di Belén.
È un’accusa particolarmente velenosa perché tocca esattamente il punto più sensibile in questo momento: la fiducia.
«Io di gente così no, non mi fido e lo dico per te», scrive Parpiglia rivolgendosi direttamente alla sua ex amica. Poi chiude con la frase più pesante dell’intero intervento: «Perché sei rimasta sola».
Un’affermazione che contrasta apparentemente con l’immagine pubblica di Belén, circondata da familiari, amici e collaboratori. Secondo Parpiglia, però, la solitudine alla quale fa riferimento non riguarda il numero delle persone presenti, bensì la mancanza di figure capaci di proteggerla professionalmente e consigliarla anche quando questo significa contraddirla.
Il silenzio della famiglia Rodriguez dopo Falsissimo
Tutto questo accade mentre la famiglia Rodriguez attraversa probabilmente una delle crisi mediatiche più pesanti degli ultimi anni. Le accuse lanciate da Corona hanno riportato al centro dell’attenzione il rapporto tra Belén, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser, con una quantità di presunti retroscena privati che hanno inevitabilmente coinvolto anche gli altri componenti della famiglia.
Veronica e Gustavo Rodriguez hanno scelto finora il silenzio. Jeremias ha mantenuto un profilo estremamente basso. Cecilia, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, avrebbe invece cercato un confronto privato con Antonino Spinalbese, ex compagno della sorella e padre di Luna Marì.
Belén ha reagito alle accuse di Corona contestandole pubblicamente e muovendosi anche sul terreno legale. Ma proprio mentre prova a respingere il racconto di Falsissimo, la ricostruzione di Parpiglia apre una questione completamente diversa: chi sta consigliando Belén durante una crisi mediatica di queste dimensioni?
Corona parla di una donna alla deriva, Parpiglia di una donna senza guida
È forse questa la differenza più interessante tra i due racconti. Corona costruisce la propria narrazione attorno alla vita privata di Belén: i rapporti sentimentali, il sesso, gli eccessi, la crisi successiva alla fine del matrimonio con De Martino e il presunto tradimento della sorella Cecilia con Ignazio Moser. Una ricostruzione piena di accuse che Corona presenta come verità ma che, in molti passaggi, non accompagna con prove verificabili.
Parpiglia sposta invece il problema sul terreno professionale. Non sostiene semplicemente che Belén sia «alla deriva». Sostiene che una star di quel livello non possa essere amministrata come un piccolo progetto personale, affidando contemporaneamente immagine, comunicazione, rapporti professionali e gestione delle crisi a persone scelte soprattutto sulla base della fiducia affettiva.
La tesi è severa: Belén avrebbe progressivamente allontanato o perso i grandi professionisti capaci di dirle anche dei no, costruendo attorno a sé un gruppo sempre più ristretto di fedelissimi. E quando una crisi esplode, essere circondati da persone che ti vogliono bene non equivale necessariamente ad avere qualcuno capace di gestirla.
È per questo che, al netto della guerra personale ormai aperta tra i due, la frase con cui Parpiglia chiude il suo intervento risulta molto più pesante di una semplice frecciata: «Sei rimasta sola».
Forse è un’esagerazione dettata dalla rottura tra due persone che un tempo erano amiche. Ma mentre Corona racconta una Belén travolta da sesso, tradimenti ed eccessi, Parpiglia indica un problema molto più concreto: una delle donne più conosciute dello spettacolo italiano avrebbe ancora intorno moltissime persone, ma sempre meno persone in grado di dirle cosa non vuole sentirsi dire.
