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Diletta Leotta senza filtri: “A letto mi do 10”. Confessioni ironiche e private nel podcast di Victoria Cabello

Ospite del podcast di Victoria Cabello, Diletta Leotta si lascia andare a dichiarazioni dirette e spontanee, parlando del rapporto con la sensualità, della vita domestica e delle piccole dinamiche di coppia. Dalla battuta sul suo temperamento siciliano ai siparietti con il compagno Loris Karius, il racconto è leggero, autoironico e sorprendentemente personale.

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    Diletta Leotta torna a far parlare di sé, questa volta senza telecamere sportive e senza filtri. Ospite del podcast di Victoria Cabello, la conduttrice ha mostrato un lato più personale e disinvolto, raccontandosi con toni leggeri e ironici, tra confidenze intime e aneddoti di vita quotidiana.

    Con il sorriso di chi sa giocare con l’ironia, Leotta parla della propria sensualità senza imbarazzi. «A letto mi do 10: il vulcano dell’Etna, la Sicilia, il calore», dice, rivendicando con orgoglio il temperamento mediterraneo. E quando il discorso si sposta sulle preferenze personali, la risposta resta sul filo dell’ironia: «Fantasia, sempre qualcosa di nuovo».

    Il tono dell’intervista resta leggero, mai costruito. La conduttrice spiega di non amare le dinamiche artificiali nei rapporti e racconta come sia nato l’incontro con il compagno, il portiere Loris Karius. Nessun approccio social o messaggi privati: tutto sarebbe avvenuto per caso, durante un viaggio a Parigi con alcune amiche. «Sapevo chi fosse e quanto era bono», scherza, confermando però che il primo contatto non è stato pianificato.

    Anche la vita domestica diventa terreno di racconto, con dettagli che smorzano ogni aura patinata. «Finisce il balsamo prima di me, è fissato con i capelli», racconta divertita. Piccoli episodi che restituiscono un’immagine di coppia normale, lontana dalle pose social perfette.

    Non manca qualche stoccata affettuosa. Quando lui si lascia andare a battute considerate poco riuscite, la risposta arriva immediata: «Questa roba fa ridere solo in Germania». Un modo per raccontare differenze culturali e dinamiche quotidiane con leggerezza, senza trasformare tutto in dichiarazioni da copertina.

    Nel podcast emerge anche un autoritratto caratteriale. Leotta si definisce ritardataria, ottimista e “policronica”, convinta di poter fare più cose contemporaneamente e di riuscire sempre a incastrare tutto, anche quando il tempo sembra non bastare. Un’identità che mescola energia, spontaneità e autoironia.

    Più che confessioni scandalose, quello che resta è il racconto di una donna che gioca con la propria immagine pubblica, mostrando un lato meno controllato e più quotidiano. Tra battute, confessioni e ironia, la conduttrice si concede un racconto personale senza perdere il sorriso.

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