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Facchinetti spiazza su Alessia Marcuzzi: «Se mi chiamasse alle 5 partirei per lei». Poi confessa la crisi con la moglie

«È una donna che ho amato tantissimo, per lei andrei a piedi sul K2», confessa Francesco parlando della ex. Ma con la moglie ha attraversato momenti durissimi: «Ho pensato che fosse finita tante volte, lei forse più di me». E rivela di essere ricorso alla terapia di coppia

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    Alessia Marcuzzi è stata un amore destinato a restare per sempre nella vita di Francesco Facchinetti. Non significa sognare un ritorno di fiamma, ma riconoscere un legame che la fine della relazione non ha cancellato, anche perché dalla loro storia è nata la sua prima figlia, Mia. Facchinetti lo racconta con parole che difficilmente possono passare inosservate: se Alessia avesse bisogno di lui nel cuore della notte, partirebbe senza pensarci.

    «È una donna che ho amato tantissimo. È una donna con cui ho avuto la mia prima figlia», racconta. Poi alza decisamente l’asticella: «Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andare a prenderla a piedi sul K2 dall’altra parte del mondo, io parto. Non ci penso neanche».

    Alessia Marcuzzi e quell’amore che per Facchinetti resta «per sempre»

    Alla domanda se sia mai accaduto davvero che Marcuzzi lo chiamasse perché aveva bisogno di lui, Facchinetti risponde di sì, anche se precisa di essere altrettanto presente per le persone alle quali vuole bene. Il punto, però, resta la profondità del rapporto costruito con la ex compagna.

    La loro storia è finita da anni e Facchinetti ha costruito una nuova famiglia, ma parlare di Alessia non sembra creargli alcun imbarazzo. Al contrario, rivendica apertamente l’affetto rimasto dopo la separazione.

    La crisi con la moglie: «Ho pensato tante volte che fosse finita»

    Molto più sorprendente è la confessione sul matrimonio con Wilma Helena Faissol. Facchinetti ammette di aver pensato realmente alla possibilità che la loro storia fosse arrivata al capolinea e racconta di essere ricorso anche alla terapia di coppia.

    «Sì, l’ho pensato», dice parlando della fine del matrimonio. E non si sarebbe trattato di un pensiero isolato: «Lo penso tante volte, mia moglie forse più di me. Io magari sono un po’ più leggero».

    Per Facchinetti le crisi possono persino diventare un’occasione per capire ciò che si rischia di perdere: «Ogni tanto bisogna andare all’inferno. L’inferno è creativo. Ti aiuta a capire, a dare importanza alle cose che hai». A una condizione: non superare mai il confine del rispetto verso il partner.

    Dal divorzio dei genitori a Berlusconi e Pavarotti

    Forse anche la separazione dei suoi genitori ha lasciato un segno. Francesco rivela di non aver mai voluto sapere perché Roby Facchinetti e Rosaria Longoni divorziarono: conoscere le ragioni avrebbe significato rischiare di schierarsi con uno dei due. Oggi riesce persino a scherzarci: «Fatemi sapere perché. Mandatemi un messaggio vocale».

    E nel racconto della sua vita trovano posto anche due incontri incredibili. Ad Arcore propose a Silvio Berlusconi un progetto per gestirne i social e, anziché pentirsi della cifra richiesta, oggi scherza: «Ne avevo richiesti di più». Ancora più surreale l’idea lanciata quasi per provocazione durante una riunione discografica: «Facciamo un pezzo con Pavarotti». Sembrava impossibile, invece accadde davvero. Ma tra presidenti, tenori e successo, stavolta la confessione che fa più rumore riguarda due donne: Alessia, per la quale partirebbe ancora nel cuore della notte, e Wilma, che ha rischiato davvero di perdere.

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