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Melissa Satta, «Vai a lavorare, mantenuta»: lei esplode sui social e difende il figlio Maddox dagli insulti. Poi la lezione sulle veline
Una vacanza a Disney World con Carlo Beretta e il figlio Maddox scatena gli attacchi contro Melissa Satta. Prima l’accusa di farsi mantenere, poi un commento sul fisico del dodicenne. L’ex velina risponde furiosa, rivendica vent’anni di lavoro e torna a far discutere per le sue dichiarazioni sulle influencer.
Melissa Satta voleva soltanto condividere qualche fotografia della vacanza a Walt Disney World, in Florida, insieme al compagno Carlo Beretta e al figlio Maddox. Ma Instagram, si sa, è quel posto meraviglioso dove anche una giornata tra montagne russe e personaggi Disney può trasformarsi in un processo pubblico. Prima qualcuno le ha intimato di andare a lavorare anziché farsi mantenere, poi un altro utente ha pensato bene di commentare il numero di scarpe del figlio dodicenne. A quel punto l’ex velina ha perso la pazienza e ha risposto per le rime.
«Mai stata mantenuta»: Melissa Satta risponde all’attacco
«Vai a lavorare, non ti fare mantenere», le scrive un utente sotto le fotografie della vacanza. Melissa replica senza lasciar correre: «Caro signore lavoro da 20 anni e continuo a farlo… mai stata mantenuta… oltre le mille cose che faccio e che non pubblico su Instagram ci sono anche dei bei momenti con mio figlio».
Una risposta comprensibile davanti a un’accusa gratuita. Anche perché la vita professionale di Satta, tra televisione, moda e pubblicità, non è certo un mistero. Che poi trascorrere qualche giorno in vacanza con il compagno significhi automaticamente vivere alle sue spalle è un ragionamento che meriterebbe una medaglia olimpica per il salto alle conclusioni.
Il commento sul figlio Maddox fa infuriare l’ex velina
A far arrabbiare ancora di più Melissa è un’osservazione sul figlio avuto con Kevin Prince Boateng: «Il bimbo porta già un 45».
«Non so cosa ci sia da ridere se un bambino di 12 anni è in pieno sviluppo… Ha una mente così limitata che la spinge a fare un commento del genere?! Spero che lei non abbia figli che subiscono commenti di bullismo come il suo».
L’utente chiarisce poi di non voler offendere nessuno, spiegando di avere un figlio con lo stesso numero di scarpe e di trovare divertente la crescita dei ragazzi. Ma Satta aveva già interpretato quelle parole come una presa in giro del proprio bambino.
La gavetta delle veline e la frecciata alle influencer
C’è però un altro capitolo che rende la vicenda particolarmente gustosa. Melissa aveva rivendicato la differenza tra il mestiere di velina e quello delle influencer: «Il nostro era un duro lavoro, facevamo la gavetta».
Secondo l’ex protagonista di Striscia la notizia, un tempo la televisione offriva opportunità soltanto a pochi eletti, mentre oggi «tutte possono fare l’influencer» e «bastano quattro follower».
La gavetta televisiva esiste, naturalmente. Ma raccontare il bancone di Striscia quasi fosse una catena di montaggio rischia di far sorridere chi conosce lavori decisamente meno scintillanti. E soprattutto liquidare il lavoro delle influencer come una passeggiata sembra un giudizio piuttosto sbrigativo per chi, giustamente, pretende rispetto per la propria professione.
