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Selvaggia Lucarelli, l’ex Laerte Pappalardo racconta i «silenzi punitivi»: «Non parlava per una settimana, oggi siamo amici»

Laerte Pappalardo racconta la fine del matrimonio con Selvaggia Lucarelli: dopo «due o tre anni» complicati, i due hanno costruito un rapporto sereno. In casa, però, a pesare erano soprattutto i lunghi e «assordanti» silenzi della giornalista.

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    Niente scenate furibonde, porte sbattute o piatti volanti. Quando Selvaggia Lucarelli si arrabbiava, racconta l’ex marito Laerte Pappalardo, sceglieva un’arma apparentemente meno rumorosa, ma decisamente efficace: il silenzio. Un silenzio capace di durare anche una settimana e di trasformare ogni stanza della casa in un campo minato.

    Ospite del podcast Radici, Pappalardo ha ripercorso la fine della relazione con la giornalista e il lungo cammino che ha permesso loro di ritrovare un rapporto sereno. I due sono stati sposati dal 2004 al 2007 e dalla loro unione è nato il figlio Leon.

    Laerte Pappalardo e Selvaggia Lucarelli, gli anni difficili dopo l’addio

    Oggi tra Laerte Pappalardo e Selvaggia Lucarelli i rapporti sono ottimi, ma la tranquillità non è arrivata immediatamente dopo la separazione.

    «Finita la storia ci sono state le problematiche del caso che sono andate avanti quei due, tre anni», ha ammesso Pappalardo. Un periodo inevitabilmente complesso, durante il quale i due hanno dovuto superare tensioni, incompatibilità e ferite ancora aperte.

    Con il tempo, però, il clima è cambiato. Gli ex coniugi hanno ricostruito un legame solido e oggi frequentano anche i rispettivi compagni, tanto da descriversi come una vera famiglia allargata.

    «Selvaggia era severa ma giusta»

    Nel raccontare la personalità dell’ex moglie, Pappalardo non ha risparmiato qualche stoccata, ma ha riconosciuto anche le qualità che ancora oggi distinguono il suo modo di comunicare.

    «Lei era severa ma giusta. Lei è diretta, sa dove andare a toccare. Lo sa fare bene. Mentre io urlerei di più, lei lo fa con il suo stile. Ha un suo stile», ha spiegato.

    Un carattere deciso, dunque, ma non necessariamente esplosivo. Anche tra le mura domestiche Lucarelli non avrebbe avuto bisogno di alzare la voce per far capire che qualcosa non andava.

    I «silenzi punitivi» che duravano una settimana

    Il ricordo più curioso riguarda proprio il modo in cui la giornalista affrontava i litigi di coppia.

    «A casa era tosta, ma non come potete immaginare, che urlava… lei piombava in questi silenzi assordanti. Stavi a casa, litigavi e non ti parlavi più per una settimana. Dopo cinque giorni facevi: “Parliamo, per favore”. Silenzio punitivo, era più questo».

    Nessun duello a colpi di grida, quindi, ma una guerra fredda domestica combattuta attraverso pause interminabili e parole negate. Una strategia che, almeno secondo il racconto di Pappalardo, riusciva a metterlo molto più in difficoltà di una discussione accesa.

    Dalla separazione alla famiglia allargata

    A distanza di quasi vent’anni dalla fine del matrimonio, le vecchie tensioni sembrano ormai archiviate. Pappalardo parla di Lucarelli con ironia e affetto, senza nascondere le incompatibilità che portarono alla rottura, ma neppure la stima rimasta intatta.

    Dopo i «due o tre anni» più complicati, i due hanno trovato un nuovo equilibrio. Non sono tornati insieme e non hanno cancellato il passato: hanno semplicemente imparato a trasformarlo. E oggi, dopo tanti silenzi assordanti, riescono finalmente a parlarsi senza paura che la conversazione successiva arrivi una settimana più tardi.

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