Speciale Grande Fratello

Al Plumage Party di Alessandra Mussolini volano piume, assenze e look da pagella: chi brilla e chi ignora il dress code

A Palazzo Brancaccio va in scena il Plumage Party degli Amoretti: tra assenti rumorosi, ospiti in ordine sparso e dress code interpretato con fantasia, ecco le pagelle dei look della serata.

Published

on

    Il Plumage Party degli Amoretti di Alessandra Mussolini non poteva che essere una festa “top top top”, almeno nelle intenzioni. Dopo il successo dell’ultima edizione del Grande Fratello Vip, Palazzo Brancaccio si è trasformato in un salotto piumato, scintillante e leggermente caotico, dove il dress code era chiarissimo: piume, piume e ancora piume. Peccato che non tutti abbiano ricevuto il memo, o forse qualcuno ha semplicemente deciso di leggerlo con l’entusiasmo di chi apre una bolletta.

    Tra gli assenti più rumorosi si fanno notare Ilary Blasi, già in vacanza in Grecia, Selvaggia Lucarelli, confermata alla conduzione dell’Isola dei Famosi, e Paola Caruso, anche lei lontana dal pink carpet. Ma la festa comincia davvero quando Alessandra Mussolini arriva in giallo, tra paillettes, piume e mantello legato al collo. Una visione impossibile da ignorare, sospesa tra diva pop, regina del pollaio di lusso e trionfatrice che sa perfettamente di essere la padrona della scena. Voto 9,5.

    Alessandra Mussolini domina il pink carpet

    Accanto a lei, il figlio Romano e la fidanzata Caterina scelgono una via più sobria ma comunque centrata. Lui punta su completo scuro, t-shirt bianca e piume blu all’occhiello, lei su un abito bianco trasparente con canotta, culotte e maniche lunghe chiuse da plumage candido. Coordinati senza strafare, eleganti senza sembrare ostaggi del tema della serata. Voto 8,5.

    Francesca Manzini sceglie invece un abito a maniche lunghe con spacco laterale decorato da piume e, davanti ai fotografi, si prende la scena con la solita ironia: «È Parmacotto!», dice ridendo e indicando la gamba. Autoironia promossa, look pure. Voto 7,5.

    Chi segue il dress code e chi lo evita con disinvoltura

    Andreas Muller e Veronica Peparini arrivano belli, affiatati, sorridenti, ma il tema piumato sembra essere rimasto nel parcheggio. Lei indossa un abito in satin con cut out ai fianchi e pizzo, lui una polo grigia con pantaloni neri. Tutto dignitoso, per carità, ma il Plumage Party chiedeva un guizzo più teatrale. Voto 6.

    Antonella Elia fa Antonella Elia, quindi già questo vale metà spettacolo. Non segue davvero il dress code e inizialmente si rifiuta pure di posare davanti alla scritta “Amoretti”. Poi, tra sì, no e ripensamenti, eccola sul pink carpet con un abito a frange tempestato di pietre brillanti. Piume assenti, carattere presente. Voto 7,5.

    Adriana Volpe invece prende il tema alla lettera e arriva con un abito bianco aderente che la fascia benissimo, completato da piume sulle maniche. Elegante, luminosa, perfettamente dentro il mood della serata senza sembrare travestita. Voto 8.

    Cesara Buonamici si presenta senza Joshua, con una giacca colorata e una borsetta cipria, ma senza una piuma nemmeno a pagarla. Il look funziona, ma al Plumage Party l’assenza del plumage pesa. Voto 6. Raimondo Todaro sceglie un completo in misto lino bianco un po’ stropicciato e ignora serenamente il dress code. Più aperitivo in resort che festa piumata a Palazzo Brancaccio. Voto 5,5.

    Dal Conte Dracula piumato agli ultimi colpi di scena

    Giovanni Calvario punta tutto sul nero e sul colpo teatrale: completo doppiopetto e maxi collo di piume nere. L’effetto è sospeso tra pavone dark, villain elegante e Conte Dracula invitato a un party romano. Sopra le righe, ma almeno ha capito la consegna. Voto 7.

    Lucia Ilardo brilla in lilla con un abito senza spalline, aderente, impreziosito da piume al collo e ai polsi. Il risultato è scenografico senza essere eccessivo, romantico ma non zuccheroso. Voto 8,5. Renato Biancardi sceglie invece un completo nero con un serpente di piume al collo, il minimo sindacale per poter dire “io c’ero e ho rispettato il tema”. Voto 6,5. Raul Dumitras omaggia il dress code con una piuma sulla giacca nera e pantaloni a palloncino: scelta furba, riconoscibile, meno banale del previsto. Voto 7,5.

    A chiudere il gruppo arrivano Marco Berry con camicia spiegazzata e piume bianche, Blu Barbara Prezia con minidress trasparente, piume al collo e borsa Bottega Veneta rosa, e Nicolò Brigante in total black. Berry sembra aver combattuto con l’armadio e aver perso ai punti: voto 5. Blu interpreta il tema con energia, malizia e voglia di farsi guardare: voto 8. Nicolò resta elegante ma troppo prudente, quasi invisibile in una serata nata per esagerare: voto 5,5.

      Ultime notizie