Speciale Grande Fratello
GF Vip, hanno messo quattro bombe nella Casa e poi dimenticato di togliere la sicura: Marina, Guendalina, Giulia e Carmen fanno squadra
La Rosa, Tavassi, Provvedi e Di Pietro avevano tutto per diventare le grandi rivali dell’edizione, invece si spalleggiano. E il confronto con lo scorso GF è impietoso: immaginate Elia, Volpe, Caruso e Mussolini tutte amiche
Il problema più grande di questa edizione del Grande Fratello Vip potrebbe essere nascosto proprio in quello che, sulla carta, sembrava uno dei suoi punti di forza: il cast femminile. Mettere nella stessa Casa Marina La Rosa, Guendalina Tavassi, Giulia Provvedi e Carmen Di Pietro significava riunire quattro donne diversissime per età, carattere e percorso televisivo, ma accomunate da una caratteristica fondamentale per qualsiasi reality: nessuna di loro ha bisogno di essere pregata per esprimere un’opinione. Avrebbero potuto diventare quattro mine vaganti capaci di accendere dinamiche praticamente da sole e invece, almeno in questa prima fase, sta succedendo quasi il contrario. Si cercano, si spalleggiano, ridono insieme, commentano gli altri concorrenti e sembrano avviate verso la costruzione di un gruppo che può essere divertente da osservare, ma che rischia contemporaneamente di neutralizzare una parte enorme del loro potenziale televisivo.
L’immagine arrivata proprio nelle ultime ore è quasi simbolica: Guendalina, Giulia e Carmen si sono messe addirittura a trasformare Marina a colpi di trucco e risate, mentre in altre occasioni La Rosa, Tavassi e Provvedi si sono ritrovate insieme a dispensare consigli agli altri concorrenti. La complicità esiste ed è evidente. Il problema, naturalmente, non è che quattro donne debbano obbligatoriamente detestarsi per fare televisione e neppure che il Grande Fratello debba costruire artificialmente delle liti. Il punto è un altro: se scegli concorrenti così forti e televisivamente esperti, la cosa più interessante che possa accadere è osservare che cosa succede quando le loro personalità entrano naturalmente in collisione. Se invece diventano immediatamente una squadra, il rischio è trasformare quattro protagoniste in una sorta di consiglio di amministrazione della Casa.
Marina e Guendalina insieme funzionano benissimo. Forse troppo
Marina La Rosa e Guendalina Tavassi rappresentano perfettamente il problema. Insieme sono divertenti, rapide, capaci di leggere le dinamiche e soprattutto molto più esperte di buona parte dei concorrenti che le circondano. Marina appartiene addirittura alla preistoria gloriosa del reality italiano, quella prima edizione del 2000 nella quale nessuno sapeva ancora davvero come ci si dovesse comportare davanti alle telecamere; Guendalina è invece una creatura televisiva perfettamente consapevole del mezzo, capace di trasformare una discussione in materiale da prima serata quasi senza accorgersene. Giulia Provvedi torna al GF dopo l’esperienza del 2018 e affronta per la prima volta il programma senza la sorella Silvia, mentre Carmen Di Pietro ha ormai attraversato talmente tanti programmi e reality da conoscere perfettamente tempi e meccanismi del genere.
Proprio per questo sarebbe molto più interessante vedere Marina cominciare a trovare Guendalina eccessiva, Guendalina accusare Marina di sentirsi intellettualmente superiore agli altri, Carmen esasperare entrambe con una delle sue uscite apparentemente surreali e Giulia ritrovarsi a scegliere da quale parte stare. Non occorre scrivere un copione perché le differenze tra loro sono già enormi e costituiscono da sole materiale televisivo. Se invece quelle differenze vengono assorbite dentro un’alleanza, il meccanismo cambia completamente: anziché diventare protagoniste delle dinamiche finiscono per osservare e giudicare quelle create dagli altri.
Qualche segnale differente fortunatamente esiste già. Guendalina ha avuto i suoi scontri, Giulia ha mostrato di avere opinioni precise e Marina non si è certamente tirata indietro quando Federica Morello l’ha criticata, mentre le nomination stanno creando divisioni trasversali nella Casa. È ancora prestissimo, quindi, per parlare di un gruppo realmente cristallizzato. Ma proprio perché il potenziale è enorme, sarebbe un peccato vedere le quattro veterane trasformarsi nel blocco delle concorrenti esperte contrapposto a tutti gli altri.
Basta pensare allo scorso GF: se Volpe, Elia, Caruso e Mussolini fossero state alleate, cosa sarebbe rimasto?
Per capire il problema basta ribaltare quanto accaduto nella precedente edizione. Immaginiamo per un momento che Adriana Volpe, Antonella Elia, Paola Caruso, Alessandra Mussolini e Francesca Manzini avessero deciso quasi immediatamente di fare squadra, difendersi reciprocamente e dirigere le proprie energie esclusivamente contro gli altri concorrenti. Avremmo perso una quantità enorme delle dinamiche che avevano alimentato il programma, perché la forza di quel gruppo di donne stava proprio nell’impossibilità di prevedere fino in fondo alleanze, simpatie e scontri.
È questo il carburante di un reality: non necessariamente la lite urlata, che alla lunga diventa persino noiosa, ma l’instabilità dei rapporti. Due persone si avvicinano, una terza si sente esclusa, una confidenza viene raccontata alla persona sbagliata, arriva una nomination inattesa e un’amicizia apparentemente solidissima comincia a incrinarsi. Poi magari le due rivali si riavvicinano e nel frattempo a litigare sono quelle che fino a tre giorni prima sembravano inseparabili. Lo spettatore continua a seguire perché non conosce già la disposizione dei pezzi sulla scacchiera.
Con Marina, Guendalina, Giulia e Carmen il materiale per ottenere esattamente questo risultato esiste già. Sono quattro personalità che non avrebbero alcuna necessità di inventarsi un conflitto perché prima o poi, vivendo insieme ventiquattr’ore al giorno, dovrebbero fisiologicamente pestarsi i piedi. Ed è proprio lì che il Grande Fratello potrebbe trovare alcune delle sue storie migliori.
Il rischio è creare il sindacato delle primedonne
C’è poi una conseguenza ancora più delicata. Se i concorrenti televisivamente più navigati fanno gruppo, chi sta fuori da quel gruppo parte inevitabilmente in svantaggio. Non perché esista necessariamente una strategia concordata, ma perché quattro persone abituate alle telecamere sanno gestire molto meglio una discussione, conoscono il peso di una battuta, capiscono quando una situazione può diventare una clip e soprattutto possiedono già un rapporto con il pubblico che molti degli altri devono ancora costruire.
Il risultato può diventare quello che stiamo cominciando a intravedere: le veterane commentano, consigliano, giudicano e qualche volta bacchettano, mentre i concorrenti meno strutturati forniscono loro gli argomenti. Persino le tensioni recenti mostrano questa dinamica, con Guendalina impegnata negli scontri con Federica Morello e Jonathan Kashanian e Marina coinvolta nel confronto con la stessa Federica. Funziona, certo, ma sarebbe televisivamente ancora più interessante se prima o poi quelle stesse personalità cominciassero a scontrarsi anche tra loro.
Perché il Grande Fratello non ha bisogno di quattro opinioniste aggiuntive dentro la Casa. Ha già le sue fuori. Ha bisogno invece che Marina sia Marina, Guendalina sia Guendalina, Carmen continui a essere l’imprevedibile Carmen e Giulia giochi finalmente senza la sorella accanto, costruendosi alleanze che possano anche cambiare nel corso delle settimane. Le amicizie possono nascere e diventare persino una delle storie più belle del programma, ma devono essere continuamente messe alla prova dalla convivenza, dalle nomination e dalle inevitabili incompatibilità.
Quattro bombe che prima o poi dovranno esplodere
La buona notizia è che siamo soltanto all’inizio e in una Casa nella quale si vive continuamente sotto le telecamere due settimane possono non significare assolutamente nulla. Gli equilibri cambiano velocemente e le prime crepe sono già visibili. Proprio per questo sarebbe sbagliato considerare Marina, Guendalina, Giulia e Carmen una coalizione destinata a durare fino alla finale. Il punto è piuttosto augurarsi, televisivamente parlando, che non lo diventino mai davvero.
Il cast è stato costruito mettendo insieme donne che hanno carattere, esperienza e una naturale capacità di attirare l’attenzione. Sarebbe paradossale averle scelte proprio per queste caratteristiche e ritrovarsele poi tutte sedute dalla stessa parte del tavolo. Il precedente Grande Fratello aveva dimostrato quanto possano funzionare personalità femminili forti quando i rapporti rimangono mobili, le alleanze non diventano definitive e nessuno sa con certezza chi sarà dalla propria parte nella puntata successiva.
Quest’anno il materiale esplosivo c’è nuovamente, forse persino più di prima. Marina La Rosa, Guendalina Tavassi, Giulia Provvedi e Carmen Di Pietro sono quattro bombe perfette per un reality: il vero errore sarebbe lasciarle tutte nello stesso arsenale con la sicura inserita.
