Speciale Grande Fratello
Valeria Marini canta “Money Money” in un inglese tutto suo ed è subito cult: «Io so cantare e ballare, non ti permettere»
Liza Minnelli può dormire tranquilla, ma il pubblico decisamente meno: pronuncia creativa, coreografia scatenata e la Marini che rivendica orgogliosamente il proprio talento. Il risultato? Un cult fotonico
Ci sono esibizioni riuscite, esibizioni sbagliate e poi c’è Valeria Marini. Una categoria dello spettacolo che ormai vive di regole proprie e nella quale persino un disastro può trasformarsi, nel giro di pochi secondi, in un momento di televisione memorabile.
Stavolta la Valeriona nazionale ha deciso di misurarsi nientemeno che con “Money Money”, lo storico brano reso immortale da Liza Minnelli in Cabaret di Bob Fosse. Al suo fianco, perfetto partner in crime, Moreno Morello.
Il risultato? Dimenticate Broadway. Dimenticate Berlino anni Trenta. Dimenticate soprattutto la pronuncia inglese. Quello andato in scena è stato Grand Guignol allo stato puro, con una Marini scatenata che ha cantato il pezzo in un inglese talmente personale da sembrare una nuova lingua.
“Money Money” secondo Valeria Marini
Il bello di Valeria è che non fa mai nulla a metà. Se deve esibirsi, si esibisce. Se deve ballare, balla. E se deve cantare in inglese, l’inglese dovrà in qualche modo adattarsi a lei.
Così Money Money diventa rapidamente un’esperienza mistica, con parole inseguite, sillabe reinventate e una pronuncia maccaronica che probabilmente non sarebbe passata neppure al primo giorno di un corso base, ma che in compenso ha tutto ciò che serve per diventare virale.
Accanto a lei Morello partecipa alla follia senza tirarsi indietro, contribuendo a trasformare l’esibizione in un piccolo numero da avanspettacolo surreale.
E proprio per questo funziona meravigliosamente.
«Io so cantare e ballare, non ti permettere»
Ma il vero capolavoro arriva quando qualcuno osa mettere in discussione le capacità artistiche della Marini.
Apriti cielo.
Valeria non arretra di un millimetro e pronuncia la frase che dovrebbe essere immediatamente stampata su una maglietta: «Io so cantare e ballare, non ti permettere».
Sipario.
Perché discutere con Valeria Marini sul fatto che Valeria Marini sappia fare qualcosa è già in partenza un’impresa disperata. Lei non ha dubbi, non contempla cedimenti e soprattutto possiede quella meravigliosa capacità di attraversare qualsiasi situazione come se intorno stessero esplodendo applausi e coriandoli stellari.
Altro che Liza Minnelli: questa è Valeria
Il paragone con l’originale sarebbe ovviamente criminale. Liza Minnelli è Liza Minnelli. Valeria Marini, però, è Valeria Marini. Ed è precisamente questo il punto.
L’esibizione sarà stata musicalmente disastrosa, l’inglese decisamente creativo e la coreografia qualcosa di difficilmente catalogabile, ma quanti riescono a trasformare tutto questo in un momento che hai immediatamente voglia di rivedere?
Pochissimi.
Lei sì.
E allora aveva ragione Valeria fin dall’inizio: «Non ti permettere». Perché se la Marini non ci fosse, in una televisione sempre più prevedibile e ingessata, bisognerebbe inventarla. Stellare, naturalmente.
