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Valeria Marini versione Kim Basinger nel video di Divina: trash cosmico destinato a diventare cult

Tra glitter, calze stellate, sandali gioiello e pose da diva anni Novanta, Valeria Marini firma un videoclip sopra le righe che il web ha già eletto a futuro cult trash.

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    Valeria Marini non canta: interpreta sé stessa. Ed è esattamente questo il segreto di Divina, il nuovo singolo della “diva stellare” che arriva accompagnato da un videoclip così eccessivo, kitsch e surreale da risultare immediatamente irresistibile. Un piccolo delirio pop che sembra uscito da un universo parallelo dove gli anni Novanta non sono mai finiti e dove il glamour combatte quotidianamente contro il concetto stesso di sobrietà.

    Accanto a lei compare Marco Raffaelli, volto di Temptation Island, trasformato per l’occasione in una specie di Mickey Rourke da fiction balneare, mentre Valeria Marini prova a incarnare una personale versione di Kim Basinger iper glitterata.

    Il risultato? Oggettivamente inguardabile. E proprio per questo destinato a diventare cult.

    Valeria Marini sfoggia tutto il repertorio da diva

    Nel videoclip di Divina c’è praticamente tutto l’immaginario costruito da Valeria Marini negli ultimi trent’anni di televisione italiana. Gli abitini glitterati impossibili, i sandali gioiello, la piega bionda perfetta anche sotto le luci assassine del set, le immancabili calze stellate e naturalmente il maxi ciondolo a cuore tempestato di brillanti.

    Più che un video musicale sembra una gigantesca autocelebrazione pop del personaggio-Valeria, ormai diventato quasi un genere televisivo autonomo.

    E mentre la canzone prova disperatamente a restare in piedi, lei fa quello che le riesce meglio: sorridere in camera, ammiccare, rallentare ogni movimento come fosse dentro uno spot del 1997 e trasformare ogni inquadratura in un piccolo monumento al valeriomarinesimo.

    Marco Raffaelli diventa il partner da soap anni Novanta

    Accanto alla Marini, Marco Raffaelli si presta al gioco con serissima inconsapevolezza, regalando al video quell’energia da soap opera estiva che rende tutto ancora più surreale.

    Gli sguardi intensi, le pose plastiche, la sensualità costruita con il badile e quell’atmosfera da videoclip tardonotturno di reti locali contribuiscono a creare qualcosa che sta esattamente a metà tra omaggio vintage e incidente estetico totale.

    Ed è proprio qui che Divina trova la sua forza. Perché il video non ha alcuna paura dell’eccesso. Anzi: lo abbraccia, lo esaspera e ci si tuffa dentro con tutte le paillettes possibili.

    Il web già lo incorona cult trash

    Sui social il videoclip sta già circolando ovunque tra ironia, meme e commenti divertiti. Ma attenzione: ridere di Valeria Marini è sempre complicato, perché spesso il dubbio resta lo stesso. È tutto involontario o è lei la prima a sapere perfettamente cosa sta facendo?

    Perché in un mondo dello spettacolo sempre più levigato, studiato e prevedibile, la Marini continua a sembrare un personaggio completamente fuori controllo. E forse è proprio questo a renderla ancora magnetica.

    Divina probabilmente non cambierà la storia della musica italiana. Ma ha già tutte le carte in regola per diventare uno di quei video trash che tra dieci anni la gente continuerà ancora a condividere ridendo.

    E sinceramente, nel suo genere, è quasi un talento.

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