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Stefano De Martino, da ballerino di Amici a re della Rai e di Sanremo: «Mi ero montato la testa». E su Belén rivela come la conquistò
Il ragazzo che sognava di vivere di danza è diventato uno dei volti di punta della televisione italiana. Tra il successo di Affari tuoi, la guida di Sanremo, gli errori di gioventù e l’amore con Belén Rodriguez, Stefano De Martino racconta una carriera che nessuno avrebbe immaginato.
Da ballerino di Amici a padrone di casa di Affari tuoi, fino alla conduzione e alla direzione artistica del Festival di Sanremo. La parabola televisiva di Stefano De Martino sembra una di quelle storie che, raccontate all’inizio, nessuno avrebbe preso troppo sul serio. E invece il ragazzo napoletano che sognava di guadagnarsi da vivere ballando è diventato uno dei protagonisti della Rai, raccogliendo un’eredità televisiva che appartiene tradizionalmente ai grandi nomi dell’intrattenimento italiano.
Il passaggio più significativo porta la firma di Carlo Conti, che gli ha consegnato simbolicamente il testimone del Festival di Sanremo. Non soltanto la conduzione, ma anche la direzione artistica della manifestazione: una responsabilità che segna la definitiva trasformazione di De Martino da giovane promessa a figura centrale della televisione pubblica.
E pensare che, agli inizi, rischiava di perdere la testa per molto meno.
«Ad Amici mi ero montato la testa»: la confessione di Stefano De Martino
Il primo grande incontro con la popolarità arriva nel 2009, quando Stefano entra nella scuola di Amici di Maria De Filippi. È giovane, bello, sa ballare e conquista rapidamente l’attenzione del pubblico. Il successo arriva all’improvviso, insieme agli autografi, ai complimenti e alla sensazione di essere diventato qualcuno.
Un’esperienza che, come ha raccontato ripercorrendo la propria carriera, gli fa perdere per qualche tempo il senso delle proporzioni.
«In quel periodo ho avuto su me stesso pensieri fuori misura», ha ammesso, riconoscendo quanto fosse facile lasciarsi abbagliare dalla notorietà.
La cura arriva lontano dalle telecamere italiane. Stefano parte per New York, entra in una compagnia di danza e scopre che la popolarità conquistata in televisione, dall’altra parte dell’oceano, non vale praticamente nulla.
«Ero l’italiano che si distingueva perché non sapeva parlare bene l’inglese. È stato prezioso per ridimensionarmi».
Una lezione importante: il talento deve fare i conti con il lavoro, la disciplina e la capacità di ricominciare da zero.
Maria De Filippi, la donna che gli ha insegnato la televisione
Se Amici gli apre le porte della notorietà, è Maria De Filippi a diventare il suo principale punto di riferimento professionale.
De Martino osserva il modo in cui la conduttrice costruisce le trasmissioni, gestisce i protagonisti e governa i tempi televisivi. Quello che inizialmente sembra un mondo lontanissimo dalla danza comincia ad affascinarlo.
«Televisivamente parlando mi sento suo figlio», ha dichiarato, riconoscendo il ruolo fondamentale della conduttrice nella propria formazione.
La svolta arriva quando comprende che il suo futuro non deve necessariamente coincidere con quello del ballerino. Può stare davanti alle telecamere senza danzare, intrattenere senza esibirsi e costruire uno stile personale.
Il passaggio non è immediato. Stefano sperimenta, studia, affronta programmi differenti e trova progressivamente un linguaggio televisivo fatto di ironia, spontaneità e capacità di dialogare con persone comuni.
Da Stasera tutto è possibile ad Affari tuoi: nasce il nuovo volto della Rai
La consacrazione passa attraverso Stasera tutto è possibile, programma che gli permette di mostrare una qualità decisiva: sa divertirsi e far divertire, senza bisogno di atteggiarsi a presentatore impeccabile.
La sua conduzione punta sulla complicità con gli ospiti, sull’improvvisazione e su una leggerezza che non diventa mai disinteresse per il programma.
Poi arriva Affari tuoi, il gioco dei pacchi di Rai 1, che aveva già contribuito alla popolarità di conduttori come Paolo Bonolis, Flavio Insinna e Amadeus.
Per De Martino è una prova particolarmente impegnativa. Deve raccogliere l’eredità di un programma amatissimo, mantenere l’attenzione del pubblico e trovare un equilibrio tra suspense, emozione e intrattenimento.
Il risultato consolida la sua posizione nel palinsesto della rete ammiraglia. Non è più soltanto l’ex ballerino che ha imparato a presentare: è un conduttore al quale la Rai affida uno dei suoi appuntamenti più importanti.
Sanremo, il salto definitivo: conduttore e direttore artistico
L’investitura per Sanremo 2027 rappresenta il coronamento di questo percorso. Carlo Conti annuncia personalmente il passaggio di consegne, affidandogli sia la conduzione sia la direzione artistica della manifestazione.
Per De Martino, che aveva parlato del Festival come di un traguardo da raggiungere senza fretta, è il riconoscimento di una crescita professionale costruita attraverso esperienze molto diverse.
«È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre», commenta dopo l’annuncio.
Poi aggiunge una frase che racconta bene il suo atteggiamento davanti alla nuova responsabilità: «Ora testa bassa e pedalare».
Il compito, del resto, va molto oltre la presentazione delle canzoni. La direzione artistica comporta scelte musicali, costruzione dello spettacolo e responsabilità sull’identità complessiva del Festival.
Una sfida considerevole per chi ha iniziato la carriera davanti alle telecamere indossando i panni del ballerino.
Belén Rodriguez e Fabrizio Corona: «In teoria non c’era gara»
Accanto alla carriera televisiva, la vita sentimentale di Stefano De Martino ha occupato per anni le pagine della cronaca rosa. Soprattutto per la relazione con Belén Rodriguez, una delle storie d’amore più seguite dello spettacolo italiano.
Quando si incontrano, Stefano ha 22 anni e Belén 27. Lei è già una celebrità affermata ed è stata legata a Fabrizio Corona, personaggio che appartiene a un universo mediatico molto diverso da quello del giovane ballerino.
«Penso che tanti uomini, dopo, abbiano cominciato a sentirmi vicino perché in fondo io ce l’avevo fatta con mezzi limitati. Lei stava con Fabrizio Corona, un’altra generazione, un’altra vita: in teoria non c’era gara».
Eppure Stefano riesce a conquistarla. Il segreto? Niente strategie elaborate, almeno secondo il suo racconto. È sufficiente ballare insieme.
«Ballare insieme ha subito accorciato le distanze. È un peccato che oggi più nessuno balli un lento: sterno contro sterno, cuore contro cuore; si risparmia un sacco di tempo, l’invito a cena, l’approccio con il cuore in gola…».
Un corteggiamento che sembra uscito da una commedia romantica e che porta al matrimonio nel 2013 e alla nascita del figlio Santiago.
La fine dell’amore con Belén e il rapporto con Santiago
La relazione tra Stefano e Belén attraversa separazioni, riavvicinamenti e momenti di grande esposizione mediatica, fino alla rottura definitiva.
De Martino ha raccontato quella storia senza rinnegare i sentimenti vissuti.
«Gli amori si compiono. O si resiste al tempo con affanno, o si ha il coraggio di dire che è stato molto bello. L’unico amore eterno è quello tra genitori e figli».
Una riflessione che sposta l’attenzione su Santiago, il legame più importante nato dalla relazione con la showgirl argentina.
Stefano ha descritto il proprio ruolo di padre come quello di un uomo che deve conciliare gli impegni professionali con il desiderio di trascorrere tempo di qualità insieme al figlio.
Non soltanto regali o vacanze, ma esperienze condivise, viaggi, musei e ricordi da costruire. Ha raccontato anche di voler insegnare a Santiago il valore del denaro e dell’attesa, evitando che cresca pensando di poter ottenere tutto immediatamente.
Stefano De Martino e il segreto di una carriera che sembrava impossibile
La trasformazione di De Martino racconta anche un cambiamento della televisione italiana. Un artista nato in un talent show può costruire una carriera autonoma, affrancarsi dall’immagine degli esordi e conquistare la fiducia di una platea molto più ampia.
Il suo percorso non cancella la danza, ma la trasforma in una parte della propria identità. Il ballerino rimane nella postura, nella naturalezza davanti alle telecamere, nel rapporto con il palcoscenico. Il conduttore, invece, cresce attraverso l’esperienza e la capacità di ascoltare.
E c’è una curiosa ironia nella sua storia: il ragazzo che ad Amici rischiava di montarsi la testa per qualche complimento è arrivato a guidare il Festival di Sanremo, uno dei palcoscenici più prestigiosi e impegnativi della televisione italiana.
Questa volta, però, sa bene che gli applausi rappresentano soltanto una parte del lavoro.
