Cucina

Cos’è il khachapuri e come preparare a casa il piatto simbolo della Georgia

Un impasto soffice che racchiude un cuore fuso di formaggi e un uovo cremoso. Storia, curiosità e i passaggi essenziali per replicare tra le mura domestiche la celebre ricetta caucasica.

Published

on

    Sembra uscito da un dipinto gastronomico o da uno dei feed social più seguiti del momento, eppure il khachapuri adjaruli vanta una storia secolare che affonda le radici nella Georgia meridionale, lungo le coste del Mar Nero. La sua inconfondibile forma a barchetta non è un semplice orpello estetico: rappresenta un omaggio ai marinai della regione dell’Agiaria, mentre il tuorlo d’uovo posto al centro simboleggia il sole che cala sul mare. Considerato un vero e proprio patrimonio culturale immateriale, questo piatto unico unisce la fragranza del pane fresco all’abbraccio filante del formaggio fuso.

    Gli ingredienti necessari per una preparazione autentica

    Per portare in tavola questa specialità servono pochi elementi di qualità. Per l’impasto occorrono 500 grammi di farina tipo 0, 7 grammi di lievito di birra secco, 150 millilitri di latte tiepido, 150 millilitri di acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di sale e due cucchiai di olio extravergine d’oliva.

    Per la farcitura tradizionale servono 200 grammi di formaggio sulguni (o in alternativa un mix in parti uguali di mozzarella ben scolata e feta greca per ricreare la giusta sapidità e filantezza), due tuorli d’uovo freschissimi e 30 grammi di burro a tocchetti.

    Il procedimento per plasmare la classica forma a barchetta

    La preparazione comincia sciogliendo il lievito e lo zucchero nell’acqua e nel latte tiepidi. In una ciotola capiente si unisce la farina al sale, incorporando gradualmente i liquidi e l’olio. Dopo aver impastato per circa dieci minuti fino a ottenere un panetto liscio ed elastico, si lascia lievitare il composto in un luogo caldo per circa due ore, o fino al raddoppio del volume.

    Trascorso il tempo di riposo, si divide l’impasto in due parti uguali. Si stende ciascun panetto creando un ovale. La chiave del khachapuri risiede nel sigillare i bordi: si arrotolano i lati lunghi verso l’interno e si pinzano saldamente le due estremità, formando la tipica barchetta.

    La cottura nel forno e il rituale finale dell’uovo

    Una volta create le cavità centrali, le si riempie abbondantemente con il mix di formaggi grattugiati. Si cuoce in forno statico preriscaldato a 220 gradi per circa 15-18 minuti, finché i bordi risultano dorati e il formaggio completamente fuso.

    A due minuti dalla fine della cottura, si estrae la teglia e si adagia un tuorlo d’uovo al centro di ciascuna barchetta, insieme ai tocchetti di burro fresco. Si rinforna per un minuto appena, lasciando il tuorlo morbido e cremoso. Secondo la tradizione georgiana, il piatto si gusta rigorosamente con le mani, staccando i bordi di pane croccante per intingerli nel ripieno fuso.

      Ultime notizie