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Focaccia della Befana: il dolce dell’Epifania che unisce tradizione e buon auspicio

Focaccia della Befana: il dolce dell’Epifania che unisce tradizione e buon auspicio

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    Tra i dolci che accompagnano l’Epifania, accanto a calze e carbone, c’è una specialità meno conosciuta ma ricca di storia: la focaccia della Befana. Diffusa soprattutto in alcune zone del Nord Italia, in particolare in Veneto, Lombardia e Piemonte, è un dolce lievitato povero negli ingredienti ma carico di simboli. Tradizionalmente veniva preparata il 5 gennaio, alla vigilia dell’Epifania, per celebrare la fine delle festività natalizie e propiziare fortuna per l’anno appena iniziato.

    Un dolce tra sacro e popolare

    La focaccia della Befana affonda le sue radici nella cultura contadina. In molte famiglie si usava nascondere una fava secca o una monetina nell’impasto: chi la trovava era considerato il “fortunato” dell’anno. Un’usanza che richiama antichi riti di buon auspicio, simili a quelli di altri dolci rituali europei legati al passaggio stagionale e al raccolto.

    La ricetta, tramandata oralmente, è cambiata poco nel tempo: farina, lievito, zucchero, uova e burro (o olio, nelle versioni più antiche). Un dolce semplice, pensato per essere condiviso.

    La ricetta tradizionale della focaccia della Befana

    Ingredienti (per una teglia):

    • 500 g di farina 00
    • 80 g di zucchero
    • 2 uova
    • 60 g di burro morbido (oppure 50 ml di olio di semi)
    • 200 ml circa di latte tiepido
    • 20 g di lievito di birra fresco (o 7 g di lievito secco)
    • scorza grattugiata di un limone non trattato
    • 1 pizzico di sale
    • zucchero in granella o mandorle per decorare
    • 1 fava secca (facoltativa, per la tradizione)

    Procedimento

    Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. In una ciotola capiente versare la farina, lo zucchero restante, le uova, il burro morbido e la scorza di limone. Unire il lievito sciolto e iniziare a impastare, aggiungendo infine il sale. Lavorare fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.

    Formare una palla, incidere una croce sulla superficie e lasciare lievitare coperta per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume. A questo punto incorporare, se si vuole seguire la tradizione, la fava secca. Stendere l’impasto su una teglia unta, decorare con zucchero in granella o mandorle e lasciare riposare ancora 30 minuti. Cuocere in forno statico a 180 °C per 25–30 minuti, finché la superficie risulta dorata.

    Un rito che resiste nel tempo

    Oggi la focaccia della Befana viene riscoperta come dolce conviviale, ideale da condividere a colazione o merenda il giorno dell’Epifania. Più che una semplice ricetta, rappresenta un gesto di continuità con il passato, un modo per salutare le feste con dolcezza e affidare all’anno nuovo un augurio di serenità e fortuna. Un piccolo rito domestico che, ancora oggi, conserva tutto il suo valore simbolico.

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