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Pâté di fegatini di pollo, il grande classico della tradizione

Pâté di fegatini di pollo, il grande classico della tradizione

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    Il pâté di fegatini di pollo è uno di quei piatti che raccontano la storia della cucina italiana più autentica. Nato come ricetta di recupero, capace di valorizzare le parti meno nobili dell’animale, è diventato nel tempo una preparazione raffinata, immancabile sulle tavole delle grandi occasioni, soprattutto in Toscana, dove accompagna da sempre i crostini di pane.

    Il segreto del suo successo sta nell’equilibrio tra sapori intensi e consistenza vellutata, ottenuta con pochi ingredienti e una lavorazione attenta. I fegatini, ricchi di ferro e vitamine del gruppo B, devono essere freschissimi e puliti con cura, eliminando eventuali residui di fiele, responsabili di un retrogusto amaro.

    Ingredienti (per 6 persone)

    • 400 g di fegatini di pollo
    • 1 cipolla bianca piccola
    • 1 carota
    • 1 costa di sedano
    • 40 g di burro
    • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
    • 2 cucchiai di capperi sotto sale
    • 3 filetti di acciuga sott’olio
    • 1 bicchiere di vino bianco secco
    • Brodo vegetale q.b.
    • Sale e pepe nero q.b.
    • Facoltativo: un cucchiaio di marsala secco o vin santo

    Procedimento

    Dopo aver pulito accuratamente i fegatini, sciacquateli sotto acqua fredda e asciugateli con carta da cucina. Tritate finemente cipolla, carota e sedano per ottenere un soffritto omogeneo.

    In una padella capiente scaldate l’olio extravergine d’oliva insieme a metà del burro. Unite il trito di verdure e lasciate appassire a fuoco dolce, mescolando spesso, fino a quando risulterà morbido e traslucido. Aggiungete i capperi dissalati e le acciughe, facendole sciogliere nel fondo di cottura.

    Unite quindi i fegatini e alzate leggermente la fiamma, rosolandoli per pochi minuti. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol. A questo punto abbassate il fuoco, regolate di sale e pepe e proseguite la cottura per circa 10–15 minuti, aggiungendo poco brodo caldo se necessario. I fegatini devono restare teneri e non asciutti.

    A cottura ultimata, trasferite il tutto in un mixer e frullate fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete il burro rimasto, a pezzetti, per rendere il pâté più morbido e lucido. Se gradito, profumate con un cucchiaio di marsala o vin santo.

    Come servirlo e conservarlo

    Il pâté di fegatini si serve tradizionalmente spalmato su crostini di pane tostato, meglio se pane sciapo o casereccio. Può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per 2–3 giorni, coperto con un filo d’olio o uno strato sottile di burro fuso per proteggerlo dall’aria.

    Una ricetta semplice ma ricca di carattere, capace di trasformare ingredienti umili in un antipasto elegante, che continua a conquistare generazioni senza perdere la sua identità.

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