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Ondata di maltempo straordinaria ed emergenza strade: i comportamenti vitali da adottare se ti trovi in viaggio durante la bufera
I recenti eventi meteorologici estremi che hanno flagellato diverse regioni italiane, causando il crollo di infrastrutture viarie e pesanti allagamenti, impongono la massima prudenza. Ecco quali precauzioni adottare ed errori evitare quando si è al volante in condizioni critiche
L’ondata di maltempo che ha colpito con violenza diverse regioni italiane, provocando danni ingenti e persino il crollo di infrastrutture cruciali come ponti e viadotti, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale in condizioni meteorologiche estreme. Quando la pioggia battente, le raffiche di vento o le improvvise bombe d’acqua cogliere di sorpresa chi si trova già in viaggio, mantenere la calma e conoscere i comportamenti corretti da adottare può fare la differenza per la propria incolumità.
La preparazione prima di mettersi alla guida
La prevenzione resta la prima e più efficace arma di difesa. Di fronte ad allerte meteo arancioni o rosse diffuse dalla Protezione Civile, la regola aurea suggerisce di rinviare gli spostamenti non strettamente necessari.
Qualora la partenza sia inevitabile, occorre verificare preventivamente lo stato della viabilità attraverso i canali ufficiali, i bollettini del traffico e le app di navigazione in tempo reale, assicurandosi che lungo il percorso non vi siano tratte chiuse o a rischio idrogeologico. Risulta inoltre fondamentale controllare l’efficienza del veicolo, con particolare attenzione allo stato degli pneumatici, dei tergicristalli e del sistema di illuminazione.
Come comportarsi al volante durante la bufera
Se ci si trova già in viaggio quando le condizioni atmosferiche peggiorano drasticamente, la prima misura da adottare è la riduzione immediata della velocità, aumentando in modo significativo la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.
In presenza di allagamenti sulla sede stradale, è assolutamente imperativo evitare di attraversare sottopassi o tratti allagati dove la profondità dell’acqua non sia chiaramente visibile. Bastano infatti pochi centimetri d’acqua in movimento per far perdere aderenza alle ruote o causare lo spegnimento del motore, bloccando l’automobile in una posizione di potenziale pericolo. Nel caso in cui la visibilità scenda a livelli critici, è opportuno accendere i fari fendinebbia ed evitare fermate improvvise lungo le corsie di marcia, preferendo le piazzole di sosta o le aree di servizio.
Gestire le emergenze critiche e i crolli viari
L’eventualità di trovarsi di fronte a cedimenti strutturali, frane o crolli di ponti richiede una reazione tempestiva ma ponderata. Se si nota un’interruzione della carreggiata o un dissesto dell’asfalto, occorre arrestare il mezzo in sicurezza ben prima del punto critico, attivare le luci di emergenza e avvisare immediatamente le forze dell’ordine e i soccorsi componendo il numero unico 112.
Qualora ci si trovi bloccati all’interno dell’abitacolo in prossimità di un corso d’acqua in piena o in un punto a rischio alluvione, bisogna uscire tempestivamente dal veicolo e raggiungere l’altura o il luogo sicuro più vicino, abbandonando l’auto che potrebbe trasformarsi in una trappola d’acqua.
