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Si ritorna al lavoro: come affrontare mentalmente il rientro dopo le feste
Dalla stanchezza emotiva alla perdita di motivazione, il cosiddetto “post-holiday blues” è una condizione comune: ecco perché accade e quali strategie suggeriscono gli esperti per ripartire con equilibrio.
La fine delle festività segna per molti il ritorno alla normalità: sveglia che suona presto, traffico, scadenze e impegni lavorativi che riprendono senza sconti. Non è raro vivere questo passaggio con irritabilità, malinconia o calo di energia. Gli psicologi lo definiscono post-holiday blues, una reazione temporanea legata al brusco cambio di ritmo tra il periodo festivo e la quotidianità.
Perché il rientro è così faticoso
Durante le feste, il corpo e la mente si abituano a orari più flessibili, maggiori occasioni sociali e minori responsabilità. Dal punto di vista biologico, diminuiscono i livelli di stress legati al lavoro, mentre aumentano quelli di dopamina e serotonina associati al piacere e alla socialità. Tornare improvvisamente a una routine rigida può creare una sorta di “shock”, con effetti sul tono dell’umore e sulla concentrazione.
A incidere è anche l’aspetto psicologico: le vacanze rappresentano una parentesi di libertà e aspettative positive. Quando si chiude, può emergere un senso di vuoto o di insoddisfazione, soprattutto se il lavoro viene percepito come fonte di pressione o scarsa gratificazione.
I segnali da non sottovalutare
Un leggero malumore nei primi giorni è normale, ma alcuni campanelli d’allarme meritano attenzione: insonnia persistente, forte apatia, ansia costante o difficoltà a svolgere le attività quotidiane. In questi casi, il rientro può amplificare un disagio già presente e non andrebbe liquidato come semplice pigrizia.
Come prepararsi mentalmente al rientro
Gli esperti consigliano di non pretendere troppo da sé stessi nei primi giorni. Riprendere gradualmente i ritmi, pianificando le attività più impegnative dopo la fase iniziale, aiuta a ridurre lo stress. Anche ristabilire orari regolari di sonno già qualche giorno prima del rientro favorisce un adattamento più dolce.
Un altro elemento chiave è il controllo delle aspettative: pensare di tornare subito al 100% rischia di aumentare frustrazione e senso di inadeguatezza. Meglio concentrarsi su piccoli obiettivi quotidiani, realistici e raggiungibili.
Strategie pratiche per ritrovare equilibrio
Integrare nella giornata pause brevi ma rigeneranti, come una camminata o qualche esercizio di respirazione, aiuta il sistema nervoso a gestire la tensione. Anche l’attività fisica regolare è un alleato prezioso per riattivare energia e buonumore.
Sul piano mentale, può essere utile dare continuità a ciò che ha fatto stare bene durante le feste: un hobby, un momento di lettura, il tempo per sé. Non tutto deve essere sacrificato al rientro lavorativo.
Quando chiedere aiuto
Se il disagio si prolunga per settimane e interferisce con la vita personale e professionale, rivolgersi a uno psicologo può aiutare a comprendere le cause profonde del malessere e a individuare strategie personalizzate.
Ripartire senza strappi
Il rientro al lavoro dopo le feste non è una gara di resistenza, ma una fase di transizione. Accettare un po’ di fatica iniziale, ascoltare i propri bisogni e procedere per gradi permette di trasformare un momento temuto in un’occasione per ripensare i propri equilibri e ripartire con maggiore consapevolezza.
