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Rita De Crescenzo e la scimmietta Mimì, Scanzi la massacra in tv: «Povera, deve stare tutta la vita con una come lei»

«Ogni volta che la ascolto mi sembra di sentire Schopenhauer», ironizza il giornalista, che attacca anche il fenomeno social De Crescenzo: «È la prova che si può avere successo senza avere mezza dote». Lei reagisce: «Tu stai sempre contro di me». E sulla docuserie assicura: «Nessun finanziamento del ministero della Cultura».

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    Rita De Crescenzo arriva in televisione per raccontare la sua nuova vita a Sharm el Sheikh, ma alla fine la vera protagonista diventa Mimì, la scimmietta che la regina napoletana di TikTok vorrebbe portare con sé in Italia.

    E soprattutto arriva Andrea Scanzi.

    Il giornalista ascolta per buona parte dell’intervista della De Crescenzo a È sempre Cartabianca, poi entra in scena e trasforma il salotto di Bianca Berlinguer in un ring. Prima ironizza sulla tiktoker, poi attacca frontalmente il fenomeno che rappresenta e infine si infuria quando vede le immagini della scimmietta.

    La De Crescenzo non resta naturalmente in silenzio. Mostra documenti, passaporto e libretto delle vaccinazioni di Mimì e accusa Scanzi di avercela sempre con lei.

    Il risultato è uno dei battibecchi televisivi più surreali degli ultimi tempi.

    Scanzi contro Rita De Crescenzo: «Mi sembra di sentire Schopenhauer»

    La tiktoker racconta la propria nuova vita egiziana e le attività commerciali avviate a Sharm el Sheikh. Nel frattempo Scanzi ascolta.

    E quando prende la parola parte subito in quarta.

    L’ironia è feroce: «Ogni volta che la ascolto mi sembra di sentire Schopenhauer».

    Ma la questione diventa rapidamente più seria. Per Scanzi il successo della De Crescenzo rappresenta perfettamente il meccanismo attraverso il quale funzionano oggi molte piattaforme social.

    «Rita è la prova che i social servono come evasione», sostiene, arrivando poi alla bordata: «È la prova vivente che si ha successo quando non si ha mezza dote. I social allo stato attuale premiano quelli che non sanno fare niente. Quelli estremi, buffi, eccessivi».

    Le riconosce però una capacità: quella di trasformare la propria popolarità in denaro. «È bravissima a fatturare», concede, aggiungendo subito di fare fatica a considerare il suo successo «un segnale positivo della società».

    Insomma, carezze poche.

    Rita De Crescenzo reagisce: «Alla gente piaccio»

    La tiktoker non sembra particolarmente impressionata.

    Quando Antonello Piroso sposta il discorso sul pubblico che segue personaggi come lei, sostenendo che tutto ruoti attorno a visualizzazioni e follower, la risposta arriva immediatamente: «A voi può non piacere, ma alla gente piaccio».

    Ed è difficile contestarle almeno il dato di partenza: il fenomeno Rita De Crescenzo esiste proprio perché centinaia di migliaia di persone guardano, commentano e condividono quello che fa.

    Savino Balzano prende parzialmente le sue difese: se ha successo sui social, osserva, non può certo essere considerata responsabile del fatto che il pubblico la segua. E nella vita serve anche leggerezza.

    Scanzi, però, non sembra esattamente conquistato dall’argomento.

    La scimmietta Mimì scatena il caos: «Quelle immagini sono raccapriccianti»

    Poi arriva lei: Mimì.

    Rita De Crescenzo ha preso con sé una scimmietta e vorrebbe riuscire a portarla in Italia. Quando in trasmissione compaiono le immagini dell’animale, Scanzi cambia immediatamente tono.

    «Ho trovato le immagini della scimmietta raccapriccianti», attacca.

    La De Crescenzo reagisce: «Tu stai sempre contro di me».

    «No, io sto dalla parte degli animali», replica lui.

    A quel punto Rita estrae quella che considera la prova definitiva: i documenti di Mimì. Mostra davanti alle telecamere il passaporto dell’animale e il libretto delle vaccinazioni.

    «Guarda che tengo, guarda», insiste.

    Ma il passaporto di Mimì non commuove minimamente Scanzi.

    «Ma quale vaccino, lasci la scimmia nel suo habitat»

    Il giornalista non discute soltanto delle carte. Contesta proprio l’idea di tenere una scimmia come animale da compagnia.

    «La scimmia non ci può stare in Italia, ma quale vaccino. La lasci nel suo habitat», sbotta.

    Poi la stoccata finale, quella destinata inevitabilmente a diventare virale: «Pensi che fortuna quella scimmia che deve stare tutta la vita con uno come lei».

    A quel punto passaporti, vaccinazioni e buone intenzioni finiscono quasi in secondo piano.

    Le norme italiane sulla detenzione dei primati rendono comunque molto complicato il progetto di portare Mimì nel nostro Paese. E quindi la tiktoker potrebbe scoprire che, al di là delle bordate di Scanzi, il problema più difficile da superare non si trova nello studio televisivo.

    Rita De Crescenzo, la docuserie e il mistero sul ministero

    Durante l’intervista si parla anche della docuserie dedicata alla vita della De Crescenzo, progetto sul quale la diretta interessata continua però a mantenere il mistero.

    «Non posso rispondere su questo. Ci sarà una sorpresa, ma più di questo io non so niente», dice.

    Molto più categorica quando entra in gioco la voce di possibili finanziamenti pubblici al progetto. Rita smentisce senza esitazioni: «Il ministero della Cultura? Non lo conosco nemmeno, non è vero niente che sono stata finanziata».

    Ma alla fine della serata persino la docuserie viene oscurata dalla piccola Mimì.

    Rita mostra il passaporto. Scanzi invoca la libertà della scimmia. Lei lo accusa di essere sempre contro di lei. Lui replica di essere soltanto dalla parte degli animali.

    E Mimì, inconsapevole protagonista dello scontro, riesce nell’impresa di mettere Rita De Crescenzo e Andrea Scanzi ancora più lontani di quanto fossero prima.

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