Viaggi

Dubai sfida il caldo con la strada della pioggia artificiale: bastano pochi metri per passare da 47 a 27 gradi VIDEO

Nel cuore del progetto turistico Heart of Europe, Dubai ha realizzato una strada lunga circa un chilometro dove piove su richiesta e la temperatura resta ferma a 27 gradi. Fuori il termometro può raggiungere i 47: dentro si passeggia sotto uno scroscio artificiale tra alberghi, ristoranti e atmosfere ispirate alle città europee.

Published

on

    A Dubai anche la pioggia diventa un servizio da offrire agli ospiti di un resort. Mentre nel resto dell’emirato il termometro estivo può raggiungere i 47 gradi, basta imboccare una particolare strada costruita su un’isola artificiale per ritrovarsi sotto uno scroscio d’acqua e respirare a una temperatura di circa 27 gradi.

    Non si tratta di un improvviso capriccio del meteo, ma della Raining Street, letteralmente la “strada della pioggia”. È lunga circa un chilometro e attraversa il resort Côte d’Azur, sull’isola denominata Europe, una delle sei isole che compongono il progetto turistico Heart of Europe al largo della costa di Dubai.

    Qui il clima non si consulta sulle applicazioni: si programma. La strada è stata ideata per permettere ai visitatori di passeggiare, mangiare all’aperto e frequentare negozi e locali anche quando il caldo renderebbe poco invitante qualsiasi attività fuori dall’aria condizionata.

    Dubai, nella strada della pioggia il clima cambia in pochi metri

    Il funzionamento della Raining Street si basa su un sistema di controllo climatico capace di regolare temperatura, umidità e intensità delle precipitazioni. Sensori distribuiti lungo il percorso monitorano le condizioni atmosferiche e attivano la pioggia artificiale quando il caldo supera determinati livelli.

    Il risultato promette un salto termico piuttosto impressionante. «Nella Raining Street la temperatura è di 27 gradi, mentre a Dubai è di 47 gradi», ha spiegato Parisa Seif, socia amministratrice del gruppo Kleindienst, facendo riferimento alle temperature stagionali che si registrano nell’emirato.

    Attraversando pochi metri, dunque, si passerebbe dall’estate estrema del Golfo Persico a una sorta di giornata europea dopo un temporale. Una differenza di venti gradi che trasforma la passeggiata nel resort in un’esperienza turistica a sé, ben oltre il semplice collegamento tra alberghi e ristoranti.

    Una passeggiata europea costruita nel Golfo Persico

    Anche l’aspetto della strada segue il tema scelto per il complesso. La Raining Street si ispira all’architettura delle città europee, con edifici colorati, dehors e spazi pensati per ricreare l’atmosfera di una località mediterranea. Il tutto, naturalmente, circondato dal mare di Dubai e costruito sopra un’isola artificiale.

    Il resort Côte d’Azur richiama nel nome e nell’estetica la Costa Azzurra. La pioggia, però, non rappresenta un fastidio da evitare, bensì l’attrazione principale: gli ospiti possono passeggiare sotto l’acqua, rinfrescarsi e sperimentare per qualche minuto un clima quasi impossibile da trovare naturalmente durante l’estate locale.

    È il consueto paradosso di Dubai, dove si scia mentre fuori ci sono quaranta gradi e adesso si può persino cercare volontariamente un acquazzone. In gran parte del mondo i turisti controllano le previsioni sperando nel sole; sulla Raining Street potrebbero fare esattamente il contrario.

    Heart of Europe, il progetto che vuole ricreare il continente

    La strada attraversa Europe, una delle isole del progetto Heart of Europe, sviluppato dal gruppo Kleindienst all’interno dell’arcipelago artificiale The World. Quest’ultimo riproduce, visto dall’alto, la forma di un planisfero attraverso centinaia di piccole isole disposte davanti alla costa dell’emirato.

    Heart of Europe vuole concentrare in pochi chilometri resort e ambientazioni ispirati a diverse destinazioni del continente. Non soltanto richiami architettonici, dunque, ma anche esperienze pensate per evocare stili di vita e condizioni climatiche europee.

    La Raining Street incarna perfettamente questa filosofia: prende un fenomeno naturale comune in molte città del Vecchio Continente e lo trasforma in un lusso tecnologico nel deserto. A Dubai, dove persino una nuvola può diventare un’attrazione, la nuova frontiera delle vacanze esclusive non consiste più nell’avere sempre il sole. Consiste nel poter decidere quando far piovere.

      Ultime notizie