Cinema
Anne Hathaway, altro che diva: il red carpet di “Verity” è nel caos e lei mette in riga tutti. «Guardate qui, adesso lì»: il video è irresistibile
Alla première di New York l’attrice decide che la foto di gruppo deve venire bene e prende il comando, organizzando fotografi e colleghi come una regista. Peccato che il film stia raccogliendo giudizi tutt’altro che entusiasti
Se Anne Hathaway decide che la fotografia di gruppo deve venire bene, evidentemente non c’è fotografo, collega o addetto stampa che possa impedirglielo. Alla première newyorkese di “Verity”, il nuovo thriller tratto dal bestseller di Colleen Hoover nel quale divide la scena con Dakota Johnson e Josh Hartnett, l’attrice si è ritrovata nel mezzo del consueto caos da red carpet, con decine di fotografi che cercavano contemporaneamente di attirare l’attenzione del cast e ciascuno pretendeva naturalmente che tutti guardassero dalla propria parte. Hathaway ha osservato per qualche istante quello che stava succedendo e, invece di limitarsi a sorridere aspettando che qualcuno risolvesse il problema, ha deciso di prendere direttamente in mano la situazione.
Nel video diventato rapidamente virale la si vede infatti coordinare la fotografia di gruppo, indicare ai colleghi dove guardare e soprattutto organizzare gli stessi fotografi, stabilendo praticamente l’ordine degli scatti in modo che ciascuno potesse portarsi a casa la foto desiderata. Per qualche minuto la protagonista di “Verity” ha così cambiato mestiere, trasformandosi da attrice e produttrice in una sorta di regista del red carpet, mentre Dakota Johnson, Josh Hartnett e gli altri componenti del cast si lasciavano disciplinatamente guidare. Nessuna scenata da diva e nessuna irritazione, semplicemente la determinazione di una donna che ha visto una situazione confusa e ha pensato che il sistema più rapido per risolverla fosse occuparsene personalmente.
Anne Hathaway organizza fotografi e colleghi: sul red carpet comanda lei
La scena è diventata irresistibile proprio per la naturalezza con cui Hathaway ha assunto il controllo della situazione. Il red carpet hollywoodiano segue normalmente una liturgia piuttosto precisa, con fotografi che chiamano gli attori da ogni direzione, addetti stampa che cercano di governare gli spostamenti e star che devono riuscire a distribuire sguardi e sorrisi senza perdere la pazienza. Anne ha semplicemente ribaltato il meccanismo e, invece di aspettare istruzioni, ha cominciato a darle lei, coordinando la sequenza delle fotografie e indicando al gruppo quando fosse il momento di spostare lo sguardo verso un’altra parte della platea.
A rendere ancora più singolare la scena c’era il fatto che Hathaway si fosse presentata alla première incinta del terzo figlio e fasciata in uno spettacolare abito nero a sirena firmato Prabal Gurung, ricoperto di ricami e paillettes e completato da una lunga mantella trasparente. Invece di rimanere immobile per un tempo indefinito mentre una selva di fotografi cercava di richiamare l’attenzione del gruppo, l’attrice ha preferito accelerare personalmente le operazioni, dimostrando un’efficienza che sui social ha inevitabilmente ricordato a molti il suo passato cinematografico da principessa, e poi regina, di Genovia in Pretty Princess. Evidentemente, dopo tanti anni, qualcosa del ruolo deve esserle rimasto.
Poi Anne si rivede nel video e ammette l’imbarazzo
La stessa Hathaway, però, quando ha rivisto le immagini ha trovato la propria intraprendenza molto meno elegante di quanto l’avessero giudicata i fan. Ospite di Jimmy Fallon, ha raccontato di essere entrata in quella che ha definito sostanzialmente una “modalità mamma”, convinta in quel momento di stare semplicemente dando una mano a tutti e rendendo più semplice il lavoro dei fotografi. Guardandosi successivamente dall’esterno, invece, ha provato un certo imbarazzo per quell’istinto quasi automatico a prendere il comando e ha scherzato sulla scena arrivando anche a scusarsi con le persone coinvolte.
È stata probabilmente proprio questa spontaneità a rendere il filmato così popolare, perché Hathaway non appare come una star che pretende di imporre le proprie regole, ma come una donna che vede una situazione disordinata e interviene istintivamente per sistemarla. Del resto non è neppure la prima volta che l’attrice si ritrova involontariamente a dirigere le persone che ha intorno. Nel 2022 era diventato virale un altro filmato girato durante un evento di Valentino in Italia, quando davanti a una folla particolarmente agitata aveva cercato di tranquillizzare tutti ripetendo «calma». Quattro anni dopo il salto di qualità sembra completato: invece di limitarsi a tranquillizzare la folla, Anne organizza direttamente il lavoro.
“Verity” divide la critica, ma Hathaway sembra divertirsi parecchio
L’ironia della storia è che, mentre Anne Hathaway ha dimostrato una notevole capacità nel dirigere il proprio red carpet, “Verity” non sta raccogliendo dalla critica un entusiasmo altrettanto unanime. Il film diretto da Michael Showalter e in uscita il 2 ottobre nasce dal bestseller di Colleen Hoover e racconta la storia di Lowen Ashleigh, interpretata da Dakota Johnson, una scrittrice in difficoltà che riceve l’incarico di completare i romanzi della celebre Verity Crawford dopo che quest’ultima non è più in grado di farlo.
Lowen si trasferisce così nella casa della scrittrice, dove incontra Jeremy, il marito di Verity interpretato da Josh Hartnett, e scopre soprattutto un manoscritto contenente segreti inquietanti. Da quel momento la storia si trasforma in un thriller psicologico costruito tra attrazione, sospetti, manipolazioni e continui ribaltamenti, con Hathaway chiamata a interpretare un personaggio volutamente eccessivo che sembra averle permesso di divertirsi parecchio.
Un film devvero terribile?
Le prime recensioni, però, sono molto divise. C’è chi considera proprio l’interpretazione sopra le righe di Hathaway uno degli elementi più riusciti e chi giudica invece l’adattamento confuso, poco incisivo o incapace di sfruttare fino in fondo la follia del materiale originale. Alla vigilia dell’uscita il film registra il 46 per cento di recensioni positive su Rotten Tomatoes, abbastanza poco da aver già scatenato battute cattivissime sul suo possibile futuro nella stagione dei premi, naturalmente quelli che nessun attore vorrebbe ricevere.
Parlare già di Razzie Awards sarebbe prematuro, perché candidature e verdetti sono ancora lontani, ma qualcuno ha cominciato inevitabilmente a scherzarci sopra. E la scena della première offre almeno una consolazione: qualunque sia il destino di “Verity”, se un giorno il cast dovesse davvero ritrovarsi su un altro red carpet per una fotografia di gruppo, non ci sarà bisogno di chiamare qualcuno per organizzare lo scatto. Anne Hathaway ha già dimostrato di saper fare anche quello.
