Cinema

Harvey Keitel ricorda Quentin Tarantino agli inizi: «Veniva a casa mia affamato, svuotava il frigorifero prima di diventare una leggenda»

Harvey Keitel ripercorre gli anni in cui il futuro regista di Pulp Fiction non aveva ancora raggiunto il successo. Un ricordo divertente che racconta la nascita di una grande amicizia.

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    Quando Quentin Tarantino non era ancora uno dei registi più influenti del cinema mondiale, ma un giovane appassionato di film che lavorava in un videonoleggio e faticava ad arrivare a fine mese, trovava spesso una porta aperta a casa di Harvey Keitel. A raccontarlo è stato lo stesso attore americano, presidente del Filming Italy Sardegna Festival, che ha condiviso un aneddoto divertente e affettuoso sui primi anni di amicizia con il futuro autore di Pulp Fiction.

    Con il suo consueto sorriso, Harvey Keitel ha ricordato un Quentin Tarantino lontanissimo dall’immagine della star di Hollywood: un ragazzo pieno di entusiasmo, con pochi soldi in tasca e una fame tutt’altro che metaforica.

    «Vai in cucina e prendi quello che vuoi»

    Harvey Keitel ha raccontato che Tarantino era un ospite abituale della sua casa quando ancora lavorava in un videonoleggio e non aveva alcuna notorietà.

    «Lui veniva a casa mia. All’epoca non aveva soldi, lavorava in un videonoleggio. Veniva da me e io gli lasciavo qualcosa da mangiare, gli dicevo “vai al frigo, prendi quello che vuoi”. Dopo una settimana mi resi conto che era davvero affamato, così iniziai a mettere il cibo vecchio davanti e quello fresco sul retro, e lui mangiava tutto. È un ricordo che mi fa ancora ridere».

    Un episodio raccontato con ironia, che restituisce il ritratto di un giovane Quentin Tarantino determinato, ma ancora lontanissimo dal successo che avrebbe cambiato la sua vita.

    L’amicizia nata prima del successo

    Il legame tra Harvey Keitel e Quentin Tarantino è diventato uno dei più importanti della storia recente del cinema. Fu proprio Keitel a credere nel talento del giovane regista agli esordi, contribuendo in maniera decisiva alla realizzazione di Le iene (Reservoir Dogs), il film che nel 1992 cambiò per sempre la carriera di Tarantino e aprì una nuova stagione del cinema indipendente americano.

    L’attore non ha mai nascosto la stima nei confronti del regista, ricordando spesso come dietro il talento straordinario ci fosse un ragazzo disposto a sacrificare tutto pur di realizzare il proprio sogno.

    Dal videonoleggio alla storia del cinema

    L’aneddoto raccontato da Harvey Keitel durante il Filming Italy Sardegna Festival offre uno sguardo insolito su un Quentin Tarantino che ancora non immaginava il futuro che lo attendeva. Prima degli Oscar, dei grandi incassi e dei red carpet internazionali, c’era un giovane cinefilo che passava le giornate tra gli scaffali di un videonoleggio e le serate a discutere di cinema con chi aveva già conquistato Hollywood.

    Oggi quel ricordo fa sorridere Keitel, ma racconta anche quanto il talento abbia spesso bisogno di qualcuno disposto ad aprire una porta, offrire un pasto e credere in un sogno quando ancora nessun altro riesce a vederlo.

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