Cinema

Zendaya è una dea, Sydney Sweeney viene massacrata: perché le donne adorano una e sembrano non perdonare nulla all’altra

Due delle star più fotografate della loro generazione provocano reazioni opposte: Zendaya raccoglie complimenti, Sydney Sweeney scatena polemiche soprattutto quando punta sulla sensualità.

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    Zendaya è una dea, Sydney Sweeney una provocatrice da mettere alla gogna. Almeno a leggere una parte delle reazioni che accompagnano sui social le due attrici ogni volta che pubblicano una fotografia. E la differenza comincia a diventare curiosa.

    Non perché Zendaya non sia bella. Lo è eccome. Possiede eleganza, stile, un fisico da modella e quella capacità rarissima di indossare praticamente qualsiasi cosa senza sembrare mai fuori posto. Il nuovo taglio di capelli ha scatenato un’altra valanga di complimenti, con paragoni addirittura con Halle Berry, anche se in versione decisamente più minuta e meno esplosiva.

    Eppure proprio qui potrebbe nascondersi una parte del fenomeno.

    Molte donne sembrano adorare Zendaya anche perché gli uomini che hanno accanto non la percepiscono come una bomba sexy irraggiungibile. Sydney Sweeney provoca spesso la reazione opposta. E quando mostra il décolleté o gioca apertamente con la propria sensualità, i commenti diventano immediatamente molto meno indulgenti.

    Zendaya cambia capelli e diventa ancora una volta una «dea»

    Per Zendaya sembra ormai impossibile sbagliare.

    Abito nuovo? Bellissima. Red carpet? Perfetta. Capelli corti? Meravigliosa. Anche l’ultimo look ha raccolto una quantità impressionante di approvazione e il paragone con Halle Berry è comparso quasi inevitabilmente.

    La differenza, però, sta forse nel tipo di sensualità che rappresenta.

    Zendaya incarna una bellezza sofisticata, fashion, quasi editoriale. La si ammira, la si copia e soprattutto la si può trasformare facilmente in un’icona di stile senza che la sua immagine venga percepita necessariamente come una provocazione sessuale.

    Con Sydney Sweeney accade quasi esattamente il contrario.

    Sydney Sweeney pubblica foto hot e ricomincia il massacro

    Sydney possiede una fisicità molto più prorompente e non sembra avere alcuna intenzione di nasconderla.

    Le ultime immagini sexy hanno nuovamente scatenato commenti, critiche e discussioni. Ogni volta che l’attrice mette in primo piano le proprie curve, una parte del pubblico femminile sembra reagire con particolare aggressività.

    E qui il cortocircuito diventa interessante.

    Perché la stessa libertà di mostrarsi che dovrebbe appartenere a qualsiasi donna sembra trasformarsi in un problema quando a esercitarla è una delle attrici considerate più sexy del momento. Sydney può recitare, produrre, fare campagne pubblicitarie e costruire la propria carriera. Ma appena compare una fotografia particolarmente provocante, il dibattito torna quasi sempre sul suo corpo.

    E stavolta tra le critiche è arrivata anche una campionessa olimpica.

    Ariarne Titmus contro Sydney: «Uno schiaffo in faccia alle donne»

    A intervenire è stata Ariarne Titmus, fuoriclasse australiana del nuoto e quattro volte campionessa olimpica, dopo una campagna sexy realizzata da Sweeney per una piattaforma di scommesse sportive.

    Titmus non ha usato mezze parole.

    «Questo non è solo uno schiaffo in faccia a ogni donna che ha dedicato la vita a perfezionare il proprio mestiere, ma a ogni donna che ama lo sport per ciò che esso rappresenta veramente: lavoro di squadra, amicizia, dedizione, eccellenza e unione».

    Una critica che sposta la discussione dal semplice gossip al modo in cui il corpo femminile continua a entrare nella comunicazione legata allo sport. Ma che contemporaneamente aggiunge un altro capitolo alla singolare polarizzazione che ormai accompagna Sydney Sweeney.

    Zendaya adorata, Sydney «pericolosa»: due sensualità completamente diverse

    Il confronto tra le due attrici racconta qualcosa che va oltre la loro bellezza.

    Zendaya sembra rappresentare una sensualità che il pubblico femminile accetta e spesso celebra. Sydney Sweeney ne incarna una molto più esplicita, fisica e volutamente provocatoria. E proprio questa differenza sembra cambiare radicalmente il modo nel quale vengono giudicate.

    C’è poi un elemento molto più terra terra: lo sguardo dei partner.

    Se il proprio fidanzato considera Zendaya elegantissima ma non particolarmente sexy, applaudirla diventa semplicissimo. Se davanti a una fotografia di Sydney Sweeney rimane qualche secondo di troppo con gli occhi sullo schermo, forse il livello di solidarietà femminile comincia improvvisamente a vacillare.

    Naturalmente non spiega ogni critica e non rende automaticamente misogino chi contesta una campagna pubblicitaria. Il caso Titmus, per esempio, pone una questione specifica sul rapporto tra immagine femminile, sport e marketing.

    Ma il contrasto rimane irresistibile: Zendaya cambia taglio di capelli e Internet la incorona dea. Sydney Sweeney si sbottona qualcosa e Internet apre un nuovo processo.

    Forse la differenza tra essere considerate bellissime ed essere considerate «pericolose» sta tutta lì.

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