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Emmy Awards 2026, trionfo da record per Widow’s Bay: 14 statuette. The Pitt e Pluribus dominano, tutti i vincitori

Matthew Rhys e Noah Wyle migliori attori, Jean Smart e Rhea Seehorn regine della serata. Vince anche Vince Gilligan, mentre Bad Bunny conquista l’Emmy per lo show del Super Bowl. Ecco tutti i principali premi della notte della televisione americana.

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    Quattordici statuette su 19 nomination. Agli Emmy Awards 2026 c’è un vincitore che guarda tutti gli altri dall’alto: Widow’s Bay. La horror-comedy di Apple TV+ ha letteralmente saccheggiato la 78esima edizione degli Oscar della televisione americana, considerando anche i riconoscimenti già assegnati durante i Creative Arts Awards.

    Ma la notte degli Emmy ha incoronato anche The Pitt, miglior serie drammatica con sette premi complessivi, e Pluribus, la nuova creatura di Vince Gilligan che porta a casa sei statuette e soprattutto regala finalmente a Rhea Seehorn il riconoscimento come miglior attrice protagonista.

    Tra i grandi nomi premiati ci sono anche Noah Wyle, Matthew Rhys, Jean Smart, Sally Field, David Harbour, Linda Cardellini e Allison Janney. E fuori dalle categorie tradizionali arriva anche Bad Bunny, premiato per il suo Halftime Show al Super Bowl.

    Widow’s Bay fa il vuoto: 14 Emmy e dominio assoluto

    È Widow’s Bay il titolo simbolo degli Emmy Awards 2026. La serie conquista il premio più importante nella categoria comedy e completa la sua marcia trionfale con 14 statuette su 19 candidature.

    La produzione Apple TV+ vince come miglior serie comedy, mentre Katie Dippold conquista il premio per la sceneggiatura e Hiro Murai quello per la regia.

    La valanga continua con gli attori. Matthew Rhys conquista l’Emmy come miglior protagonista maschile comedy, mentre Kate O’Flynn e Stephen Root vincono nelle categorie dedicate agli interpreti non protagonisti. Tra le guest star arriva anche il riconoscimento per Betty Gilpin.

    Un risultato che trasforma Widow’s Bay nel fenomeno televisivo della stagione.

    The Pitt è la miglior serie drama, Noah Wyle conquista l’Emmy

    Se Widow’s Bay domina nella commedia, The Pitt si prende il trono della serialità drammatica.

    Il medical drama ambientato nel pronto soccorso di Pittsburgh conquista sette Emmy, compreso quello più pesante: miglior serie drammatica dell’anno.

    A festeggiare è soprattutto Noah Wyle, premiato come miglior attore protagonista per la sua interpretazione nel medical drama. Un riconoscimento che corona il successo di una serie costruita sul ritmo estenuante e sulla pressione quotidiana di un pronto soccorso.

    The Pitt porta a casa anche il premio come miglior guest star assegnato a Ernest Harden Jr.

    Rhea Seehorn regina degli Emmy con Pluribus

    È anche la grande notte di Rhea Seehorn.

    L’attrice conquista il premio come miglior protagonista femminile in una serie drammatica grazie a Pluribus, dove interpreta Carol Sturka, la donna rimasta immune alla misteriosa felicità collettiva che ha travolto il pianeta.

    La serie chiude la serata con sei statuette e regala un altro Emmy prestigioso al suo creatore Vince Gilligan, già autore di Breaking Bad e Better Call Saul, che conquista il premio per la miglior sceneggiatura drammatica.

    La miglior regia drama va invece a Saul Metzstein per Slow Horses.

    Tra i non protagonisti vincono Tom Pelphrey per Task e Allison Janney per The Diplomat. Shailene Woodley conquista invece l’Emmy come miglior guest star per Paradise.

    Jean Smart ancora regina della comedy

    Non c’è Emmy senza Jean Smart. L’attrice continua la sua straordinaria corsa con Hacks e conquista ancora una volta il premio come miglior attrice protagonista in una serie comedy.

    Tra le guest star della commedia vince invece Rob Reiner grazie alla partecipazione a The Bear.

    La categoria comedy resta comunque territorio quasi completamente occupato da Widow’s Bay, che con il suo bottino da 14 premi diventa inevitabilmente il titolo del quale tutti parlano dopo la cerimonia.

    DTF St. Louis domina tra le miniserie

    Anche la categoria delle miniserie ha un padrone: DTF St. Louis.

    La produzione conquista il premio come miglior serie limitata o antologica, mentre Steven Conrad fa doppietta aggiudicandosi sceneggiatura e regia.

    Il cast completa il successo con David Harbour, miglior attore non protagonista, e Linda Cardellini, miglior attrice non protagonista.

    Tra i protagonisti arriva un’altra soddisfazione per Matthew Rhys, premiato per The Beast in Me. Sally Field conquista invece la statuetta come miglior attrice per Remarkably Bright Creatures, che porta a casa anche il riconoscimento come miglior film TV.

    Da Bad Bunny a South Park: gli altri vincitori degli Emmy 2026

    La notte degli Emmy non vive soltanto di serie.

    The Late Show with Stephen Colbert conquista il riconoscimento nella categoria varietà e quello per la sceneggiatura, mentre The Traitors vince come miglior reality competitivo.

    Nell’animazione continua la storia di South Park, ancora una volta premiato come miglior programma animato.

    E c’è spazio anche per Bad Bunny: il suo spettacolo dell’intervallo del Super Bowl conquista l’Emmy come miglior speciale dal vivo.

    The Muppet Show vince invece come miglior speciale registrato, mentre My Mom Jayne di Mariska Hargitay conquista i premi per documentario e regia.

    La fotografia finale degli Emmy Awards 2026 ha però tre titoli sopra tutti gli altri: Widow’s Bay, The Pitt e Pluribus. Quattordici, sette e sei statuette: sono loro i dominatori assoluti della notte più importante della televisione americana.

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