Spettacolo

Mara Maionchi, 50 anni con Alberto Salerno tra tradimenti e poco sesso: «Le luci rosse da noi non c’erano mai»

Mara Maionchi e Alberto Salerno festeggeranno il 9 dicembre mezzo secolo di matrimonio. In mezzo due figlie, una vita nella musica e il tradimento di lui scoperto grazie alla ricevuta di un albergo: «Scaricare l’Iva è sempre importante».

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    Che vita a-Mara. Il prossimo 9 dicembre Mara Maionchi e Alberto Salerno festeggeranno 50 anni di matrimonio. Mezzo secolo insieme, due figlie, una vita trascorsa nella musica e anche qualche robusta tempesta coniugale, compreso il tradimento di lui che Mara scoprì nel modo meno romantico possibile: trovando la ricevuta di un albergo. «Scaricare l’Iva è sempre importante», avrebbe poi raccontato ridendo a Belve.

    A 85 anni la Maionchi può permettersi di guardare a quel matrimonio con la sua solita combinazione di lucidità e ironia. Anche quando si parla di sesso: «Le luci rosse da noi non c’erano mai. Ma mai, mai, mai. Sono modesta sessualmente. Non è il mio genere. Non sono portata».

    Mara Maionchi e Alberto Salerno, 50 anni di matrimonio

    Quando si incontrarono in una casa discografica lei aveva 25 anni e Salerno 16. Si sarebbero ritrovati dieci anni più tardi, dopo altre storie, fino al matrimonio. «Sono stata sempre modesta sentimentalmente. Oltre a lui ne ho avuti solo altri due di uomini», ha raccontato Mara.

    Insieme sono diventati anche una coppia importante della discografia italiana, mentre arrivavano le figlie Giulia e Camilla. Una vita condivisa che, però, non è stata esattamente tutta rose, fiori e luci rosse.

    Il tradimento scoperto grazie alla ricevuta dell’albergo

    A un certo punto arriva infatti l’infedeltà di Salerno. Quante volte sia accaduto, Mara non lo sa e sembra non essersene mai fatta un cruccio: «Non importa se sia stata una oppure dieci, io me ne sono accorta una volta sola».

    Quello che contava era decidere se valesse la pena distruggere ciò che avevano costruito. La risposta fu no: famiglia, matrimonio e lavoro pesavano più di quelli che Maionchi ha definito «cinque minuti di festa». Comprensione sì, impunità decisamente meno.

    «Passò un’estate in ginocchio sulla sabbia bollente»

    Nel libro scritto dalla coppia con Mapi Danna, Ti amo anche oggi. Non per sempre, ma ogni giorno, Salerno racconta infatti il prezzo della riconciliazione: «Ho trascorso un’estate in ginocchio, sulla sabbia bollente. Mi guardava come si guarda un oggettino rotto che non butti solo perché ci sei affezionato».

    Mara, però, ha sempre riconosciuto anche la propria parte nella crisi: «Era passato in secondo piano per me». Tra lavoro e figlie, racconta, «mi sentivo in colpa a lasciarle sole le bambine. Era un uomo ancora giovane, capisco che abbia sentito il bisogno di più attenzioni».

    Cinquant’anni dopo sono ancora insieme. Altro che luci rosse: evidentemente, in casa Maionchi-Salerno, l’abat-jour ha funzionato benissimo.

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