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Michele Bravi e la lista nera dei colleghi: «Con Fedez sarò sempre riconoscente, Sal Da Vinci è una bravissima persona»

Michele Bravi rivela di avere una sorta di “lista nera” di colleghi che si sono dimostrati falsi, ma sottolinea anche la gratitudine verso chi gli è stato vicino. Tra questi ci sono Fedez, Tiziano Ferro e Sal Da Vinci.

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    Nel mondo dello spettacolo, dove sorrisi e strette di mano non sempre coincidono con rapporti sinceri, Michele Bravi ammette di non avere dimenticato alcune delusioni. Il cantante ha raccontato di conservare una sorta di lista nera di colleghi che, a suo giudizio, non si sarebbero comportati in maniera autentica nei suoi confronti.

    Nessun nome, però. Bravi ha scelto di non fare riferimenti diretti, preferendo invece soffermarsi sulle persone che, al contrario, gli hanno dimostrato affetto e vicinanza.

    La sorpresa Fedez: «Con me è sempre stato carino»

    Tra i nomi che non fanno parte di quella lista c’è Fedez. Michele Bravi ha infatti speso parole di grande stima nei confronti del rapper milanese.

    «Con me è stato carino. Non ho mai litigato con lui e con me è sempre stato carino, gli sarò sempre riconoscente per tante cose che ha fatto».

    Un rapporto che, a quanto racconta il cantante, è andato ben oltre la semplice conoscenza professionale.

    «Umanamente ha fatto tanto, in silenzio, ma ha fatto tanto, dovrò sempre ringraziarlo».

    Parole che sorprendono, soprattutto in un periodo in cui Fedez si trova spesso al centro delle cronache per le sue vicende personali.

    L’affetto per Tiziano Ferro

    Nel raccontare le persone che gli hanno lasciato qualcosa di importante, Michele Bravi ha citato anche Tiziano Ferro, altro artista verso il quale prova grande affetto.

    Pur senza entrare nei dettagli, il cantante ha voluto ribadire la stima nei confronti del collega, inserendolo tra le persone che considera preziose nel suo percorso umano e professionale.

    Sal Da Vinci conquista Michele Bravi

    Tra le sorprese più belle degli ultimi tempi c’è invece Sal Da Vinci. Un rapporto nato da poco, ma che sembra essersi consolidato rapidamente.

    «Lui è davvero un buono, il nostro rapporto è nato da poco, ma è cresciuto da subito, è una bravissima persona».

    Parole semplici, ma piene di affetto, che raccontano come, accanto alle delusioni e alle persone finite nella sua personale lista nera, Michele Bravi abbia trovato colleghi capaci di lasciare un segno positivo. E se sui nomi dei “falsi” preferisce mantenere il riserbo, sui gesti di chi gli è stato vicino non sembra avere alcuna intenzione di restare in silenzio.

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