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Mick Jagger a 82 anni sfida il tempo: “Niente fumo, niente alcol”. E pensava di ritirarsi a 33

Da simbolo degli eccessi del rock a sostenitore della disciplina. Mick Jagger svela i segreti della sua forma e ammette che negli anni Sessanta era convinto che la sua carriera sarebbe finita molto prima.

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    Per decenni è stato l’incarnazione stessa del motto “sesso, droga e rock’n’roll”. Eppure oggi Mick Jagger sembra quasi il contrario dell’immagine ribelle che ha contribuito a costruire. Il frontman dei Rolling Stones continua a esibirsi con un’energia sorprendente e attribuisce gran parte della sua incredibile forma fisica a uno stile di vita molto più rigoroso rispetto al passato.

    Un cambiamento che, a sentir lui, è stato decisivo per continuare a fare quello che ama di più.

    “Sono geneticamente fortunato, ma serve disciplina”

    Parlando della sua straordinaria vitalità, Mick Jagger ha spiegato che la genetica da sola non basta.

    «Sono geneticamente fortunato, ma molto è dovuto all’esercizio fisico e alla disciplina: niente fumo, niente alcol».

    Parole che sorprendono se si pensa all’immagine costruita negli anni d’oro del rock, quando gli eccessi sembravano quasi parte integrante della vita delle grandi star.

    Oggi, invece, il cantante ha scelto un approccio completamente diverso, con allenamento costante e uno stile di vita molto più equilibrato.

    “Pensavo di ritirarmi a 33 anni”

    La cosa più curiosa è che Mick Jagger non immaginava affatto una carriera così lunga.

    «Rocker a 80 anni? Non ci credevo. Negli anni ’60 dicevo che mi sarei ritirato a 33 anni. Pensavo fossimo un fenomeno generazionale».

    E invece il tempo ha raccontato una storia completamente diversa. I Rolling Stones sono diventati una delle band più longeve e amate della storia della musica, attraversando decenni e generazioni senza perdere il loro fascino.

    Un traguardo che probabilmente nessuno, nemmeno i diretti interessati, avrebbe immaginato.

    Il segreto dei Rolling Stones

    Jagger ha anche spiegato quale sia, secondo lui, il segreto che ha permesso ai Rolling Stones di restare sulla cresta dell’onda così a lungo.

    «Il segreto della longevità per una band? Prima di tutto, piacere a noi stessi. Se tu non sei pienamente soddisfatto, tutti gli altri storceranno il naso…».

    Una filosofia semplice, ma che sembra aver funzionato. Perché mentre molti gruppi storici si sono sciolti o hanno scelto di fermarsi, Mick Jagger continua a salire sul palco con la stessa voglia di divertirsi che lo accompagnava sessant’anni fa.

    E così, quello che negli anni Sessanta doveva essere soltanto un fenomeno generazionale è diventato una delle storie più incredibili della musica contemporanea.

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