Personaggi e interviste

Giuseppe Cruciani senza filtri: «Non sono stato un padre perfetto». Poi spiega perché disse che “la droga è buona”

Intervistato da Vanity Fair, Giuseppe Cruciani ammette di aver sacrificato parte della vita familiare per il lavoro e torna sulla frase che fece discutere: «La droga è drammaticamente buona». Poi conferma i contatti con Milly Carlucci, ma precisa: «Una proposta concreta non è mai arrivata».

Published

on

    Giuseppe Cruciani non ha mai fatto della diplomazia il proprio marchio di fabbrica e, anche quando parla di sé, non sembra avere alcuna intenzione di addolcire il racconto. Intervistato da Vanity Fair durante la presentazione del libro Libertà. Tutto Cruciani dalla A alla Z al Festival Il Libro Possibile, il conduttore de La Zanzara mette insieme vita privata, paternità, droga, salute e televisione.

    E comincia proprio dal tema più personale: il rapporto con la figlia.

    Giuseppe Cruciani: «Non sono stato un padre perfetto»

    Cruciani non cerca assoluzioni e ammette di aver dato spesso la precedenza al lavoro. «Sul fatto di essere un bravissimo padre non sono io a poterlo dire. Anzi, mi considero piuttosto imperfetto».

    Il giornalista racconta di non vivere con la figlia dal 2011 e riconosce di averle dedicato meno tempo di quanto oggi si ritenga giusto. Allo stesso tempo, rivendica anche l’appartenenza a una generazione cresciuta con genitori meno presenti nella quotidianità.

    «I nostri genitori lavoravano e non stavano con noi ventiquattr’ore su ventiquattro. Non penso che siamo cresciuti peggio per questo».

    Oggi la figlia ha quasi 21 anni e, secondo Cruciani, il loro rapporto sta attraversando una fase diversa: «Probabilmente ha più bisogno di me adesso di quanto ne avesse quando era bambina».

    «La droga è drammaticamente buona»: cosa voleva dire

    Poi arriva il capitolo che in passato gli aveva procurato una discreta quantità di polemiche: la frase «la droga è buona».

    Cruciani precisa di non aver mai voluto sostenere che drogarsi sia positivo. Anzi, racconta di non aver mai provato sostanze e scherza: «Sono talmente esagitato che davanti a me sarebbe la cocaina a scappare».

    Il senso della sua provocazione, spiega, era un altro: «La droga è drammaticamente buona».

    Secondo Cruciani, negare l’effetto attrattivo delle sostanze significa non capire perché vengono assunte. «Se i giovani si drogano è perché, in quel momento, la droga ti fa stare bene. Ha un’attrazione irresistibile. Questo è il dramma».

    Una formulazione volutamente brutale, nel suo stile, ma con un concetto preciso: affrontare un fenomeno significa prima comprenderne il meccanismo di attrazione.

    Quasi 60 anni e una vita molto poco rock

    Dietro il personaggio radiofonico sempre sopra le righe, Cruciani racconta in realtà abitudini sorprendentemente disciplinate.

    Non ha mai fumato sigarette, beve pochissimo e cerca di non esagerare con il cibo. «Ogni tanto un sigaro. Bevo pochissimo, due bicchieri di vino rosso a settimana».

    Aggiunge anche che spesso mangia una sola volta al giorno e attribuisce proprio a questa attenzione il fatto di sentirsi in forma alla soglia dei sessant’anni.

    Insomma, la voce più incendiaria della radio italiana conduce una vita molto meno dissoluta di quanto il personaggio potrebbe far immaginare.

    Ballando con le Stelle, l’offerta che non è mai arrivata

    Cruciani conferma anche che, in passato, c’è stato un contatto con Milly Carlucci per una possibile partecipazione a Ballando con le Stelle.

    «C’è stato un interessamento. Ho parlato qualche volta con Milly Carlucci, che considero una professionista straordinaria, una persona geniale e bravissima».

    Poi, però, nulla di concreto. «Quando qualcuno ti vuole davvero ti mette davanti a una proposta concreta».

    Il conduttore non chiude completamente la porta, ma oggi considera difficile una partecipazione allo show di Rai 1 per il rapporto professionale che lo lega a Mediaset.

    Per vederlo alle prese con samba e paso doble, dunque, bisognerà ancora aspettare. E forse, conoscendo Cruciani, il vero spettacolo sarebbe più nei voti della giuria che nei passi di danza.

      Ultime notizie