Personaggi e interviste

Maria Rosaria Boccia difende Ranucci e svela tutto sul presunto bacio: «Sigfrido è devastato. Io la sua amante? Quella foto è fake»

Nella puntata delle Iene di ieri sera, l’ex protagonista del caso Sangiuliano apre casa e vita privata alle telecamere e racconta il rapporto con l’ex conduttore di Report: «Ho conosciuto Superman quando torna a casa e toglie il mantello». Poi affronta il gossip sulla fotografia del bacio, finisce faccia a faccia con la sorella dell’ex compagna di Walter Lavitola e scoppia in lacrime quando si parla dell’ex marito.

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    Altro che una semplice intervista. Maria Rosaria Boccia ha aperto le porte di casa alle Iene, si è lasciata seguire nella propria quotidianità e soprattutto ha deciso di raccontare il rapporto con Sigfrido Ranucci, compreso quel presunto bacio che da settimane alimenta indiscrezioni e retroscena. E nella puntata andata in onda ieri sera su Italia 1 il risultato è stato un concentrato perfetto di televisione, confessioni private, incontri surreali e lacrime.

    Al centro di tutto c’è lui: Sigfrido. Boccia lo chiama quasi sempre per nome, lo difende con una convinzione che non lascia spazio a equivoci e ne racconta soprattutto un volto molto diverso da quello pubblico. Non il giornalista combattivo abituato alle inchieste e agli scontri, ma l’uomo che lei sostiene di avere conosciuto lontano dalle telecamere.

    «Sicuramente è una persona devastata, un po’ triste, ma soprattutto anche lui per le persone che gli stanno intorno», racconta. Poi arriva la frase che fotografa meglio di tutte il loro rapporto: «Ho conosciuto un Superman quando torna a casa e toglie il mantello».

    E inevitabilmente torna la domanda che aleggia da tempo: tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci c’è stato qualcosa di più di un’amicizia?

    Il bacio fake tra Ranucci e Boccia

    «Ho conosciuto Superman senza mantello»: Boccia racconta il suo Sigfrido

    Il legame tra i due non è certo un mistero. Boccia ha dedicato a Ranucci persino il suo ultimo libro, Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste, e alle Iene conferma di sentirlo ancora. Ma quando parla di lui utilizza parole che raccontano una vicinanza profonda, costruita evidentemente anche nei momenti più difficili.

    Boccia descrive Ranucci come un uomo oggi «devastato» e triste, preoccupato non soltanto per se stesso ma anche per chi gli sta intorno. È qui che compare l’immagine di Superman: l’uomo pubblico sarebbe il supereroe con il mantello, mentre lei avrebbe avuto accesso alla parte che gli altri normalmente non vedono, quella che compare quando la porta di casa si chiude e l’armatura cade.

    Non è una dichiarazione d’amore e Boccia non la presenta come tale. Ma è inevitabile che una descrizione così intima riaccenda la curiosità su quale sia stata realmente la natura del loro rapporto.

    Soprattutto perché esiste quella benedetta fotografia.

    Il presunto bacio con Ranucci: «Quella foto era una pagina satirica»

    Il servizio torna infatti sul gossip che ha fatto più rumore: la presunta fotografia di un bacio tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci.

    Secondo quanto racconta Boccia alle Iene, Natalia Potenza, ex compagna di Walter Lavitola, avrebbe riferito ai magistrati dell’esistenza di un’immagine nella quale i due si bacerebbero. Maria Rosaria non si limita a smentire: mostra a Gaston Zama quella che sostiene essere l’immagine all’origine dell’equivoco.

    E la sua spiegazione cambia completamente la storia.

    Secondo Boccia, non si tratterebbe affatto della fotografia di un bacio realmente avvenuto, ma di una delle finte prime pagine satiriche che lei stessa realizzava per scherzo e inviava a Ranucci. L’immagine sarebbe quindi un fotomontaggio, non la prova di una relazione.

    «Queste sono quelle famose prime pagine satiriche che io realizzavo, le mandavo a Sigfrido», spiega. Poi ipotizza che Ranucci possa averle successivamente girate a Lavitola.

    Il mistero del bacio, almeno nella versione di Boccia, sarebbe dunque risolto: lei e Sigfrido non si sarebbero baciati e la fotografia utilizzata per sostenere il contrario sarebbe falsa.

    Ma le Iene non sarebbero le Iene se la storia finisse lì.

    Al ristorante vede una bionda: «È Lady Lavitola». Ma sbaglia donna

    Il momento più surreale arriva durante una cena al Cefalù Bistrot di Roma, locale legato a Walter Lavitola nel quale Boccia sostiene di non essere mai stata prima.

    A un certo punto lei e Gaston notano una donna bionda seduta a un tavolo. Pensano che sia proprio Natalia Potenza, la donna che secondo il racconto di Boccia avrebbe parlato ai magistrati della fotografia incriminata.

    Maria Rosaria decide di non lasciarsi sfuggire l’occasione.

    Vuole andare direttamente da lei e chiederle conto di quella storia. Il ragionamento è semplice: se esiste davvero una fotografia autentica del bacio, che gliela mostri.

    «Visto che grazie a lei sono diventata la mantide amante d’Italia, mi fa vedere la foto dove io bacio Sigfrido?», annuncia prima di avvicinarsi.

    Solo che c’è un problema: la donna non è Natalia Potenza.

    «Salve, io mi volevo presentare, piacere, penso che mi ha riconosciuta, no?», esordisce Boccia.

    La risposta arriva immediatamente: «Tu sai chi sono io?».

    Maria Rosaria è convinta di sì. La donna allora la spiazza: «Io non sono Natalia».

    È Andrea Potenza, sua sorella, arrivata dall’Argentina per starle vicino dopo l’arresto di Lavitola.

    «Mi faccia vedere la foto dove bacio Sigfrido»

    Lo scambio potrebbe terminare con l’equivoco, invece Boccia decide di andare avanti. Perché Andrea è comunque la sorella della donna che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe parlato della fotografia ai magistrati.

    Maria Rosaria torna così sul presunto bacio e contesta duramente l’idea che un’immagine che considera falsa possa essere presentata come autentica. Poi arriva alla domanda diretta: «Quale foto ha visto che io bacio Sigfrido?».

    Gaston prova a capire se Andrea sappia qualcosa di ciò che avrebbe visto la sorella. La donna, però, chiude la porta: «Non voglio rispondere, non voglio dire nulla».

    E il mistero rimane.

    Da una parte c’è quindi la versione di Boccia, secondo la quale l’immagine sarebbe semplicemente un fotomontaggio satirico creato da lei stessa. Dall’altra resta il racconto attribuito a Natalia Potenza sull’esistenza della fotografia. Nel servizio di ieri sera non emerge un elemento che permetta di trasformare il presunto bacio in un fatto accertato.

    Boccia difende Ranucci anche sul caso Lavitola

    Maria Rosaria non si limita però a raccontare la propria relazione con Ranucci. Lo difende anche quando il discorso si sposta sul controverso rapporto tra il giornalista e Walter Lavitola.

    «Io credo nei sani sentimenti di Sigfrido», afferma. Secondo Boccia, frequentare quotidianamente una persona finisce inevitabilmente per creare un legame e Ranucci avrebbe semplicemente concesso una possibilità a qualcuno che lei stessa definisce «abbastanza discutibile per il suo passato».

    Poi va oltre e propone una propria lettura degli eventi: ritiene Ranucci vittima dell’attentato e, allo stesso tempo, «vittima di un sistema» che a suo giudizio non lo avrebbe più voluto alla conduzione di Report.

    Quando Gaston le domanda se in questo presunto sistema Lavitola abbia avuto un ruolo attivo oppure sia stato soltanto una pedina, Boccia non si spinge oltre. Dice di non saperlo e sottolinea che, secondo lei, Lavitola avrebbe fornito nel tempo versioni differenti.

    Dalla corazza alle lacrime quando si parla dell’ex marito

    Poi cambia tutto.

    Perché la Maria Rosaria Boccia che fino a quel momento scherza, provoca, affronta sconosciuti al ristorante e difende Ranucci senza arretrare di un centimetro improvvisamente crolla quando Gaston Zama pronuncia una parola: stalking.

    La Iena le ricorda quanto avrebbe raccontato il suo ex marito a proposito del loro matrimonio. Boccia lo interrompe immediatamente: «Aspetta, aspetta, aspetta, dobbiamo interromperci qua».

    Chiede di spegnere le telecamere e di toglierle il microfono. Si allontana e scoppia in lacrime.

    Quando riesce a tornare sull’argomento, spiega che quella parola la ferisce anche per il significato negativo che assume immediatamente nell’immaginario collettivo. È un punto particolarmente delicato perché Boccia deve affrontare il procedimento che la vede contrapposta all’ex ministro Gennaro Sangiuliano, con accuse che comprendono stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata, contestazioni dalle quali dovrà difendersi.

    Il bacio resta un mistero, il legame con Sigfrido molto meno

    Alla fine della lunga incursione delle Iene nella sua vita privata, una risposta certa sul famoso bacio non arriva. Boccia nega che sia mai avvenuto e sostiene che la fotografia circolata sia nata da un suo fotomontaggio satirico. Nessuna immagine autentica del presunto bacio viene mostrata nel servizio.

    Su un’altra cosa, invece, Maria Rosaria non lascia molti dubbi: a Sigfrido Ranucci è profondamente legata.

    Lo sente ancora, conosce il suo stato d’animo, lo descrive come un Superman che davanti a lei avrebbe potuto togliersi il mantello e ne difende le intenzioni anche quando il discorso arriva sui rapporti più controversi.

    Amore? Boccia non lo dice. Bacio? Lo smentisce. Amicizia? La parola sembra quasi troppo piccola per il rapporto che racconta.

    Di certo, dopo la puntata delle Iene di ieri sera, il mistero sulla fotografia rimane. Quello sulla profondità del legame tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci, invece, un po’ meno.

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