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Megan Gale passa a Iliad e scatena la guerra della pubblicità: lo Iap dà ragione al nuovo spot

Lo Iap ha stabilito che lo spot Iliad con Megan Gale non viola il Codice di Autodisciplina. Fastweb+Vodafone aveva chiesto di bloccare la pubblicità parlando di danno d’immagine.

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    Per anni il suo volto è stato praticamente sinonimo di Omnitel e poi di Vodafone. Adesso invece Megan Gale è diventata il simbolo della nuova campagna pubblicitaria di Iliad. E proprio questo passaggio ha acceso uno scontro pesantissimo nel mondo delle telecomunicazioni e della pubblicità italiana.

    La vicenda è finita davanti allo Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, che ha deciso di dare il via libera allo spot Iliad, respingendo di fatto le contestazioni avanzate da Fastweb+Vodafone.

    La diffida contro Iliad

    La nuova società nata dalla fusione tra Fastweb e Vodafone aveva infatti inviato una diffida a Iliad chiedendo l’interruzione immediata della campagna pubblicitaria. Secondo Fastweb+Vodafone, infatti, lo spot avrebbe creato un danno d’immagine facendo esplicito riferimento al passato di Megan Gale come storica testimonial dell’azienda rivale.

    Ed è proprio questo il cuore della battaglia: l’utilizzo ironico e consapevole della memoria pubblicitaria collettiva.

    Perché Megan Gale, in Italia, non è stata semplicemente una modella negli spot telefonici. È stata un pezzo di cultura pop dei primi anni Duemila. Una figura immediatamente associabile a Omnitel prima e Vodafone poi.

    Lo Iap: “Nessuna violazione”

    Lo Iap ha però stabilito che la pubblicità Iliad non presenta elementi in contrasto con il Codice di Autodisciplina. In altre parole: nessuna violazione, nessun illecito e nessun motivo per bloccare la trasmissione dello spot.

    Una decisione importante, anche perché conferma quanto oggi la pubblicità giochi sempre più spesso con riferimenti metatelevisivi, nostalgia e memoria del pubblico.

    Megan Gale resta un’icona pubblicitaria

    Il caso dimostra anche una cosa molto precisa: dopo anni, Megan Gale continua a essere uno dei volti pubblicitari più riconoscibili della storia recente italiana.

    Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui la sua presenza nello spot Iliad ha creato tanto rumore. Perché vedere l’ex volto simbolo di Vodafone passare “dall’altra parte” ha inevitabilmente assunto un valore simbolico fortissimo.

    Non soltanto una testimonial che cambia azienda, ma quasi una piccola vendetta pubblicitaria costruita sull’effetto nostalgia.

    E Iliad, evidentemente, lo sapeva benissimo.

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