Radio
Luciana Littizzetto torna in libreria con “Il tempo del la la la”: “La radio mi tiene la mente allenata”
Luciana Littizzetto presenta “Il tempo del la la la”, il suo debutto nel romanzo pubblicato da Mondadori, e spiega perché dopo 24 anni continua ad amare la radio.
Dopo anni passati tra satira, televisione, monologhi e raccolte ironiche, Luciana Littizzetto adesso debutta ufficialmente nel romanzo. Si intitola Il tempo del la la la ed è pubblicato da Mondadori. Per presentarlo, la comica piemontese è stata ospite di Deejay Chiama Italia, dove ha parlato non soltanto del libro ma anche del suo rapporto storico con la radio.
E proprio lì ha spiegato perché, dopo ben 24 anni, continua ancora a divertirsi dietro un microfono.
“La radio mi tiene la mente allenata”
Parlando de La bomba, il programma che conduce ogni sabato mattina insieme a Vic su Radio Deejay, Littizzetto ha spiegato con grande semplicità il motivo per cui non riesce ancora a staccarsi dalla radio.
“La radio tiene la mente allenata”, ha detto. Una frase apparentemente leggera ma che racconta molto del rapporto quasi artigianale che la comica continua ad avere con il lavoro.
Perché la radio, più della televisione, obbliga all’immediatezza, al ritmo, alla velocità mentale. Non puoi nasconderti dietro scenografie o montaggi: lì esistono solo la voce, i tempi e le idee.
Il primo vero romanzo
Con “Il tempo del la la la”, Luciana Littizzetto prova invece a entrare in un territorio diverso rispetto ai libri che aveva pubblicato finora. Non più soltanto raccolte ironiche o riflessioni comiche, ma un vero romanzo.
Un passaggio importante per una figura che da anni alterna comicità popolare e scrittura con naturalezza, riuscendo sempre a mantenere uno stile riconoscibile: ironico, malinconico e profondamente umano.
Una carriera costruita sulla parola
La cosa più interessante della carriera di Luciana Littizzetto è forse proprio questa: la centralità assoluta della parola. Che sia in televisione, in radio, a teatro o nei libri, tutto il suo lavoro continua a ruotare attorno al linguaggio, al ritmo e alla capacità di osservare il quotidiano.
Ed è probabilmente anche questo il motivo per cui la radio resta così importante per lei dopo tanti anni. Perché è il luogo più puro dove allenare quello sguardo rapido, ironico e lucidissimo che da decenni rappresenta il suo marchio di fabbrica.
