Speciale Sanremo 2026

Carlo Conti replica ai fan dei Pooh: il live è il contesto migliore per celebrarli

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    Stasera i Pooh suoneranno in piazza a Sanremo, mentre al Teatro Ariston andrà in scena la finalissima del Festival. Una scelta che ha fatto discutere, accendendo il dibattito tra i fan storici della band, che nelle scorse ore avevano lanciato una petizione per chiedere che il gruppo si esibisse all’interno del teatro simbolo della kermesse. La risposta è arrivata questa mattina in conferenza stampa, quando Carlo Conti ha chiarito la posizione della direzione artistica.

    Il conduttore ha spiegato che non si tratta affatto di una “retrocessione”, ma di una decisione precisa e ponderata: offrire ai Pooh il contesto più naturale e coerente con la loro identità musicale. «I Pooh sono live», ha sottolineato Conti, ribadendo come la loro storia sia legata ai grandi concerti, alle piazze gremite, al contatto diretto con il pubblico. Un palco all’aperto, dunque, non come alternativa di ripiego, ma come amplificazione della loro dimensione più autentica.

    In effetti, parlare dei Pooh significa evocare tournée monumentali, cori collettivi, brani che attraversano generazioni. La piazza di Sanremo, questa sera, si trasformerà in un grande abbraccio a cielo aperto, capace di coinvolgere non solo chi è presente fisicamente, ma anche il pubblico collegato da casa. Un evento parallelo e complementare alla finale, che allargherà idealmente i confini del Festival oltre le mura dell’Ariston.

    Le polemiche non si sono del tutto placate, ma la prospettiva offerta da Conti restituisce senso alla scelta: celebrare una band simbolo della musica italiana nel luogo dove la musica vive nella sua forma più libera e condivisa. E stasera, tra luci e applausi, sarà la piazza a cantare insieme ai Pooh.

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