Speciale Sanremo 2026
Katia Ricciarelli: “A Sanremo dedicato a Baudo un invito me lo sarei aspettato”
Katia Ricciarelli dice di aver sperato in un invito all’Ariston per la serata inaugurale dedicata a Baudo. “Non come ex moglie, ma come artista che è stata al suo fianco per tanti anni”. E aggiunge: “Onestamente ci sono rimasta male”.
n un Festival di Sanremo interamente dedicato a Pippo Baudo, “un invito all’Ariston ci stava”. Katia Ricciarelli non usa giri di parole e affida a poche frasi il suo disappunto per non essere stata coinvolta nella serata inaugurale che renderà omaggio al grande conduttore.
“Un invito ci stava – dice – per chi come me ha passato 18 anni della sua vita insieme a lui. E sarei stata felice di ricordarlo”. Non rivendica un ruolo da ex moglie, precisa. “Non tanto come ex moglie, ma comunque come un’artista che è stata al suo fianco per tanti anni e poteva ricordarlo davvero”.
Secondo le indiscrezioni, in platea dovrebbero esserci i figli di Baudo, Tiziana e Alessandro, oltre alla storica assistente Dina Minna, anche se non siederà in platea. Ricciarelli prende atto, ma non nasconde l’amarezza. “Onestamente me lo sarei aspettato – afferma – così come mi aspettavo tante altre cose che non sono avvenute. Si vede che per loro i 18 anni di vita con Pippo sono sciocchezze che non contano”.
Parole che suonano come uno sfogo misurato, più personale che polemico. “In realtà, io lo ricordo sempre con tanto affetto – sottolinea – perché tutti abbiamo i nostri difetti, ma era un uomo e un artista grandissimo, quindi sarei stata felice di essere lì”.
Poi chiude senza rilanciare: “Ma non ha importanza, non faccio più caso a tutto quello che si è detto e che si è pensato, vivo la mia vita”. Un passaggio che spegne il tono polemico e lascia spazio a un ricordo privato, in un Festival che per scelta ha deciso di trasformare l’omaggio a Baudo in un momento collettivo.
