Speciale Sanremo 2026

Le pagelle della seconda serata all’Ariston

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    La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 regala emozioni, conferme e qualche sorpresa. Rispetto a martedì, il rinnovato ascolto dei brani permette di mettere meglio in luce la loro struttura e il loro potenziale. Dalle Nuove Proposte ai Big in gara, ecco le pagelle complete ordinate secondo l’ordine di uscita sul palco dell’Ariston, con voti e recensioni brano per brano.

    Nuove Proposte

    Nicolò Filippucci – voto 7

    Filippucci passa il turno più che legittimamente. Ha una gran voce, presenza scenica e potenzialità evidenti. Talento vero, di quelli che non hanno bisogno di troppe sovrastrutture. Sentiremo parlare di lui.

    El Ma, Blind e Soniko – voto 7

    Sul palco dell’Ariston funzionano molto più che a “Sarà Sanremo”, risultando freschi, vivaci, energici. Peccato per l’abbinamento contro Filippucci: avrebbero meritato un destino diverso.

    Mazzariello – voto 8

    Cantautore e musicista: già questo fa ben sperare per il futuro della musica italiana. Il brano è solido, piacevole, di quelli che si canticchiano senza sforzo. Da tenere d’occhio.

    Angelica Bove – voto 8.5

    La sua voce graffiata è riconoscibile fin dalle prime note. Il brano, sanreme al cubo, vola grazie agli archi. Merita il successo che sta arrivando.

    I Big

    Patty Pravo – ‘Opera’ (voto 7)

    Una carriera come la sua appartiene a pochissimi eletti. Il brano non finirà nella playlist di tutti, ma la grandezza dell’artista è indiscutibile, impreziosita dall’autoralità di Giovanni Caccamo. Presenza scenica, storia, autorevolezza: voto 7… ma alla carriera.

    LdA & Aka7even – ‘Poesie clandestine’ (voto 6)

    Atmosfera da spiaggia, ritmo che profuma d’estate. Il ritornello arriva subito e resta. Una performance che scalda il pubblico e porta leggerezza in gara. Insieme funzionano, e anche bene.

    Enrico Nigiotti – ‘Ogni volta che non so volare’ (voto 6.5)

    Delicato, forse fin troppo. Emoziona, ma dovrebbe osare di più, soprattutto vocalmente. Gli archi rendono tutto magico: quando entrano, la canzone prende il volo.

    Tommaso Paradiso – ‘I romantici’ (voto 6.5)

    Brano in modalità “diesel” che cresce con gli ascolti. Non è la hit della vita, ma può fare strada. Qualche incertezza di intonazione resta, ma l’emozione dell’Ariston – comunque evidente – sembra già più sotto controllo rispetto alla prima esibizione.

    Elettra Lamborghini – ‘Voilà’ (voto 6)

    Dov’è finita l’Elettra irriverente e sopra le righe? Che i “festini bilaterali” la stiano sfiancando così tanto?!? Stasera una versione elegante e più composta. La canzone ha un potenziale da hit, ma si sente la mancanza di quell’eccesso che l’ha resa unica.

    Ermal Meta – ‘Stella stellina’ (voto 6.5)

    Testo profondo e arrangiamento straordinario firmato Dardust. L’acuto finale divide: non sempre riempire ogni spazio è necessario. Il silenzio, a volte, sa essere potente.

    Levante – ‘Sei tu’ (voto 7)

    Brano poco “pop” nel senso stretto, ma interpretato magistralmente. Cresce ascolto dopo ascolto. Lei lo sente, lo vive, si commuove. E questo al pubblico arriva tutto.

    Bambole di Pezza – ‘Resta con me’ (voto 7)

    Un sentore di vero rock, anche senza affondare davvero il colpo. Energia e intonazione migliorate rispetto alla prima esecuzione della serata inaugurale. Occasione colta forse solo in parte, ma la direzione è quella giusta.

    Chiello – ‘Ti penso sempre’ (voto 5)

    Stile riconoscibile anche se il brano resta monocorde. Il momento meno brillante di tutta la serata.

    J-Ax – ‘Italia starter pack’ (voto 6.5)

    Messa in scena coinvolgente, melodia country and western che fa battere il piede. Obiettivo centrato: resterà in testa e la canteremo in macchina. Intrattenimento puro, senza pretese eccessive, anche se il testo non è così campato per aria.

    Nayt – ‘Prima che’ (voto 6.5)

    Penna creativa e stile incisivo, anche se qui restano un po’ in ombra. Il consiglio è di partire da questo brano per scoprire tutto il suo mondo musicale.

    Fulminacci – ‘Stupida sfortuna’ (voto 7)

    Ritornello che si attacca subito. Canzone che cresce ascolto dopo ascolto. Il cantautorato italiano dimostra di essere vivo e vegeto. Una delle sorprese più solide della serata.

    Fedez & Marco Masini – ‘Male necessario’ (voto 7)

    Tra le migliori della serata. Fedez porta le sue rime autobiografiche, Masini aggiunge potenza e spessore. Testo e ritornello funzionano. Se non entrano in top five, qualcuno inizierà a parlare di complotto.

    Dargen D’Amico – ‘Ai Ai’ (voto 5.5)

    Dopo “Dove si balla”, le aspettative erano alte. Il ritornello resta in testa, ma il resto si perde. Brano furbetto, meno incisivo rispetto al passato.

    Ditonellapiaga – ‘Che fastidio!’ (voto 6.5)

    Ascolto dopo ascolto acquista rotondità. Ritornello martellante, brano solido. Non sarà un tormentone storico, ma è una buona canzone che cresce nel tempo.

    Pagelle Sanremo 2026: chi sale e chi scende

    Tra conferme e aspettative parzialmente deluse, la seconda serata del Festival di Sanremo 2026 mette in evidenza alcuni aspetti precisi. Sicuramente la solidità del cantautorato (rappresentato da Fulminacci e Mazzariello), la forza delle collaborazioni (Fedez & Masini) e i giovani talenti pronti aspirare il volo (Filippucci e Angelica Bove). La gara è ancora lunga, ma alcune canzoni hanno già iniziato a farsi largo nelle playlist. E altre, forse, avranno bisogno di qualche ascolto in più per convincere davvero. La classifica randomica – ovvero i 5 nomi in testa in ordine casuale – sono: Tommaso Paradiso, LdA & Aka7even, Nayt, Fedez & Masini e Ermal Meta. Insomma… il ribaltone è servito. Ma non è finita qui, il festival continua…

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