Speciale Sanremo 2026
“Rumori” fuori scena a Sanremo: Maria Antonietta e Colombre, Elettra Lamborghini e quel giallo dei vicini rumorosi
Maria Antonietta e Colombre portano sul palco un brano leggero e divertente, ma a far discutere sono anche i pettegolezzi dietro le quinte. Elettra Lamborghini lamenta rumori notturni: non erano loro, ma una festa nel palazzo di fronte.
Sanremo è il luogo dove ogni canzone ha il suo backstage, e ogni backstage prima o poi diventa racconto. Stavolta al centro ci sono Maria Antonietta e Colombre, coppia artistica e sentimentale, arrivati all’Ariston con un synth pop ironico, leggero, pieno di quell’energia indie che rompe gli schemi senza bisogno di alzare troppo la voce.
Il loro brano ha fatto rumore sul palco, ma il gossip, si sa, cerca sempre un secondo livello. E così nelle ore successive hanno iniziato a circolare battute e voci su presunti “rumori” fuori scena, alimentati dal racconto – ironico e un po’ esasperato – di alcuni vicini di stanza.
Il caso social di Elettra Lamborghini
A rendere la storia ancora più gustosa ci ha pensato Elettra Lamborghini, che sui social si è lamentata di non riuscire a dormire a causa dei vicini troppo rumorosi. Il web ha fatto due più due in un attimo, collegando subito il suo sfogo alla coppia musicale del momento.
Peccato che, almeno secondo quanto filtra, non fosse così. Nessun retroscena piccante, nessun mistero da corridoio: a disturbare la notte sanremese sarebbe stata una festa in un palazzo di fronte.
L’ereditiera, che sul palco canta di “un uomo vero, un bandolero”, avrebbe semplicemente trovato difficile prendere sonno in mezzo al caos festivaliero.
Rumore vero e rumore mediatico
Il punto è che Sanremo amplifica tutto. Una battuta diventa un’indiscrezione, uno sfogo sui social si trasforma in un piccolo caso. Maria Antonietta e Colombre, dal canto loro, restano concentrati sulla musica e su quell’immagine di coppia creativa che incuriosisce il pubblico senza bisogno di sceneggiate.
E il Festival, ancora una volta, conferma la sua regola non scritta: tra palco e hotel il confine è sottilissimo. Basta poco perché un semplice rumore notturno diventi narrazione pop.
