Televisione
Mario Giordano verso l’addio a Rete 4? Da Mediaset soffia il vento della “de-vannaccizzazione”
Secondo indiscrezioni, “Fuori dal coro” sarebbe destinato a lasciare la prima serata domenicale di Rete 4. E tra i corridoi di Cologno Monzese circolano già i nomi dei possibili sostituti.
Aria di rivoluzione a Cologno Monzese. O almeno così raccontano le voci che si rincorrono negli ambienti televisivi. Secondo i rumors più insistenti, Pier Silvio Berlusconi avrebbe deciso di imprimere una svolta all’informazione Mediaset, con l’obiettivo di allontanarsi da toni e posizioni considerate troppo vicine all’universo del generale Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale.
Una sorta di “de-vannaccizzazione”, come qualcuno l’ha già ribattezzata con una definizione tanto colorita quanto brutale.
Mario Giordano e il futuro di “Fuori dal coro”
La prima conseguenza di questo nuovo corso potrebbe riguardare Mario Giordano. Il suo programma, “Fuori dal coro”, secondo le indiscrezioni, si avvierebbe infatti verso la chiusura nella collocazione domenicale su Rete 4.
Negli anni la trasmissione ha costruito una propria identità molto riconoscibile, tra denunce sulle stazioni degradate, servizi sulle periferie e inchieste dedicate all’immigrazione. Temi che, secondo molti osservatori, rappresentano una miniera di consenso per l’area politica vicina a Futuro Nazionale.
Per il giornalista si parla comunque di una possibile ricollocazione su Italia 1.
Milo Infante e l’ombra di Tommaso Labate
Tra le ipotesi che circolano per occupare lo slot lasciato libero da Giordano c’è quella di un programma affidato a Milo Infante. Ma nei corridoi televisivi viene evocata anche un’altra possibilità, accolta da qualcuno con un misto di stupore e preoccupazione.
Si tratta di un eventuale trasloco in prima serata di “Realpolitik”, il programma condotto da Tommaso Labate. Un’ipotesi che, tra gli addetti ai lavori, viene commentata con ironia e che farebbe probabilmente felice più di un concorrente.
Per ora soltanto voci e indiscrezioni
Va comunque ricordato che, al momento, non esistono conferme ufficiali da parte di Mediaset e che tutte le ricostruzioni circolate nelle ultime ore appartengono al campo delle indiscrezioni.
Come spesso accade quando si avvicina la presentazione dei nuovi palinsesti, i corridoi delle televisioni si trasformano in un gigantesco laboratorio di ipotesi, smentite e trattative. E tra un trasloco e una possibile chiusura, c’è una sola certezza: nessuno, in tv, ama farsi trovare impreparato quando cambia il vento.
