Televisione
Sanremo 2027 cancella le Nuove Proposte: un solo giovane entrerà tra i Big, mentre Amici e X Factor diventano la vera anticamera dell’Ariston
Il nuovo regolamento di Sanremo Giovani porterà un solo artista emergente al Festival di Sanremo 2027, direttamente nella categoria dei Campioni. La scelta restringe l’accesso all’Ariston, ma certifica anche una realtà già evidente: oggi sono Amici e X Factor a costruire pubblico, identità e successo dei cantanti destinati alla gara.
Il Festival di Sanremo 2027 saluta le Nuove Proposte. O, almeno, la loro gara separata. Stefano De Martino ha scelto di cambiare il regolamento di Sanremo Giovani: al termine di una lunga selezione resterà un solo vincitore, destinato a entrare direttamente tra i Campioni sul palco dell’Ariston.
Una rivoluzione soltanto apparente, perché Sanremo ha già sperimentato questa formula. La vera notizia sta altrove: i giovani perdono una categoria riservata, ma il vincitore conquista immediatamente lo stesso palcoscenico dei Big. Meno posti, quindi, ma un posto che pesa molto di più.
La nuova architettura restringe brutalmente l’imbuto. La Commissione musicale selezionerà 60 artisti per le audizioni dal vivo, dalle quali usciranno 15 concorrenti. A loro si aggiungeranno 15 cantanti scelti attraverso Area Sanremo. I 30 rimasti affronteranno un’ulteriore selezione davanti al direttore artistico, fino ad arrivare ai sei finalisti: tre da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo.
La Rai proclamerà il vincitore il 18 dicembre, durante la finale in prima serata trasmessa dal Casinò di Sanremo. Soltanto lui entrerà nel cast del Festival 2027, in programma dal 16 al 20 febbraio. Per gli altri cinque, il viaggio verso l’Ariston finirà a pochi metri dal traguardo.
Sanremo 2027 senza Nuove Proposte: una rivoluzione già vista
L’ingresso dei giovani direttamente tra i Big non rappresenta una novità assoluta. Claudio Baglioni adottò una formula simile nel 2019, quando Einar e Mahmood vinsero le due serate di Sanremo Giovani e ottennero il pass per il Festival. Mahmood arrivò all’Ariston con Soldi e vinse tutto, trasformando l’esperimento nella favola perfetta.
Anche Amadeus ha portato più volte i finalisti di Sanremo Giovani nella competizione principale. Nel 2022 entrarono Yuman, Matteo Romano e Tananai; nel 2023 toccò a gIANMARIA, Olly, Shari, Colla Zio, Sethu e Will. L’anno successivo arrivarono Clara, Santi Francesi e Bnkr44.
La storia dimostra che l’etichetta di esordiente può ingannare. Tananai partì dall’ultimo posto per costruire una carriera solidissima; Olly, dopo l’esordio del 2023, vinse il Festival nel 2025 con Balorda nostalgia. Il problema, dunque, non consiste necessariamente nel gareggiare accanto ai Campioni. Consiste nell’arrivare all’Ariston senza un pubblico già pronto ad ascoltare.
Perché le Nuove Proposte non sfondano più
Negli ultimi anni la categoria delle Nuove Proposte ha faticato a trasformare una vittoria televisiva in un autentico successo discografico. Ultimo nel 2018 e Mahmood nel 2019 restano i due casi più clamorosi. Dopo di loro, molti vincitori hanno raccolto meno di quanto il trampolino sanremese lasciasse immaginare.
Brani come Vai bene così di Leo Gassmann, Polvere da sparo di Gaudiano, Mille notti di Yuman e La città che odi di gIANMARIA non hanno prodotto lo stesso impatto commerciale. Clara ha rappresentato un’eccezione con Boulevard, ma era già sostenuta dal successo di Origami all’alba e dalla popolarità ottenuta grazie a Mare fuori. Settembre ha conquistato radio e critica con Vertebre, senza però mantenere a lungo la stessa forza nelle classifiche.
La settimana sanremese, del resto, concentra quasi tutta l’attenzione sui Big. Ai giovani restano poche esibizioni, orari complicati e uno spazio narrativo ridotto. Vincere la categoria può regalare un trofeo, ma non garantisce che il pubblico ricordi il brano una volta spenti i riflettori.
Amici e X Factor sono diventati la vera Sanremo Giovani
Mentre Sanremo riduce lo spazio riservato agli emergenti, i talent occupano il vuoto. Amici segue i cantanti per mesi, ne racconta carattere, fragilità e ambizioni, costruisce una comunità di sostenitori e trasforma le canzoni in prodotti già riconoscibili prima dell’uscita dal programma.
Da quel percorso sono arrivati Einar, Leo Gassmann, Tancredi, Angelina Mango, Sarah Toscano, Mew, Settembre e Lil Jolie. X Factor ha contribuito a lanciare, tra gli altri, gIANMARIA, gli Omini, i Santi Francesi e Angelica Bove. Artisti che non si presentano alle selezioni sanremesi come perfetti sconosciuti, ma portano con sé pubblico, streaming e una storia televisiva già pronta.
Nicolò Filippucci, vincitore dell’ultima edizione delle Nuove Proposte, proviene proprio da Amici. Il suo caso fotografa il cortocircuito: Sanremo assegna il titolo, ma il talent ha già costruito il personaggio e la platea.
La scelta di Stefano De Martino non uccide quindi un vivaio ancora florido. Prende atto della sua progressiva perdita di centralità. Sanremo Giovani continuerà a selezionare, ma non avrà più il compito di allevare e raccontare gli artisti: quel lavoro sembra ormai affidato soprattutto ad Amici e X Factor.
Per il vincitore, gareggiare tra i Campioni potrà diventare una straordinaria occasione. Per tutti gli altri, però, l’imbuto sarà ancora più stretto. La porta dell’Ariston resta aperta, ma nel 2027 passerà un giovane soltanto. E quasi certamente arriverà davanti a Stefano De Martino dopo essere già passato da un’altra televisione.
