Spettacolo

Teo Teocoli scatenato a 81 anni: Brigitte Bardot sfiorata, Corinne Clery mancata e quella telefonata con Celentano stoppata da Claudia Mori

Da Brigitte Bardot a Corinne Clery, passando per Adriano Celentano, Massimo Boldi e Silvio Berlusconi: Teo Teocoli ripercorre una carriera piena di donne, amicizie pesanti, retroscena televisivi e battute che, a 81 anni, sanno ancora fare rumore

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    Teo Teocoli compie 81 anni ma, a giudicare dai racconti, il motore gira ancora a pieni giri. Altro che nostalgia educata o memoir da salotto: il comico tira fuori aneddoti, vanità, cilecche sentimentali e vecchi affetti con quella faccia da eterno ragazzaccio milanese che non ha nessuna intenzione di diventare istituzionale. E nel mucchio finisce davvero di tutto: Brigitte Bardot, Corinne Clery, Adriano Celentano, Raimondo Vianello, Boldi, Gene Gnocchi e persino un no secco a Silvio Berlusconi.

    Brigitte Bardot, Corinne Clery e l’autostima che vacilla
    Il capitolo più saporito, inevitabilmente, è quello delle donne. Teocoli racconta di aver frequentato l’ambiente di Brigitte Bardot in Costa Azzurra e ricorda un momento che, nella sua testa, è rimasto sospeso tra desiderio e rimpianto: uno sfiorarsi di piedi al sole e la convinzione, mai del tutto svanita, che “ci sarebbe stata”. Più comica, e forse per questo ancora più memorabile, la pagina dedicata a Corinne Clery. Lì l’attore ammette senza fare il duro di aver preso una bella botta all’ego: le fece una corte serrata, ma lei non cedette. Risultato? Autostima in bilico e amor proprio ammaccato, almeno per qualche giorno. Teocoli, però, la racconta con quella leggerezza da seduttore respinto che sa ridere anche delle proprie sconfitte.

    Celentano, Claudia Mori e la gelosia di Vianello
    Poi c’è Adriano Celentano, il fratello maggiore di una vita intera. Un rapporto antico, viscerale, raccontato con affetto vero. Ma nel siparietto migliore entra in scena Claudia Mori, che secondo Teocoli, sentendolo al telefono con Adriano, avrebbe intimato al marito di riattaccare subito. Una scena domestica che vale più di mille analisi sul clan Celentano. E se con Adriano il legame è saldo, con Raimondo Vianello il ricordo si fa più sottile e pungente. Teocoli sostiene che il grande Raimondo, pur stimandolo, fosse un po’ geloso del suo talento nelle imitazioni. Non una guerra, ma quel pizzico di rivalità che in tv profuma quasi sempre di verità.

    Boldi, Gene Gnocchi e quel no a Berlusconi
    Sul fronte amici, Teocoli chiude le porte alle leggende da retrobottega. Con Massimo Boldi, dice, nessun litigio: anzi, i contatti sarebbero continui, anche se l’amico avrebbe oggi un problema piuttosto concreto, cioè la patente ritirata. E pure con Gene Gnocchi smentisce tensioni o rotture. Ma il passaggio più rumoroso resta il retroscena su Berlusconi. Quando lui e Boldi furono convocati per un progetto Fininvest, l’offerta economica era da capogiro. Teocoli però capì che, insieme ai soldi, sarebbero arrivate anche troppe imposizioni su gag e contenuti. E così fece quello che oggi in molti raccontano ma in pochi hanno davvero fatto: si alzò, salutò e rinunciò.

    Il risultato è un autoritratto pieno di boria, tenerezza, ironia e qualche puntura ben assestata. Teo Teocoli, in fondo, resta questo: uno che può parlare di Brigitte Bardot, di una figuraccia sentimentale e di una porta sbattuta in faccia ai miliardi con la stessa, beata faccia tosta.

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