Calcio
Totti e Gasperini a cena “da Rinaldi al Quirinale”: il piano per una Roma più grande e l’ipotesi di un ruolo operativo a Trigoria
Francesco Totti e Gian Piero Gasperini si sono incontrati a cena nel ristorante storico “Rinaldi al Quirinale”, su suggerimento dello stesso Totti. Al tavolo anche Vincent Candela, che avrebbe favorito l’appuntamento. Tra piatti di pesce e una sala riservata, si è parlato di Roma, di mercato e dell’idea di un ruolo operativo per l’ex capitano, non da semplice testimonial.
Una cena per conoscersi, ma soprattutto per mettere sul tavolo un’idea: far diventare la Roma “davvero grande”. Francesco Totti e Gian Piero Gasperini ieri sera si sono dati appuntamento nel cuore della capitale, al ristorante storico “Rinaldi al Quirinale”. L’invito, a quanto filtra, sarebbe partito proprio dall’ex numero dieci con una frase semplice e romana quanto basta: “Mister, se vuole mangiare bene ci vediamo lì”.
A chiudere il cerchio, e a far decollare l’incontro, ci sarebbe stato Vincent Candela. Presente al tavolo ristretto, in una serata durata un paio d’ore, l’ex romanista avrebbe avuto un ruolo decisivo nel far incontrare due mondi che, in questo momento, alla Roma servono entrambi: quello del campo e quello dell’identità.
L’abbraccio, qualche battuta sullo stato di forma, poi dentro. In una sala riservata, lontana da fotografi e occhi indiscreti. Ma Roma è Roma: le voci camminano veloci e la notizia, inevitabilmente, è uscita.
La cena riservata e il “piatto forte” chiamato Roma
Il menù sarebbe stato a base di pesce, con un bicchiere di vino e anche qualche risata sulle recenti indiscrezioni di un’altra cena che, stavolta, non sarebbe mai andata in scena. Ma il vero piatto forte era un altro: la Roma, intesa come progetto, struttura, ambizione.
Gasperini, nei giorni scorsi, era già andato oltre la frase di circostanza. Avrebbe detto: “Avrei diverse idee su quale ruolo affidargli”. E qui cambia tutto, perché si esce dal perimetro dei simboli e si entra in quello delle leve operative. Non un Totti da foto ricordo per il centenario o per lo stadio di Pietralata, ma una figura con peso reale.
Il ruolo per Totti e la “sponda” di Ranieri
Secondo il racconto che circola, il tecnico avrebbe parlato soprattutto di questo: un ruolo di primo ordine, probabilmente da direttore tecnico. Un’ipotesi che avrebbe trovato entusiasmo da parte di Totti, con il supporto della società e di Claudio Ranieri, indicato come l’artefice dell’ormai vicino ritorno dell’ex capitano a Trigoria.
Nel confronto sarebbe entrata anche l’attualità: la stagione, il pareggio con la Juve, il mercato che verrà. L’idea è chiara: Totti potrebbe aiutare Gasperini non solo a “convincere” calciatori, ma anche a individuare che cosa manca davvero per crescere. E su questo, raccontano, la sintonia sarebbe totale. Perché Totti, nel bene e nel male, Roma la conosce come pochi: cosa regge la pressione e cosa si spezza.
Friedkin, Massara e i tempi della “fumata bianca”
C’è poi un passaggio da non sottovalutare: Gasperini, in questi mesi, avrebbe trovato qualche difficoltà di dialogo con il ds Massara e non disdegnerebbe un supporto così ingombrante e autorevole dentro la società. In questo senso, la cena diventa anche un segnale interno: non solo amicizia e nostalgia, ma catena di comando e funzionalità.
Sul finale, resta la domanda che a Roma vale sempre più del dessert: quando si chiude? I contatti tra Totti e i Friedkin vengono descritti come continui. E si aspetterebbe la fine di marzo, con una data cerchiata in rosso, il 21, quando dovrebbe concludersi anche la diatriba legale tra Totti e Ilary Blasi per il divorzio. Dopo, nell’aria, ci sarebbe la “fumata bianca”. E a quel punto, più che una serata speciale, queste cene rischiano di diventare un’abitudine.
