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Kimi Antonelli vince il GP di Cina e scoppia a piangere: «Non riesco a parlare… nel finale me la stavo facendo sotto»

Il pilota Mercedes conquista la prima vittoria in Formula 1 e riporta l’Italia sul gradino più alto del podio dopo vent’anni.

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    Il giorno della prima vittoria in Formula 1 è anche quello delle emozioni più forti per Kimi Antonelli. Il pilota bolognese della Mercedes ha conquistato il GP di Cina 2026 e, subito dopo aver tagliato il traguardo, si è presentato davanti alle telecamere con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione.

    Per l’Italia è un momento storico. Con questo successo Antonelli riporta un pilota italiano sul gradino più alto del podio vent’anni dopo l’ultima volta, quando Giancarlo Fisichella vinse il GP di Malesia nel 2006.

    Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1

    A Shanghai il talento della Mercedes ha firmato una gara da protagonista assoluto. Con appena 19 anni diventa il secondo pilota più giovane di sempre a vincere un Gran Premio di Formula 1, alle spalle soltanto di Max Verstappen.

    Ma davanti alle telecamere non c’è spazio per i numeri o per le statistiche. Antonelli fatica a parlare. «Non riesco a parlare, sto per piangere», dice ai microfoni di F1 TV pochi minuti dopo il traguardo. Poi trova la forza di ringraziare il team: «Grazie mille alla squadra che mi ha aiutato a realizzare questo sogno».

    La tensione degli ultimi giri

    La gara, però, non è stata affatto semplice. Il momento più delicato è arrivato nel finale, quando un bloccaggio ha fatto temere il peggio sia al pilota sia al box Mercedes.

    Antonelli racconta quel passaggio con ancora addosso tutta l’adrenalina della corsa. «All’inizio ho dato troppo spazio alle Ferrari ma poi ho recuperato», spiega. «Nel finale con quel bloccaggio ho rischiato l’infarto».

    La pressione degli ultimi giri era enorme. Davanti c’era la possibilità di vincere il primo Gran Premio della carriera, dietro le Ferrari pronte ad approfittare di ogni errore.

    La confessione spontanea nel retropodio

    Il momento più autentico arriva però poco dopo, lontano dalle telecamere ufficiali. Nel retropodio, parlando con il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, Antonelli si lascia sfuggire una frase che racconta perfettamente la tensione vissuta negli ultimi chilometri.

    «Mi sono cag*to addosso», dice ridendo, ancora incredulo per quello che è appena successo.

    È la fotografia perfetta del suo pomeriggio di Shanghai: prima la paura, poi il sollievo e infine le lacrime di gioia. Con la vittoria davanti a George Russell e alle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, Kimi Antonelli non conquista soltanto il GP di Cina. In un colpo solo si prende la scena della Formula 1 e scrive una pagina nuova della storia italiana nel Mondiale.

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