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Sara Curtis, chi è la nuova stella del nuoto italiano: record mondiale nei 50 dorso, rap americano e Los Angeles 2028 nel mirino

Dall’esordio olimpico a Parigi 2024 al primato mondiale nei 50 dorso, Sara Curtis continua la sua scalata. Fuori dalla piscina ascolta rap americano e difende i suoi momenti lontano da tutto: «Coltivo la mia solitudine».

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    Ha appena compiuto vent’anni, ma Sara Curtis ha già messo insieme risultati sufficienti per diventare uno dei nomi più importanti del nuovo nuoto italiano. Velocista, specialista dello stile libero e del dorso, la ragazza nata il 19 agosto 2006 a Savigliano, in provincia di Cuneo, ha trasformato una progressione cominciata da giovanissima in una corsa tra medaglie e primati, fino al record mondiale nei 50 dorso.

    La sua storia sportiva comincia nel CS Roero sotto la guida di Thomas Maggiora. Il talento emerge presto e la porta nel settore giovanile della Nazionale, dove arrivano i primi risultati internazionali. Nel 2023 conquista tre ori e due argenti agli Europei juniores di Belgrado e l’anno successivo, a Vilnius, aggiunge cinque ori e un argento.

    Sara Curtis, dai Giochi di Parigi ai record italiani

    A 17 anni arriva già il debutto olimpico. Ai Giochi di Parigi 2024 Curtis chiude al 14° posto nei 50 stile libero e contribuisce all’ottavo posto dell’Italia nella staffetta 4×100 stile libero.

    Il 2025 segna un altro salto. Agli Assoluti di Riccione nuota i 100 stile libero in 53″01 e cancella dopo quasi nove anni il record italiano di Federica Pellegrini. Ai Mondiali di Singapore diventa poi la prima italiana capace di raggiungere una finale mondiale individuale nei 100 stile libero.

    A dicembre, agli Europei in vasca corta di Lublino, conquista l’oro nei 50 dorso con il record europeo di 25″49, il bronzo nei 100 stile libero e altre tre medaglie nelle staffette.

    Il record mondiale nei 50 dorso

    Il 2026 la proietta definitivamente tra le grandi. Agli Europei di Parigi conquista l’oro nei 50 dorso, l’argento con la 4×100 stile libero e il bronzo nei 100 stile libero, diventando la prima nuotatrice italiana a salire su un podio internazionale nella gara regina.

    Ma soprattutto firma il risultato che cambia la dimensione della sua carriera: nei 50 dorso ferma il cronometro a 26″56 e stabilisce il record mondiale. Un risultato che rende inevitabile guardare già verso il prossimo grande appuntamento: i Giochi olimpici di Los Angeles 2028.

    Rap americano e quella «bolla» lontano dalla piscina

    Fuori dall’acqua Curtis conserva abitudini molto più vicine a quelle di una ragazza della sua età. Ama il rap americano, mentre la trap italiana non rientra tra i suoi ascolti preferiti. E soprattutto cerca di difendere gli spazi nei quali può allontanarsi dalla pressione delle gare e degli allenamenti.

    «Coltivo la mia solitudine. Devo stare nella mia bolla», ha raccontato. Un modo per recuperare concentrazione in una carriera che procede a velocità impressionante. Dopo Parigi 2024, i record italiani, le medaglie europee e il primato mondiale, la prossima boa è già davanti a lei: Los Angeles 2028.

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