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Adriano Celentano a Sanremo 2026? Conti scherza sulle pause, Rai conferma i contatti e Irina Shayk canta “Acqua e sale”
Tra battute, contatti riservati e nostalgie internazionali, il nome di Adriano Celentano riaccende il toto-superospite del Festival. Carlo Conti dribbla con ironia, il direttore del Prime Time ammette abboccamenti e Irina Shayk confessa l’amore per “Acqua e sale”.
Il nome che non passa mai di moda è sempre lo stesso: Adriano Celentano. Basta sussurrarlo in sala stampa perché l’aria cambi. Al Festival di Festival di Sanremo 2026 l’ipotesi del “Molleggiato” come superospite torna a rimbalzare tra corridoi e conferenze. E quando a Carlo Conti chiedono se davvero ci sia la possibilità di vederlo salire sul palco dell’Ariston, il direttore artistico non si scompone. Anzi, la butta sul tempo televisivo: “Ve lo immaginate con le sue pause che ritardo mi fa fare?”. Risate in sala, sipario che resta socchiuso.
Un’artista senza controllo
La battuta di Conti è leggera ma non casuale. Perché quando si parla di Celentano si parla di un artista che ha sempre riscritto le regole dello spettacolo, comprese quelle della durata. Le sue pause, i silenzi, gli sguardi sospesi nel vuoto sono diventati parte integrante del personaggio. Non un vezzo, ma un marchio di fabbrica. E immaginarlo oggi all’Ariston significa immaginare un Festival pronto a fermarsi, ad ascoltare, a lasciare spazio all’imprevisto. In un’epoca di scalette serrate e tempi cronometrati, sarebbe quasi un atto rivoluzionario.
Intanto, mentre Conti scherza, dai piani alti della Rai arriva una conferma che pesa più di mille smentite. Williams Di Liberatore, direttore del Prime Time, ammette che “ci sono stati dei contatti” e aggiunge che Celentano viene accolto “sempre a braccia aperte e non solo al Festival”. Tradotto: le porte non sono chiuse. E quando si tratta del Molleggiato, basta uno spiraglio per accendere l’immaginazione collettiva.
Divertirsi fa bene
Celentano non è solo memoria, è ancora oggi un simbolo pop capace di attraversare generazioni e confini. Lo dimostra l’endorsement inatteso di Irina Shayk, che ha confessato di essere pazza di “Acqua e sale”. La modella russa ha raccontato che sua madre era una grande fan di Celentano e che in Russia il suo nome è tutt’altro che sconosciuto. Un amore nato forse tra le note di un karaoke, ma che certifica quanto il repertorio del cantante milanese sia diventato patrimonio internazionale.
“Acqua e sale”, il duetto iconico con Mina, è una di quelle canzoni che non invecchiano. E l’idea che possa risuonare ancora una volta all’Ariston, magari con un pubblico che la canta a memoria, ha il sapore di un evento generazionale. Celentano non è un ospite qualunque: è un pezzo di storia dello spettacolo italiano che, ogni volta che riappare, sposta l’asse della serata.
L’ipotesi che fa sognare l’Ariston
Resta la domanda: accetterà? Celentano ha sempre scelto tempi e modi delle sue apparizioni con estrema libertà. Nessuna rincorsa alla visibilità, nessuna ansia da palcoscenico. Se dovesse dire sì, sarebbe per dire qualcosa, non solo per esserci. E questo, al netto delle battute e dei retroscena, è il vero punto.
Sanremo vive anche di suggestioni. Il solo nome del Molleggiato basta a riempire titoli e discussioni. Conti scherza, la Rai apre, una top model internazionale canta i suoi successi. Intanto il pubblico sogna. Perché certe icone non hanno bisogno di conferme ufficiali: è sufficiente evocarle per far vibrare l’attesa.
