Beauty
Halo hair, l’aureola biondo platino che Rosalía ha rimesso in circolo e che Alysa Liu ha portato sul ghiaccio di Milano Cortina
Gli halo hair, detti anche angel halos, sono la tendenza bleach più commentata degli ultimi mesi: Rosalía li ha rilanciati come segno estetico legato al suo immaginario spirituale, e ai Giochi di Milano Cortina la pattinatrice americana Alysa Liu li ha trasformati in un dettaglio scenico sul ghiaccio. Ma dietro l’effetto “aureola” c’è una storia e una tecnica precisa.
La pattinatrice entra in pista, il programma parte, le lame tagliano il ghiaccio con quella precisione che sembra sempre impossibile. E poi, tra un salto e una traiettoria, succede la cosa che oggi succede spesso anche nello sport: l’occhio scappa un secondo dall’esecuzione e resta agganciato a un dettaglio estetico. Ai Giochi Olimpici di Milano Cortina, in corso fino al 19 febbraio all’Ice Skating Arena di Milano, uno dei beauty look più notati è stato quello della pattinatrice americana Alysa Liu, 20 anni, che ha portato sul ghiaccio la tendenza degli halo hair appena rilanciata da Rosalía.
Non è una semplice decolorazione, né il classico colpo di sole “da vacanza”. È un effetto ad anello, un’aureola netta che attraversa la massa dei capelli: nel caso di Liu, lunghi capelli scuri con frangia e tre strisce biondo platino, posizionate in modo da creare un vero e proprio disegno circolare, visibile anche sotto le luci dell’arena.
Gli “angel halos” di Alysa Liu
Liu, però, ci tiene a chiarire che non si tratta della trovata dell’ultima settimana. “Lo faccio ogni anno, da tre anni, e ogni anno aggiungo una striscia. Il primo anello l’ho fatto alla fine del 2023, poi ne ho fatto un altro nel 2024 e un altro ancora nel 2025”, ha raccontato a NBC New York. Di solito sceglie toni più caldi, come il rosso rame, mentre questa volta ha optato per un biondo platino “diverso, più chiaro”. Dettaglio non irrilevante, perché su una base naturale castano molto scuro il passaggio al platino è un processo complesso, e infatti la sua hair stylist ha documentato sui social la lavorazione, definendo lo stile “angel halos”.
Rosalía e l’aureola come segno estetico
Il ritorno degli halo hair, o angel halos, è legato soprattutto a Rosalía, che li indossa dallo scorso novembre come tributo alle sante che hanno ispirato il suo ultimo album, Lux, uscito nello stesso periodo. Il tema mistico e il rapporto con la spiritualità non restano confinati ai testi: diventano immagine, styling, identità. Nel suo caso l’aureola è un anello biondo platino decolorato sui capelli, pensato per evocare letteralmente un bagliore intorno alla testa. Anche qui il “dietro le quinte” del trattamento è stato raccontato sui social, innescando commenti e soprattutto una scia di emulazione che ha trasformato l’idea in un linguaggio replicabile.
Dal bleach creativo alle versioni “soft”
Quando un look smette di essere solo look e diventa codice, succede la fase due: le varianti. E gli halo hair si sono allargati in direzioni diverse, spesso più portabili. Ci sono aureole “inverse”, in cui si decolorano quasi tutti i capelli lasciando più scura la parte alta; c’è la Scandi hairline, la declinazione più delicata che lavora solo su baby hair e attaccatura per un effetto sunkissed; e poi la scelta cromatica, che non è obbligata sul platino e si spinge anche verso pastelli e toni creativi. In ogni caso, resta una costante: è una decolorazione strutturata, non un esperimento casuale, e proprio per questo è il tipo di trasformazione che andrebbe affrontata con professionisti, non con improvvisazione domestica.
In controluce, la cosa interessante è che questa “aureola” unisce due mondi che di solito non si parlano così bene: la pop culture e la disciplina sportiva, l’album concettuale e la competizione olimpica, la simbologia mistica e la resa scenica su un ghiaccio illuminato. Nel mezzo c’è un anello chiaro che, a modo suo, fa quello che fanno tutte le mode riuscite: si fa notare in un secondo e poi resta in testa.
