Speciale Sanremo 2026

A cena con Elettra Lamborghini: un sondaggio elegge lei come commensale perfetta

A dircelo non è un critico musicale in piena estasi armonica, ma una ricerca di mercato firmata TheFork con YouGov

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    C’è stato un tempo in cui il Festival di Sanremo era, banalmente, una gara di canzoni. Sembra incredibile, ma accadeva davvero: si discuteva di arrangiamenti, di modulazioni ardite, di finali in crescendo e di quelle stecche così clamorose da diventare leggenda. Le polemiche nascevano su un cambio di tonalità, non su un cambio d’abito. I giornali il giorno dopo titolavano sulle performance, non sui follower guadagnati durante la diretta. Era un’epoca quasi mitologica, in cui il dibattito verteva su chi meritasse il podio e chi fosse stato penalizzato dall’orchestra. Il Festival continua a essere un gigantesco rito collettivo, un appuntamento che ferma il Paese e accende discussioni nei bar, nei salotti e sui social. Ma tra monologhi, ospiti internazionali, outfit passati al microscopio e share analizzati come bollettini di guerra, la canzone è diventata un intermezzo tra uno spot e un meme. Si aspetta il momento virale più del ritornello. Si commenta la mimica più della melodia. Il Festival continua a essere un gigantesco rito collettivo, un appuntamento che ferma il Paese e accende discussioni nei bar, nei salotti e sui social. Ma la vera notizia è un’altra: con chi andremmo a cena durante la settimana del Festival!

    A dircelo non è un critico musicale in piena estasi armonica, ma una ricerca firmata TheFork con YouGov. Perché se c’è una cosa che la kermesse ha mantenuto intatta negli anni, è la capacità di farci venire fame. Non di note, ma di carboidrati. Non di armonie, ma di antipasti condivisi.

    Secondo il sondaggio, la cantante con cui gli italiani over 24 sceglierebbero più volentieri di condividere una cena è – udite udite – Elettra Lamborghini. Il 20% la indica come compagna perfetta per una serata informale, percentuale che sale al 28% tra gli utenti della piattaforma gastronomica. Un trionfo culinario più che canoro. D’altronde, in un Festival dove le polemiche durano più delle canzoni in classifica, è comprensibile voler puntare su qualcuno che prometta almeno un dessert esplosivo, se non altro per coerenza scenica.

    La classifica continua con Arisa, Francesco Renga e Malika Ayane. Tutti artisti di spessore, certo. Voci riconoscibili, carriere solide, brani che hanno segnato stagioni radiofoniche. Ma il punto non è chi canterebbe meglio tra una portata e l’altra, né chi saprebbe reggere un duetto tra primo e secondo. Il punto è che la conversazione si è spostata definitivamente dal palco alla tavola.

    Un tempo si dibatteva su chi avesse osato di più con l’orchestrazione; oggi su chi ordinerebbe il vino giusto. Una volta si analizzavano i testi riga per riga; adesso si valuta la simpatia da condividere in una “serata informale e non convenzionale” – che tradotto significa: speriamo almeno sia divertente. La musica “capace di unire generazioni”, recita il comunicato di TheFork. Ed è vero: unisce tutti nella fila per il ristorante, mentre si commenta l’outfit visto pochi minuti prima in TV.

    Sanremo resta Sanremo, certo. Un palco che amplifica tutto: carriere, polemiche, cadute e rinascite. Ma se il momento più discusso è con chi divideremmo l’antipasto, forse è il caso di ammetterlo: più che una gara musicale, è diventato il più lungo aperitivo d’Italia, con sottofondo live. E a giudicare dal sondaggio, la colonna sonora è ormai solo un contorno. Il piatto forte? La compagnia. Con o senza bis.

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