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Cleptomania, quando rubare diventa un impulso irresistibile: cosa succede nella mente di chi prende oggetti che nemmeno gli servono

Che cos’è la cleptomania? E’ un disturbo del controllo degli impulsi che porta a rubare oggetti senza una reale necessità.

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    Un rossetto, un piccolo accessorio, un oggetto di pochi euro che potrebbe essere acquistato senza difficoltà. Eppure, per alcune persone, la tentazione di impossessarsene diventa quasi impossibile da controllare. Non è necessariamente il desiderio di possedere qualcosa a guidare il gesto, ma una tensione interiore che trova sollievo proprio nel momento del furto. È il meccanismo della cleptomania, un disturbo psicologico spesso confuso con la semplice abitudine a rubare.

    Che cos’è la cleptomania e perché si manifesta

    La cleptomania appartiene ai disturbi del controllo degli impulsi e si caratterizza per la difficoltà ricorrente a resistere alla tentazione di sottrarre oggetti di cui non si ha bisogno.

    A differenza dei furti motivati dal guadagno economico o dall’utilità dell’oggetto, nella cleptomania il comportamento nasce da una spinta interiore. Prima del gesto può aumentare la tensione emotiva, mentre durante il furto alcune persone provano sollievo, piacere o gratificazione.

    Successivamente possono comparire vergogna, senso di colpa e paura delle conseguenze, senza che queste emozioni riescano necessariamente a impedire nuovi episodi.

    Che cosa rubano i cleptomani? Spesso oggetti inutili

    Gli oggetti sottratti possono essere molto diversi: cosmetici, piccoli accessori, articoli per la cura personale o prodotti di scarso valore.

    Non sempre vengono utilizzati. Alcune persone li accumulano, altre li nascondono, li regalano oppure cercano di restituirli. Il punto centrale non è il possesso, ma l’impulso che precede il furto e il sollievo momentaneo che può seguirlo.

    Questo non significa, naturalmente, che chiunque rubi qualcosa di poco valore soffra di cleptomania. Per riconoscere il disturbo occorre una valutazione clinica specifica.

    L’eccitazione del furto e le possibili cause

    La cleptomania può comparire durante l’adolescenza e manifestarsi con episodi ricorrenti, talvolta più frequenti nei periodi di stress o difficoltà emotive.

    Le cause non sono ancora completamente chiarite. Tra le ipotesi studiate figurano alterazioni dei meccanismi cerebrali che regolano gli impulsi e il coinvolgimento di neurotrasmettitori come la serotonina.

    Il disturbo può compromettere le relazioni personali, il lavoro e la vita sociale, oltre a esporre chi ne soffre a conseguenze legali.

    Come si cura la cleptomania?

    Uno degli approcci utilizzati è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a riconoscere gli impulsi, individuare le situazioni che li favoriscono e sviluppare strategie per gestirli.

    In alcuni casi lo specialista può valutare anche un trattamento farmacologico, sebbene non esista una terapia medicinale universalmente efficace per questo disturbo.

    Riconoscere il problema e rivolgersi a uno psicologo o a uno psichiatra permette di intervenire prima che il comportamento comprometta ulteriormente la vita quotidiana. Perché dietro un oggetto rubato senza apparente motivo può esserci una sofferenza che il semplice rimprovero non riesce a risolvere

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