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Cronaca

Chi è Fidias, youtuber cipriota eletto al Parlamento Europeo

Ma chi è Fidias Panayiotou, detto solo Fidias su YouTube? Come Mr.Beast, il ventiquattrenne cipriota ha costruito la sua popolarità dal 2019 filmandosi mentre svolge missioni apparentemente impossibili,

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    Su YouTube è conosciuto come Fidias. E’ lo youtuber cipriota Fidias Panayiotou di 24 anni che ha ottenuto uno dei sei seggi di Cipro al Parlamento europeo. I voti necessari per farsi eleggere se li è conquistati grazie ai suoi video virali in cui svolge missioni apparentemente impossibili. Per esempio vivere sette giorni con i guerrieri Shaolin o spendere 100 milioni di dollari nel Paese meno caro del mondo. Il suo motto è “usare YouTube per diffondere amore“.

    Due milioni e 600 mila iscritti al suo canale

    Fidias ha iniziato a pubblicare video su YouTube nel 2019 e ha accumulato oltre 2,6 milioni di iscritti. Il suo stile ricorda quello di MrBeast, lo youtuber più seguito al mondo, con il quale ha anche collaborato. Nei suoi video, Fidias si dedica a sfide stravaganti e a opere di beneficenza, cercando di intrattenere e ispirare il suo pubblico.

    Oltre 71 mila preferenze

    La candidatura di Fidias alle elezioni europee è stata una sorpresa, soprattutto perché è stato un candidato indipendente e ha ottenuto il 19,4% dei voti (71.330 voti). Durante la campagna elettorale, ha dichiarato che il suo obiettivo principale era avvicinare i giovani alla politica e alle istituzioni, senza fornire dettagli specifici sul suo programma politico. E c’è riuscito alla grande.

    Fa sul serio è è una delle sue tante sfide?

    Non è chiaro se Fidias prenderà effettivamente posto al Parlamento europeo, dato che ha annunciato di voler fare una grande festa per celebrare la vittoria. Alcuni vedono la sua elezione come una sfida simile a quelle dei suoi video, un esperimento sociologico o una strategia di marketing. Tuttavia, molti dei suoi sostenitori lo hanno votato perché si è presentato come un candidato antisistema e anti corruzione.

    Una nuova forma di democrazia, più diretta di così…

    Fidias ha dichiarato che la sua vittoria rappresenta un nuovo capitolo della democrazia, una forma di democrazia più diretta che dà più potere alla gente, simile a un televoto. Resta da vedere come si evolverà la sua carriera politica e se manterrà l’impegno preso con i suoi elettori.

      Cronaca

      I sopravvissuti, l’attentato a Trump è solo l’ultimo di una serie

      Questi episodi evidenziano la vulnerabilità delle figure pubbliche, la cui sicurezza può essere messa a rischio da attentatori con motivazioni varie, dalla fama al fanatismo politico o religioso. La storia degli attentati ci ricorda la fragilità della pace e la necessità di vigilare costantemente sulla sicurezza dei leader mondiali.

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      reagan ex presidente stati uniti

        Donald Trump si è salvato per caso. Forse il cecchino non voleva ucciderlo, forse la fortuna dell’ex presidente degli USA lo ha protetto, facendogli girare la destra proprio mentre il proiettile lo stava raggiungendo. Quello che ha colpito Donald Trump è solo l’ultimo di una lunga serie di attentati falliti a presidenti, re, regine e personalità politiche. Dalla regina Elisabetta II a Ronald Reagan una lunga scia di tentativi…

        Ronald Reagan e il fan di Taxi Driver

        A soli 69 giorni dall’inizio del suo primo mandato, Ronald Reagan, presidente degli Stati Uniti, fu vittima di un attentato. Era il 30 marzo 1981, all’Hotel Hilton di Washington, un folle emerse dalla folla e sparò sei colpi di pistola contro il presidente. Oltre a Reagan, furono colpiti anche il portavoce della Casa Bianca James Brady, la guardia del corpo Tim McCarthy e l’agente di polizia Thomas Delahanty. L’attentatore, John Warnock Hinckley, era ossessionato da Jodie Foster e dal personaggio di Travis Bickle, interpretato da Robert De Niro in Taxi Driver. Dichiarato non colpevole per infermità mentale, Hinckley ha trascorso più di trent’anni in un istituto psichiatrico prima di essere rilasciato nel 2016. Quindi ora è in libertà…

        Jacques Chirac colpito da un Long Rifle Calibro 22

        Era proprio il 14 luglio 2002, per la Francia un giorno di festa nazionale più comunemente nota come il giorno della presa della Bastiglia, quando nel bel mezzo di una parata militare a Parigi, il presidente Jacques Chirac rimase vittima di un tentativo di assassinio. L’attentatore, Maxime Brunerie, era un militante di estrema destra che cercava una morte gloriosa per diventare famoso. Condannato a dieci anni di reclusione, Brunerie è stato rilasciato nel 2009 dopo aver scontato sette anni. Oggi gestisce un’attività di compravendita di libri antichi e da collezione.

        Il sangue freddo di Elisabetta II

        Il 13 giugno 1981, durante la parata militare Trooping the Colour, la regina Elisabetta II subì un tentativo di assassinio. L’attentatore, Marcus Sarjeant, sparò sei colpi di pistola caricati a salve. Sarjeant fu condannato a cinque anni di prigione. Al suo rilascio, inviò una lettera di scuse alla regina, che non rispose mai.

        Il perdono di Papa Giovanni Paolo II

        Il 13 maggio 1981, Papa Giovanni Paolo II – Karol Wojtyla – fu colpito da due colpi di pistola sparati da Mehmet Ali Agca, un membro dell’organizzazione nazionalista turca dei Lupi Grigi. Il papa perdonò Agca nel 1983, visitandolo in prigione. Liberato nel 2010, Agca ha pubblicato un’autobiografia in cui accusa l’ayatollah iraniano Khomeini di essere stato il mandante di quell’attentato.

        Robert Fico gravemente ferito

        Il 15 maggio 2024, il primo ministro slovacco Robert Fico fu gravemente ferito durante un comizio a Handlová. L’attentatore, Juraj Cintula, un poeta di 71 anni, aveva criticato apertamente Fico sui social network. Attualmente, Cintula è accusato di tentato omicidio premeditato ed è detenuto in custodia cautelare.

        Il Principe Carlo e i proiettili a salve

        Il 26 gennaio 1994, durante una visita ufficiale a Sydney, il principe Carlo fu bersaglio di due colpi a salve sparati da David Kang, un giovane rifugiato cambogiano. Kang, ora avvocato, vive una vita tranquilla con la sua famiglia a Sydney.

        La statuetta di Berlusconi

        Il 13 dicembre 2009, Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio italiano, fu colpito al volto con una statuetta del Duomo di Milano scagliata da Massimo Tartaglia, un perito elettrotecnico. Tartaglia fu assolto l’anno successivo per incapacità di intendere e di volere.

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          Italia

          Due italiane vincono l’oscar europeo per la matematica

          Due talentuose matematiche italiane, Cristiana De Filippis e Maria Colombo, sono tra i dieci vincitori del prestigioso Premio Europeo di Matematica, assegnato al Congresso Europeo di Matematica a Siviglia. L’Italia celebra anche un altro successo: Bologna è stata scelta per ospitare il prossimo congresso nel 2028. Un doppio trionfo che mette in luce l’eccellenza italiana in ambito matematico.

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            Ci sono due italiane tra i dieci vincitori del più importante premio europeo per la matematica, una sorta di Oscar assegnato dal Congresso Europeo di Matematica, che si apre oggi a Siviglia, Spagna. L’Italia si aggiudica anche un altro riconoscimento: Bologna è stata selezionata per ospitare il prossimo congresso nel 2028. Organizzato ogni quattro anni dalla Società Europea di Matematica (EMS), il congresso è il secondo evento di matematica più grande al mondo e si è aperto con l’assegnazione dei premi più ambiti in Europa in questa disciplina.

            Cristiana De Filippis e Maria Colombo

            Le due vincitrici italiane del premio EMS, del valore di 5.000 euro, sono Cristiana De Filippis, 31 anni, originaria di Bari e docente all’Università di Parma, e Maria Colombo, 35 anni, nata a Luino (Varese) e docente al Politecnico di Losanna.

            Eccezionali contributi

            Cristiana De Filippis, considerata dalla rivista Forbes una delle 100 donne italiane di successo del 2023, è tra le persone più citate nella matematica mondiale nella sua generazione, secondo la banca dati dell’American Mathematical Society. A Siviglia è stata premiata per gli “eccezionali contributi” alla Teoria della regolarità ellittica. Questo riconoscimento si aggiunge alla lunga serie di premi che ha già vinto, come il G-Research Prize ricevuto a Oxford nel 2019 e il Premio Iapichino dell’Accademia dei Lincei nel 2020.

            Maria Colombo è stata premiata “per i suoi contributi innovativi alla fluidodinamica incomprimibile, alle equazioni di trasporto e al calcolo delle variazioni”. Anche lei ha al suo attivo una lunga lista di riconoscimenti, come l’Iciam Collatz Prize e il Peter Lax Award.

            Anticamera del Nobel

            Istituito nel 1992, il premio EMS è considerato l’anticamera del ‘Nobel’ della matematica, la medaglia Fields, ed è stato finora assegnato a 13 donne. I vincitori italiani complessivi sono stati sei: oltre a De Filippis e Colombo, hanno vinto il premio Guido De Philippis (2016), Alessio Figalli e Corinna Ulcigrai (2012) e Stefano Bianchini (2004).

            Con Bologna pronta ad accogliere il prossimo Congresso Europeo di Matematica nel 2028, l’Italia si conferma una protagonista di rilievo nella comunità matematica internazionale.

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              Italia

              Non è reato colpire la Prof col fucile ad aria compressa in classe

              Deridere e colpire una professoressa con pallini ad aria compressa in classe non è reato, secondo la Procura dei Minori di Venezia. L’inchiesta contro 21 studenti dell’Itis Viola di Rovigo è stata archiviata. Nonostante l’umiliazione subita e la diffusione del video sui social, i ragazzi sono stati promossi con il 9 in condotta. Solo i responsabili materiali del gesto affronteranno conseguenze, mentre il resto della classe ne esce impunito. La professoressa Finatti, amareggiata ma non sorpresa, spera che il divieto dei telefonini in classe possa prevenire future umiliazioni.

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                Deridere in massa un’insegnante colpita con una pistola ad aria compressa non è un fatto penalmente rilevante. Almeno, questo è quanto pensa la Procura dei Minori di Venezia, che ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta contro 21 studenti dell’Itis Viola di Rovigo. Questi giovani eroi del cattivo gusto hanno colpito, deriso e filmato la professoressa Maria Cristina Finatti, diffondendo poi il video sui social. Ma tranquilli, non c’è nulla di cui preoccuparsi: secondo il magistrato, non c’è reato.

                Il piano era semplice quanto crudele: uno doveva sparare, un altro riprendere la scena con il telefonino e tutti gli altri intorno a ridere. Ah, la gioventù e il loro insaziabile desiderio di notorietà sui social! Il reato ipotizzato era “oltraggio a pubblico ufficiale”, ma a quanto pare, nella classe non c’è nulla di penalmente rilevante. Solo i ragazzi che hanno sparato e ripreso la scena dovranno affrontare qualche conseguenza, ma per gli altri? Nessuna implicazione giudiziaria.

                E nemmeno scolastica, visto che sono stati tutti promossi con il 9 in condotta! Sì, avete letto bene: il 9 in condotta. È solo grazie all’intervento del ministro Valditara che il giudizio è stato sospeso. Ma non preoccupatevi, perché tutti sappiamo quanto sia efficace una sospensione del giudizio in questi casi…

                Gli avvocati Nicola Rubiero e Tosca Sambinello sono amareggiati. Pensavano che questa fosse l’occasione per dare un segnale forte alla comunità scolastica. La professoressa Finatti è delusa ma non sorpresa: “Immaginavo che sarebbe finita così”, commenta dalla sua vacanza a Santiago di Compostela. Almeno il ministro ha deciso di vietare i telefonini in classe, sperando che episodi del genere non si ripetano.

                Intanto, il video della prof impallinata è diventato virale su Facebook, Instagram e TikTok. Perché, in fondo, cosa c’è di più divertente di un’insegnante umiliata pubblicamente, vero?

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