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Gossip

La Middleton fa la storia al servizio di Sua Maestà

La principessa del Galles è stata insignita dal Re Carlo III anche del titolo di “Royal Companion of the Order of the Companions of Honour” un riconoscimento sul suo servizio pubblico, diventando così il primo membro della famiglia reale a ricevere questo prestigioso onore. Prima di lei Sir Paul McCartney, Sir Winston Churchill e Sir Laurence Olivier.

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    L’Ordine dei Compagni d’Onore: di che titolo si tratta
    Kate Middleton riceve dal Re Carlo III d’Inghilterra la “Royal Companion of the Order of the Companions of Honour”, un ordine, risalente al 1917, che rappresenta uno dei più alti onori conferiti dal sovrano del Regno Unito e riconosce individui di eccezionale talento e contributo al campo delle arti, delle scienze, della letteratura e del servizio pubblico.

    Chi e quanti sono i compagni d’onore
    Il numero dei Compagni d’Onore è limitato a un massimo di 65 membri, escluso il sovrano. I membri sono selezionati personalmente dal sovrano e non è richiesta alcuna nomination formale. Tra i membri più illustri Sir Winston Churchill, Sir Laurence Olivier, Sir David Attenborough e Sir Paul McCartney.

    Re Carlo III orgoglioso di sua nuora Kate
    Attraverso numerosi gesti e dichiarazioni pubbliche, Re Carlo ha espresso ammirazione e rispetto per Kate, riconoscendone la dedizione al servizio reale e il suo ruolo come membro della famiglia reale britannica, e l’ha elogiata pubblicamente per la sua grazia e il suo impegno nel ruolo di principessa ereditaria, evidenziando la sua capacità di adattarsi alla vita reale con grazia e dignità.

    Re Carlo e la principessa del Galles. A destra, il simbolo onorifico conseguito da Kate

    Il Simbolo e i Riconoscimenti
    Il distintivo dell’Ordine dei Compagni d’Onore consiste in una medaglia a forma di croce rossa smaltata, sormontata da una corona reale e circondata da un nastro blu. La medaglia è indossata sul lato destro del petto. Inoltre, Re Carlo ha avuto modo di osservare da vicino il lavoro di Kate come membro della famiglia reale nel corso degli anni. Ha apprezzato il suo impegno per le cause sociali e filantropiche, così come il suo sostegno ai giovani e alle famiglie.
    Il Re ha espresso, infine, il suo apprezzamento per la sua dedizione al servizio pubblico e per il suo impatto positivo sulla società, dimostrando il suo sostegno e la sua ammirazione attraverso gesti e parole affettuose.

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      In vendita anche Villa Matilda, la reggia sul lago di Como

      L’annuncio della messa in vendita della sontuosa dimora sul Lago di Como, per un breve periodo emblema dell’amore e del successo dei Ferragnez, è il racconto di una residenza prestigiosa che cambia proprietà, ma anche della fine di un capitolo significativo nella vita di Chiara Ferragni e del suo ex-marito Fedez.

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        Chiara Ferragni e suo marito Fedez hanno deciso di mettere in vendita la loro bellissima dimora sul Lago di Como “Villa Matilda”, che avevano acquistato con tanto amore solo un anno fa. Ora, dopo la separazione, quello che era uno dei simboli del loro status è diventato solo un investimento senza significato.

        Chiara adesso ha affidato a una prestigiosa agenzia immobiliare milanese la dimora per la vendita e apre anche ai fan le porte delle stanze per far sognare ad occhi aperti quello che fu, anche se per poco, la splendida casa felice, ma ora pronta per essere venduta.

        Alcuni ambienti di Villa Matilda

        Situata a Torno, incastonata tra le rive incantevoli del Lago di Como, sorge Villa Matilda, un’opera d’arte architettonica firmata dagli architetti e amici della coppia Filippo Fiora e Federico Sigali. L’eleganza e il prestigio di questa dimora si fondono armoniosamente con il paesaggio circostante e con l’atmosfera intramontabile delle dimore storiche che abbelliscono questa meravigliosa zona d’Italia.

        Esterni di Villa Matilda

        Luminosa e accogliente, Villa Matilda, chiamata così in ricordo dell’amatissima cagnolina di Chiara, si distingue per il suo stile classico, che cattura l’essenza della bellezza senza tempo. Con un parco lussureggiante che si estende su mille metri quadri e una piscina a sfioro che sembra fondersi con le acque placide del lago, questa dimora incanta con un’esperienza senza pari.

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          “Con un sacerdote”. Alba Parietti, la confessione hot che non ti aspetti

          Alba Parietti ha svelato un segreto scottante: ha confessato di aver provato un forte desiderio per un sacerdote, Padre Georg Gaenswein, durante un incontro casuale in treno. Nonostante le fantasie peccaminose e la richiesta di assoluzione, Parietti ha ammesso di non essersi pentita. Un racconto che mescola tentazione e proibizione, lasciando tutti curiosi su cosa sarebbe potuto accadere.

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            Scandalo e desiderio proibito: Alba Parietti svela il suo segreto più piccante! L’attrice ha confessato di aver desiderato ardentemente un uomo molto particolare, ma c’è un colpo di scena: lui era un sacerdote!

            Secondo il racconto della Parietti, il loro incontro fu del tutto casuale e accadde durante un viaggio in treno. Quando lo vide, tutto il resto svanì:

            “Devo ammetterlo, ho desiderato un sacerdote: Padre Georg. Appena l’ho visto, la mia mente è stata invasa da fantasie peccaminose. Mi sembrava di essere sul set di ‘Uccelli di Rovo’”.

            Oggi, Padre Georg Gaenswein ha 65 anni ed è originario della Germania, proprio come l’ex Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger. In un’intervista precedente con ‘La Stampa’, Alba Parietti ha rivelato altri dettagli intriganti:

            “Eravamo nella stessa carrozza del treno e l’ho fissato per tutto il viaggio. Non ho mai fissato così intensamente un uomo in vita mia. Sentivo crescere dentro di me sensazioni così forti da costringermi a voltarmi verso il finestrino”.

            Ma le confessioni non finiscono qui. Alba Parietti ha aggiunto: “All’arrivo me lo presentarono e io gli chiesi l’assoluzione per i pensieri peccaminosi che avevo avuto su di lui. Non me la diede perché mi chiese se mi ero pentita. E la verità? Non lo ero affatto”.

            Un racconto che sa di tentazione e proibizione, lasciando tutti con il fiato sospeso e una domanda: come sarebbe andata se Alba avesse ceduto a quelle irresistibili sensazioni?

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              Il nudo da Oscar a 61 anni di Demi Moore scatena Cannes

              Protagonista di “The Substance”, a 61 anni si spoglia per un body horror femminista sul totem della bellezza a Hollywood e racconta di essersi sentita «molto vulnerabile». Ma per fortuna, con lei c’era una certa Margaret Qualley, la sua versione più giovane

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                “È stata un’esperienza che mi ha fatto sentire vulnerabile,” ha confessato l’attrice durante una conferenza stampa tenutasi durante il Festival di Cannes. “Ma avevo accanto a me una persona che mi faceva sentire al sicuro.” È grazie a Margaret Qualley se Demi Moore si è sentita a suo agio durante le scene più delicate.

                “Eravamo entrambe nude e in quei momenti abbiamo cercato di alleggerire l’atmosfera con il nostro spirito,” ha continuato Moore. “Ma alla fine, è tutto una questione di comunicazione e fiducia reciproca.”

                “Durante le riprese, ho dovuto affrontare un livello di vulnerabilità che non avevo mai sperimentato prima,” ha aggiunto l’attrice. “È stata un’esperienza intensa che ha richiesto molta sensibilità e un dialogo aperto sul set.”

                Il film “The Substance” ha ricevuto acclamazioni positive al Festival di Cannes 2024. La pellicola narra la storia di Elizabeth Sparkle, un’attrice in declino che si trasforma in conduttrice televisiva. Le scene coinvolgenti tra Moore e Qualley hanno catturato l’attenzione del pubblico e della critica.

                Secondo Moore, il film mette in discussione la visione maschile dell’ideale femminile. “Non siamo contrarie agli uomini, ma al trattamento irrispettoso,” ha sottolineato l’attrice.

                Questo non è il primo ruolo in cui Moore si spoglia davanti alla macchina da presa. Già nel 1995 appariva nuda nel film “La lettera scarlatta” e l’anno successivo in “Striptease”. Quest’ultimo film è rimasto nella storia per il suo cachet record e il relativo fallimento al botteghino.

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