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Cinema

Il bacio con Di Caprio sul Titanic? “Un incubo”, dice Kate Winslet

Il bacio iconico di Titanic, che ha fatto sognare milioni di spettatori, nasconde dunque un retroscena ben più caotico e complicato. Le rivelazioni di Kate Winslet offrono uno sguardo interessante sul duro lavoro e le difficoltà che spesso si celano dietro le scene più memorabili del cinema. Questo ci ricorda che, nonostante la perfezione apparente del grande schermo, le riprese possono essere tutt’altro che glamour.

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    È unanimemente considerato uno dei baci più famosi, celebrati, imitati e replicati della storia del cinema, ma il ‘dietro le quinte’ del momento clou di ‘Titanic’ non è così romantico come appare sullo schermo. A rivelarlo è Kate Winslet che, in un’intervista a Vanity Fair, ha parlato piuttosto di un “pasticcio disastroso”.

    Le difficoltà delle riprese

    L’attrice, coprotagonista con Leonardo DiCaprio del kolossal di James Cameron, ha detto alla rivista che diversi fattori resero quella scena “complicata da girare”. Principalmente, le fu affidato il compito di ritoccare il trucco sia per sé che per DiCaprio tra un ciak e l’altro perché la troupe non era in grado di farlo facilmente o raggiungerli rapidamente.

    Un bacio complicato

    Poi c’è stato il bacio vero e proprio, che ha creato un “pasticcio” quando i due colori di trucco dai toni diversi si sono combinati. “Così abbiamo continuato a baciarci… e dopo ogni ciak sembrava che avessi succhiato una barretta di caramello perché il suo trucco veniva via,” ha rivelato Winslet.

    Un set caotico

    Winslet ha descritto le riprese come un “incubo” perché DiCaprio “non smetteva di ridere” e perché lei “non riusciva a respirare nel dannato corsetto” che indossava nel costume di scena. L’intera esperienza, quindi, è stata ben lontana dalla magia romantica che appare sullo schermo.

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      Cinema

      L’hotel che ha ispirato “Shining” diventerà un museo horror 

      Lo Stanley Hotel di Colorado, noto per aver ispirato il famigerato Overlook Hotel di “Shining”, potrebbe presto includere un autentico museo dedicato al cinema horror e una piccola casa di produzione

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        Lo Stanley Hotel di Colorado, celebre per aver ispirato l’inquietante Overlook Hotel nel romanzo e nel film “Shining”, si prepara a un’entusiasmante trasformazione. Il management dell’albergo ha annunciato i piani per creare il Stanley Film Center, una nuova iniziativa che includerà un museo dedicato al cinema horror e una casa di produzione cinematografica.

        Il Stanley Film Center mira a diventare un punto di riferimento per gli amanti del cinema e dell’horror, con progetti che includono la costruzione di un auditorium, rassegne cinematografiche, e strutture per la produzione e la post-produzione cinematografica. Il progetto prevede un investimento stimato di 24 milioni di dollari, di cui una parte significativa potrebbe provenire dal dipartimento del turismo locale.

        Tra i membri coinvolti nella neonata compagnia ci sono nomi di spicco come Elijah Wood e Simon Pegg, il che aggiunge ulteriore interesse e attenzione al progetto. Attualmente, lo Stanley Hotel attira numerosi visitatori grazie ai tour tematici legati a “Shining”, ma il Film Center mira a trasformare l’hotel in un luogo attivo tutto l’anno, non solo in determinati periodi.

        Con l’annuncio di un prossimo prequel di “Shining” intitolato “Overlook Hotel”, l’iniziativa sembra essere perfettamente cronometrata per capitalizzare sull’interesse continuo per la storia di Stephen King e Stanley Kubrick. Resta da vedere se il Stanley Hotel riuscirà a realizzare i suoi ambiziosi piani senza intoppi, ma l’entusiasmo attorno all’idea è palpabile.

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          Cinema

          Shelley, ora sei finalmente a casa…

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            Scompare a 75 anni Shelley Duvall, l’attrice americana che nel 2016 aveva rivelato di soffrire di problemi mentali, è morta nel sonno a causa di complicazioni legate al diabete, nella sua casa in Texas. L’annuncio arriva dal suo compagno, il regista Dan Gilroy: «La mia cara, dolce, meravigliosa compagna di vita e amica ci ha lasciato. Troppe sofferenze ultimamente, ora è libera. Vola via, bellissima Shelley»

            Un ruolo che le ha segnato la vita

            Era stata l’indimenticabile Wendy di Shining, al fianco di un altrettanto gigantesco Jack Nicholson. Di recente la stampa americana aveva rivelato che, a causa della malattia e di un problema di circolazione a un piede che le aveva ridotto la mobilità, Shelley era costretta a trascorrere tutto il giorno in casa o a bordo della sua enorme Toyota.

            +Altman, il suo mentore

            La sua carriera cinematografica era iniziata negli anni Settanta, dopo il fortunato incontro con Robert Altman che, colpito dalla sua particolare fisicità, la volle per molti dei suoi film, fra cui Tre Donne, per il quale fu premiata a Cannes nel 1977. Poi un piccolo ma significativo ruolo in Io e Annie di Woody Allen ma, soprattutto, il personaggio che l’ha resa un’icona del cinema horror: quello di Wendy, la moglie di Jack Torrance in Shining di Stanley Kubrick. L’esperienza sul set di Shining, come raccontò anni dopo lei stessa, la segnò profondamente.

            Un’esperienza massacrante

            Un ruolo di grande spessore, per il quale il regista – noto per la sua maniacalità – la mise a durissima prova: nel 1981 l’attrice svelò al magazine People che le riprese, durate ben 13 mesi, furono estenuanti e che il regista la fece «piangere 12 ore al giorno per settimane intere».

            Il ritorno, a sorpresa, nel 2022

            Nel 2002 il suo ritiro dalle scene. Svelerà poi di soffrire di problemi mentali, anche in conseguenza dell’esperienza traumatica vissuta durante le riprese di Shining. Dopo venti anni di silenzio, nel 2022 a sorpresa l’attrice era tornata a recitare in un horror indipendente, The Forest Hills. Sembrava rinata, al punto da dichiarare: «Recitare di nuovo è davvero divertente, ti arricchisce la vita». E poi, aveva aggiunto con ironia «se Jessica Tandy ha vinto un Oscar a 80 anni, posso ancora vincerlo anche io!».

            Purtroppo non lo sapremo mai…

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              Denny Mendez è la migliore attrice del BCT di Benevento

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                Nella splendida cornice del BCT-Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, lo scorso 30 giugno 2024 Denny Mendez è stata premiata come vincitrice nella prestigiosa categoria di “Miglior Attrice”. Un riconoscimento che celebra il suo talento.
                Un evento che ogni anno riunisce le più brillanti stelle del firmamento cinematografico e televisivo.

                Il mopmento della premiazione della Mendez

                Maestria nell’interpretare un ruolo intenso

                Denny, con la sua interpretazione in Global Harmony di Fabio Massa ha conquistato pubblico e critica, ricevendo l’ambito riconoscimento dalla giuria di selezione del BCT. “Global Harmony” è stato proclamato vincitore nella categoria “Greatest Independent”, un ulteriore attestato di qualità per il lungometraggio e per l’attrice protagonista, che ha saputo incarnare con intensità e autenticità il suo ruolo. La sua performance in Global Harmony ha dimostrato la sua abilità di trasmettere emozioni profonde, dando vita a personaggi autentici.

                Parla Denny

                “Per me è un onore ricevere un premio come migliore attrice in questo Festival così prestigioso e ricco di grandi nomi. Soprattutto perché ho sempre creduto e credo tuttora, che lavorare sodo premi sempre, nella professionalità” ha esordito l’attrice nel commentare il prestigioso riconoscimento. La Mendez è apparsa fiera di poter condividere questo risultato anche con tutti coloro che l’hanno sempre seguita e supportata e con chi si ritrova nelle dinamiche del film. “In particolare, sono fiera per questo film, dove si parla di pari opportunità, diritti dei bambini e l’equilibrio delle relazioni con quel meraviglioso continente che è l’Africa”. “Tematiche molto attuali e trattate con la giusta delicatezza” ha concluso. Riferendosi al suo ruolo nel lungometraggio, dove interpreta Ester, responsabile delle relazioni della Global Harmony con l’Africa.

                BCT, imperdibile appuntamento in ambito cinema e tv

                La serata del 30 giugno ha visto protagoniste numerose personalità del mondo del cinema e della televisione. Unite per celebrare i successi di un’industria in continua evoluzione. Il BCT Festival, con la sua missione di valorizzare e promuovere le eccellenze del settore, offre una piattaforma prestigiosa. Nella quale artisti emergenti e affermati possono mostrare il loro lavoro a un pubblico attento e appassionato e si è confermato come un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema e della televisione.

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