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    Elisabetta Gregoraci stupisce tutti tornando in grande stile sulle passerelle della Milano Fashion Week dopo un periodo complicato. La showgirl, che recentemente è stata ricoverata in ospedale per un malore, è apparsa sorridente e in splendida forma durante la sfilata di Pin-Up Stars. Durante la quale ha sfoggiato due bikini della collezione Estate 2025 di Pin Up Stars, brand di Jerry Tommolini.

    Il ritorno alla normalità

    Dopo aver raccontato ai fan i momenti difficili vissuti in ospedale, Elisabetta ha voluto partecipare a tutti i costi all’evento. Un modo preciso per mostrare che sta meglio e che è pronta a riprendere la sua vita e il suo lavoro. “Dopo giorni complicati, è bello tornare in forma e fare ciò che amo”, ha dichiarato sui social.

    Prossimamente in tv

    Era stata ricoverata per un’infezione alle vie urinarie. Ora dichiara: “Ora sto meglio, grazie a Dio. Ho avuto la febbre altissima per giorni, mi sentivo stanca, senza forze, pensavo fosse un’influenza. Mi trovavo a Roma e mia sorella Marzia mi ha suggerito di fare gli esami del sangue. Per fortuna l’ho ascoltata: mi hanno ricoverata per un’infezione alle vie urinarie. Dopo le cure, un viaggio a Milano, un secondo ricovero con nuova terapia antibiotica”. Dal 26 settembre sarà in seconda serata su Rai2 a condurre Questioni di stile.

    I fan entusiasti

    Il pubblico ha accolto con entusiasmo la sua energia positiva, e la sfilata è stata un trionfo di eleganza e grinta, con la Gregoraci che ha saputo trasmettere tutta la sua voglia di ripartire.

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      Moda

      Tra texture avvolgenti e sfumature calde, l’ecopelliccia si conferma il trend irrinunciabile della stagione fredda 2026-2027

      L’ecopelliccia è ancora di moda nella stagione 2026-2027: volumi avvolgenti e toni caldi conquistano le passerelle

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      Tra texture avvolgenti e sfumature calde, l'ecopelliccia si conferma il trend irrinunciabile della stagione fredda 2026-2027

        Con l’arrivo della stagione fredda autunno-inverno 2026-2027, il mondo della moda risponde con decisione agli interrogativi sugli orientamenti stilistici: l’ecopelliccia si riconferma un capo d’abbigliamento imprescindibile nel guardaroba femminile e maschile. Lontana dall’essere una tendenza passeggera, la pelliccia sintetica e sostenibile si consolida come un pilastro dello street style e dell’alta moda, capace di coniugare il desiderio di protezione dal freddo con una spiccata ricerca estetica.

        I designer per la stagione 2026-2027 hanno rinnovato il concetto di capospalla morbido, lavorando su proporzioni e materiali innovativi.

        I volumi e le sfumature protagoniste sulle passerelle

        Le collezioni per l’autunno-inverno 2026-2027 mettono in primo piano silhouette maestose, avvolgenti e dal forte impatto visivo. I volumi si fanno morbidi e generosi, lasciando spazio a tagli maxi, mantelle ampie e giacche cropped che esaltano la tridimensionalità dei tessuti.

        A livello cromatico, il nero cede il ruolo di colore neutro dominante a favore della gamma calda dei marroni: dalle sfumature moka al cuoio, dal cioccolato fino alle tonalità miele e zenzero. Non mancano divagazioni sui toni dell’ecru e dell’animalier, utilizzato come vera e propria stampa neutra da abbinare ai look quotidiani.

        Evoluzione delle texture e ricerca sui materiali ecosostenibili

        A decretare il successo dell’ecopelliccia per la stagione 2026-2027 contribuisce lo sviluppo di filati ad altissima resa tattile e visiva. Le maison puntano su lavorazioni che spaziano dal classico effetto “teddy” a finiture che riprendono il mohair, l’alpaca e le tessiture tipo Mongolia, offrendo una morbidezza estrema senza rinunciare ai criteri di sostenibilità ambientale.

        I capi in eco-texture d’alta gamma garantiscono protezione termica e durata, proponendosi come alternativa consapevole ai capi di origine animale e integrandosi perfettamente nelle filosofie del riciclo e del second-hand.

        Come indossare l’ecopelliccia nei look quotidiani

        La versatilità d’uso rappresenta uno dei punti di forza principali dell’ecopelliccia nei mesi freddi del 2026 e 2027. Il capospalla si abbina con disinvoltura a jeans a gamba dritta o svasata, mocassini bassi e sneakers per un abbigliamento urban e casual.

        Al tempo stesso, la morbidezza del capo permette di sovrapporlo ad abiti scivolati, pantaloni sartoriali in pelle o completi eleganti, confermando la capacità dell’ecopelliccia di elevarsi a simbolo di raffinatezza contemporanea.

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          Moda

          La rivoluzione street di Gucci parte dai piedi: alla scoperta delle sneakers Drip e del loro design eccentrico

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          La rivoluzione street di Gucci parte dai piedi: alla scoperta delle sneakers Drip e del loro design eccentrico

            Il mondo delle calzature di lusso accoglie una creazione destinata a far parlare a lungo di sé: le nuove sneakers Gucci Drip. La maison italiana torna a stupire il pubblico con un modello che interpreta in chiave raffinata il linguaggio visivo della cultura urbana, confermando la propria capacità di anticipare i desideri delle nuove generazioni e dei collezionisti di moda. L’estetica audace della scarpa combina sapientemente elementi classici e visioni d’avanguardia.

            L’impatto visivo si integra con l’attenzione minuziosa riservata ai dettagli e ai materiali, elementi da sempre fondamentali per il marchio.

            Il design eccentrico tra colature d’artista e silhouette iconica

            La caratteristica distintiva che dà il nome alla linea Gucci Drip risiede nel trattamento visivo della tomaia. Le calzature sono arricchite da dettagli che richiamano l’effetto dinamico della pittura fluida e delle colature tipiche della street art, sapientemente posizionati per creare un contrasto visivo sofisticato con la struttura sottostante.

            La silhouette della sneaker mantiene proporzioni armoniose e contemporanee, esaltate dai simboli storici della maison che si fondono con la superficie decorata in un gioco di sovrapposizioni cromatiche e texture materiche differenti.

            Materiali pregiati e ricerca sul comfort per l’uso quotidiano

            Oltre all’impatto estetico, le Gucci Drip puntano sull’eccellenza costruttiva. Realizzate in Italia con pellami di prima qualità, lavorati per garantire morbidezza e resistenza nel tempo, le calzature offrono una vestibilità pensata per la quotidianità.

            La suola in gomma ammortizzata assicura una camminata fluida e confortevole, mentre le finiture interne traspiranti proteggono il piede anche durante le giornate più intense. La qualità artigianale eleva così una calzatura di derivazione sportiva a vero e proprio accessorio di alta moda.

            Come abbinare la sneaker del momento per un look contemporaneo

            Le opzioni di styling per le Gucci Drip spaziano dagli outfit minimalisti alle combinazioni più ricercate. Il carattere forte della scarpa le permette di diventare la protagonista assoluta anche se abbinata a capi essenziali, come un jeans d’ispirazione vintage e una t-shirt bianca sartoriale.

            Per chi ama sperimentare, il contrasto con completi formali dal taglio rilassato crea un cortocircuito stilistico capace di sdrammatizzare la sartorialità classica con un tocco di modernità spigliata.

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              Moda

              Maglioni, calore e stile: la maglieria torna protagonista dell’autunno con un’eleganza rilassata

              Dal pull norvegese al dolcevita minimal, la maglieria torna al centro del guardaroba autunnale. I filati naturali si mescolano con fibre innovative, le texture diventano protagoniste e i colori evocano la terra. È il trionfo del comfort chic: morbido, avvolgente e irresistibilmente contemporaneo.

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                C’è un momento, a fine ottobre, in cui l’aria cambia odore. L’estate si ritira e il primo istinto è quello di cercare qualcosa che scaldi. Non solo il corpo, ma anche l’anima. È il momento dei maglioni, dei cardigan lunghi, delle lane che accarezzano. E mai come quest’anno la maglieria è tornata al centro della scena della moda.

                Dimenticate i pull tristi da mezza stagione: la nuova generazione di maglioni è sofisticata, sensuale, urbana. Lo dimostrano le passerelle di Chloé, Max Mara, The Row e Prada, dove le modelle sfilano avvolte da lane pregiate e cashmere in tonalità neutre: avorio, caramello, moka, grigio fumo. La regola è una sola: il comfort diventa un’arte.

                Le linee si fanno fluide, i volumi oversize ma mai sciatte. Il dolcevita, un tempo simbolo di rigore intellettuale, torna reinterpretato in chiave femminile con tagli che lasciano scoperte spalle e clavicole. I cardigan diventano abiti, stretti in vita da cinture sottili. La lana grossa convive con il mohair vaporoso, mentre il merino più sottile sostituisce le camicie sotto i blazer.

                È la stagione del soft power: il potere morbido di chi sceglie la comodità senza rinunciare allo stile. Gli stilisti parlano di “knitwear therapy”: vestirsi di maglia come gesto di benessere, una carezza contro la frenesia. Anche i colori raccontano questa esigenza di calore: le palette della terra — ocra, ruggine, zucca, borgogna — sostituiscono i toni accesi dell’estate e invitano a un’eleganza naturale.

                Nei negozi si moltiplicano le capsule dedicate al knitwear sostenibile: lane rigenerate, cashmere riciclato, filati certificati. La moda guarda alla morbidezza, ma anche alla responsabilità.

                Perché in fondo, l’autunno è la stagione del ritorno a sé. E indossare un maglione non è solo una scelta estetica: è una dichiarazione d’intenti. Significa concedersi lentezza, protezione, intimità. Come una coperta che ci accompagna nel mondo, ricordandoci che anche la moda — quando vuole — può essere un abbraccio.

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