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Gossip

Sinner: mi sposo? Proprio non lo sapevo, spero mi invitino…

Una voce circolata nell’ambiente, “sposata” (è il caso di dirlo…) anche da un noto settimanale italiano. Che però è stata nettamente smentita dai due diretti interessati, Jannik e Anna.

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    Nei giorni scorsi era circolato un rumor riguardante le possibili nozze del nostro fenomeno tennistico Jannik Sinner. Generato, come spesso capita, da un “indizio” (o pseudo tale) che tutti si sono affrettati a decifrare.

    Un matrimonio per festeggiare gli US Open?

    Si è trattato di una indiscrezione clamorosa, quella che voleva Jannik Sinner e Anna Kalinskaya marito e moglie. Il settimanale DiPiù aveva infatti riportato una voce che, per la verità, circolava da qualche tempo nel circuito. “Jannik Sinner e Anna Kalinskaya si sposano”, il titolo inequivocabile dell’ultimo numero del magazine. Come riportato dalla testata, che ha contattato fonti molto vicine sia al tennista italiano sia alla tennista russa, il nostro Jannik avrebbe chiesto alla fidanzata e collega di sposarlo nel corso della festa afro organizzata al Chelsea Market di New York dal regista di eventi Unik Ernest. Un’occasione considerara più che opportuna, visto che Sinner aveva appena trionfato agli US Open, secondo Slam della sua carriera ed era letteralmente in brodo di giuggiole.

    Tutto nasce da una frase all’orecchio

    Il tennista numero 1 al mondo, non solo dal punto di vista sportivo ma anche per stile, avrebbe optato per un contesto da film romantico per chiedere la mano della sua Anna. Come? Sussurrandole in un orecchio il possibile “rimedio” all’impossibilità a ritagliarsi momenti di intimità tutti per loro: “E se per evitare tutto questo ti chiedessi di sposarmi?”. Una frase in grado di scatenare il gossip generale.

    La smentita ironica di Anna…

    A quel punto, una dichiarazione ufficiale da parte dei due diretti interessati era d’obbligo. E non ha tardato… anche se il tono non è da fiori d’arancio. Jannik e Anna hanno voluto mettere a tacere il pettegolezzo. Nelle scorse ore lei ha zittito ironicamente le voci, condividendo una storia su Instagram story, dove si può leggere: “Per chiarire le cose sui falsi rumors: questo non è vero”. Frase scritta prima in inglese, poi nella sua lingua, il russo. Aggiungendo: “Grazie a tutti per i complimenti ma è falso”. Concetto peraltro ribadito dalla musica di sottofondo: la celebre hit di Beyoncé Single Ladies.

    … e quella stupita di Jannik

    In seguito anche lo “sposo” ha voluto dire la sua circa le presunte nozze con la compagna: “Ho sentito queste notizie ed è una cosa nuova anche per me. Non ho fatto nessuna proposta, non è successo niente. Ho letto quello che è stato scritto riguardo gli US Open ma sono notizie false. Non è successo niente di tutto questo”. Quindi nessun matrimonio, almeno per ora.

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      Gossip

      Rocío Muñoz Morales scatenata a Roma: niente Iannone, niente De Martino. Con lei c’è Matteo Tanzilli

      Rocío Muñoz Morales si concede una notte leggera e movimentata a Roma, tra musica e balli. Accanto a lei non c’è Andrea Iannone né Stefano De Martino, ma Matteo Tanzilli, public affairs advisor attivo su mobilità sostenibile e digitale. Una presenza che sposta il racconto dal gossip da rotocalco a un contesto più inaspettato e curioso.

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        Roma by night, musica alta, pista piena e voglia di dimenticare le chiacchiere. Rocío Muñoz Morales si è lasciata andare in un locale della Capitale, scatenandosi tra balli e risate. Una serata leggera, senza drammi, ma con un dettaglio che non è passato inosservato: accanto a lei non c’era nessuno dei soliti sospetti da copertina.

        Niente Iannone, niente De Martino
        Per chi vive di gossip, l’assenza è già una notizia. Niente Andrea Iannone, niente Stefano De Martino. Nessun triangolo, nessun ritorno di fiamma, nessuna scena da copione televisivo. Solo Rocío che si diverte, come farebbe chiunque, con la voglia evidente di spegnere per qualche ora il rumore di fondo.

        Il nome nuovo: Matteo Tanzilli
        Il fortunato coinvolto nei balli sfrenati è Matteo Tanzilli, public affairs advisor di importanti aziende, con particolare riferimento ai temi della mobilità sostenibile e del digitale. Un profilo lontano dal mondo dello spettacolo, più da policy paper che da red carpet, e proprio per questo interessante. La presenza di Tanzilli sposta il frame: meno showbiz, più Roma che lavora, più networking che pettegolezzo.

        Tra leggerezza e strategia social
        La scena è semplice: musica, movimento, sorrisi. Ma ogni apparizione pubblica, per una figura come Rocío, è anche un micro-messaggio. Mostrarsi serena, circondata da volti nuovi, è un modo elegante per archiviare le etichette e riscrivere il racconto. A Roma, almeno per una notte, ha scelto il ritmo giusto: quello della pista.

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          Gossip

          Cerno, festa milanese per i 51 anni tra party-giani, assenze politiche e la scena rubata da Barbara D’Urso

          Alla festa per i 51 anni di Tommaso Cerno spunta solo Licia Ronzulli dal fronte politico, mentre il parterre si popola di figure note del sottobosco mediatico. A catalizzare l’attenzione è Barbara D’Urso, in Dolce & Gabbana, con una promessa che sa di teaser mediatico.

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            Gran raduno mondano ieri sera alla casa milanese di Tommaso Cerno, che ha celebrato il suo 51esimo compleanno circondato da un parterre più mediatico che politico. Tra i presenti, l’avvocatessa Annamaria Bernardini De Pace e l’ex “papessa” Francesca Immacolata Chaouqui, mentre dal fronte della politica si è vista solo Licia Ronzulli, a conferma di un clima più da salotto televisivo che da retropalco parlamentare.

            A rubare la scena, però, ci ha pensato Barbara D’Urso, stretta in un abitino firmato Dolce & Gabbana, capace di catalizzare l’attenzione dei presenti come ai tempi d’oro del prime time. La conduttrice, tra una battuta e l’altra, avrebbe deliziato gli ospiti annunciando che, dopo Fabrizio Corona, anche lei sarebbe pronta a “tirare fuori qualche vecchia magagna”. Una frase che, detta in quel contesto, suona come una promessa di nuovi capitoli nella lunga saga del racconto mediatico a colpi di rivelazioni, allusioni e vendette post-televisive.

            La serata, più che una festa privata, ha assunto i contorni di un micro-evento mondano: un incrocio tra giornalismo, televisione e quel sottobosco di relazioni, rivalità e retroscena che da sempre alimenta la narrazione pubblica. E in un contesto così, bastano poche parole per accendere nuove attese, sospetti e, inevitabilmente, future polemiche.

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              Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

              Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

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                Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

                La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

                Tra confidenza e spettacolo
                Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

                La reazione della madre
                La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

                Recita per i webeti?
                Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

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